Il lancio di Cyberpunk 2077 ha fatto guadagnare milioni extra ai dirigenti di CD Projekt Red

Cyberpunk 2077 non ha avuto il lancio che tutti sognavano, complice una cattiva gestione dirigenziale dello sviluppo come riportato da Bloomberg e come ammesso dai vertici stessi di CD Projekt Red, eppure bug, polemiche, furti di dati e shitstorm non hanno fermato i dirigenti dell’azienda polacca dal guadagnare qualche bonus extra.

Più profitti, più bonus. Dunque, abbiamo avuto dei risultati, e abbiamo guadagnato dei bonus, e questo è il contratto che abbiamo.

Adam Kicinski, CEO di CD Projekt Red

È la dura legge dei contratti e degli accordi commerciali, strettamente legata all’impatto mediatico e al marketing dei prodotti eppure così distante dalla sua percezione. Non è un segreto che il lancio di Cyberpunk 2077, nonostante l’enorme quantità di problematiche, abbia fruttato tantissimo a CD Projekt Red, tanto che la casa polacca si è appena aperta una filiale in Canada. Nei primi 10 giorni dal lancio, nonostante il disastro, sono state vendute 13 milioni di copie.

CD Projekt ci sta mettendo tutte le sue buone intenzioni e tutto il suo impegno per recuperare la stima e la fiducia persa con il disastroso lancio di Cyberpunk 2077, e per questo proprio con l’arrivo della nuova filiale canadese aveva anche diramato le nuove politiche aziendali, dichiarando anche che da questo periodo ha appreso una dura e onesta lezione. All’orizzonte ci sono anche tante patch in arrivo e dei DLC completamente gratuiti.

Tale lezione però non ha certo frenato i dirigenti di CD Projekt, a detta di loro stessi gli artefici del flop mediatico di Cyberpunk 2077, dal guadagnare ingenti bonus con le vendite del titolo. E i poveri sviluppatori che stanno rimediando al casino e che sono stati costretti a periodi di crunch e a decisioni discutibili in tutti questi anni? Anche per loro, per fortuna, arriva qualche piccolo compenso, ma molto modesto se confrontato con quanto messo in tasca dai vertici dello studio di sviluppo. Magari tale guadagno sarebbe stato più equo e congruo, se il gioco fosse stato lanciato in maniera ottimale e fosse stato pienamente fruibile su tutte le piattaforme senza tagli di contenuti e di feature.

Il report viene ancora una volta da Bloomberg, dal solito Jason Schreier che ormai ha CD Projekt Red nel suo mirino. Ad ogni modo non si tratta di nulla di nuovo, la disparità di compensazione tra dirigenza e impiegati è un tema comune a tantissime aziende, non solo nel mondo dei videogiochi. E i dati sono tutti pubblicati in completa trasparenza nel report annuale di CD Projekt Red, disponibile a questo link.

Da questa vicenda possiamo imparare che con del marketing aggressivo e con un video di scuse (visibile in alto) si possono coprire anni di cattiva pianificazione e di menzogne, settimane di crunch e mesi di polemiche. Complimenti ai CEO Marcin Iwinski e Adam Kicinski per i loro 6.3 milioni di dollari bonus, e ad Adam Badowski per i suoi 4.2 milioni di dollari. Speriamo almeno che la strada futura tracciata da CD Projekt Red giustifichi questi enormi bonus. Agli sviluppatori invece vanno le briciole, tra i 5000$ e i 20000$ a seconda delle figure junior e senior.

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FONTE Bloomberg

Articolo a cura di Alessandro Colantonio

Game designer in erba e chitarrista a tempo perso. Nasce all'ombra del Vesuvio nel 1991, muove i suoi primi passi nel mondo dei videogiochi su un Windows 95 all'età di 5 anni, e diventa presto un Allenatore di Pokémon.

Bazzica tra radio web e band durante i suoi studi universitari tra Napoli, Roma e Milano, per diventare un mittente di mail professionista per annunci di lavoro che non avranno mai risposta.

Prima di approdare a Player.it si è distinto nella fan-community di Pokémon Millennium diventandone rapidamente editorial supervisor e simultaneamente PR, garantendo alla redazione del portale un flusso costante di videogiochi per Nintendo Switch da recensire.

I suoi generi preferiti sono i gestionali, gli strategici, i tattici e i GDR. Tuttavia, essendo un accumulatore seriale di videogiochi, cerca sempre di giocare ogni titolo che gli capita sotto mano.

Ha una perversione per le pratiche fandom, i cani e la birra artigianale. Adora D&D, va in ira e carica.

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