Chiunque abbia seguito l’ultimo E3 non può non aver notato l’enorme mole di annunci di casa Microsoft. L’azienda di Redmond ha infatti presentato, nel corso del suo showcase, qualcosa come oltre 40 titoli, nonché la tanto vociferata Xbox One X. Se questa nuova Xbox, precedentemente nota col nome di Project Scorpio, era, senza ombra di dubbio, l’annuncio principale della grande M, molti hanno notato un grande assente: un visore per la realtà virtuale, magari da abbinare alla potenza di Xbox One X. Phil Spencer, durante un’intervista a Giant Bomb, ha dichiarato che, nonostante le grandi aspettative, Microsoft non è ancora pronta per questo salto.

Le parole di Phil Spencer

In occasione dell’intervista streaming, Phil Spencer ha dichiarato che non sarebbe stato annunciato alcun visore VR. Non solo non è stato annunciato alcun visore, ma non se ne è nemmeno discusso. Stando alle parole del capo della divisione Xbox, Microsoft sarebbe a lavoro sulla realtà virtuale per PC, anche nell’ottica di un visore wireless per console. Stando alle sue parole, Xbox e le console più in generale non sarebbero ancora pronte per la realtà virtuale.

“È un progetto a lungo termine, ma io ci credo molto. La realtà virtuale è incredibilmente immersiva… Secondo me, per quanto riguarda il gaming per famiglie, siamo ancora distanti qualche anno dal creare qualcosa che realmente funzioni. Credo che i cavi potrebbero costituire un problema. Detto questo, abbiamo dei grandissimi produttori, ed è fantastico dire che noi, come azienda, stiamo investendo in questa direzione. Questo è ciò a cui l’industria videoludica dovrebbe mirare: investire in nuove tecnologie.”

Phil Spencer ha dichiarato che Xbox One X avrebbe la potenza per consentire esperienze di gioco in realtà virtuale ed in realtà aumentata. Tuttavia, l’azienda è ancora al lavoro per risolvere i problemi legati all’ambiente domestico.

“Resteremo ancora concentrati sul PC, dove abbiamo notato un maggiore interesse da parte degli sviluppatori, fino a che non comprenderemo quale forma d’arte occorra per creare grandi esperienze di gioco in realtà aumentata. Dopodiché potremo portare queste esperienze anche su altre piattaforme. Credo però che, ad un certo punto, dovremo liberarci dei cavi.”

La realtà virtuale è un campo inesplorato

Phil Spencer ha continuato dicendo che la tecnologia della realtà virtuale è ancora relativamente nuova. Ci sono state, tuttavia, una serie di discussioni con compagnie del calibro di Sony, HTC ed Oculus.

Non credo sia il tempo di essere competitivi in questo settore. Credo che sia il tempo, per noi, di condividere ciò che sappiamo e comprendere perché il mercato sia ad anni di distanza.

La soluzione, sempre secondo Spencer, non è credere che la realtà virtuale sia già tra noi o che essa abbia fallito. La soluzione è “allentare la presa“, aspettare lo sviluppo tecnologico e ricercare soluzioni ai problemi come, ad esempio, i tanti cavi utilizzati in moltissimi visori di realtà virtuale.

Phil Spencer ha continuato il suo discorso affermando che ora tutti desiderano un visore di realtà virtuale. Tuttavia, nel momento in cui ne acquistano uno, spesso ne rimangono scottati. Proprio per questa ragione, occorre “abbassare la temperatura” e, soprattutto, non andare in giro a dire alle persone che questo è l’anno della realtà virtuale.