Death Stranding il trailer “Briefing”

È stato finalmente rilasciato il trailer “Briefing” mostrato originariamente nell’evento a porte chiuse della Gamescom. Sebbene questo fosse stato già leakato da un utente, possiamo finalmente guardarlo in qualità.

I 49 minuti di gameplay mostrati durante il TGS

Durante il Tokyo Game Show sono stati mostrati 49 minuti di gameplay in cui viene spiegata per la prima volta la natura asincrona del multiplayer del titolo. Trovate il gameplay qui sotto. Vi ricordo che Kojima stesso ha detto che preferirebbe che i giocatori scoprissero il gioco da soli, senza guardare gameplay. Sebbene il livello di spoiler è prossimo allo zero, lasciamo comunque a voi la scelta se guardarlo o meno. Se non volete anticiparvi troppo e siete comunque curiosi, ho riassunto in modo non troppo spoileroso i miei pareri nel prossimo paragrafo.

Dal video appuriamo che gli altri giocatori collaboreranno con noi riempiendo il mondo di gioco di oggetti e postazioni che possono agevolare le nostre missioni di spedizione. Potremo premiare le azioni degli altri giocatori con dei “like”. Avevo sospettato questa cosa già con il breve gameplay della Gemescom.  Davvero ottime le sequenze stealth, con la possibilità di rubare veicoli e le bossfight contro le creature BT con un mondo di gioco in continua evoluzione.

Da questi 49 minuti possiamo sicuramente dire che il gameplay è interessante ed il comparto tecnico è eccellente.

Nella seconda sezione di gameplay mostrata nella giornata del 14 è ambientato quasi interamente nella stanza si Sam dove può lavarsi, andare in bagno e personalizzare il proprio equipaggiamento. Sebbene le novità siano state davvero poche, (ma c’era da aspettarselo visto la già grande quantità di contenuto mostrato nella sessione del 12 settembre) abbiamo potuto constatare ancora una volta il livello di dettaglio delle animazioni e la cura con cui il nuovo progetto di Hideo Kojima è stato realizzato. A questo punto non ci resta che aspettare l’8 novembre.

 

 

Non vediamo l’ora di provare il gioco in prima persona il prossimo 8 novembre!

Articolo in aggiornamento…

Notizie della Gamescom

Durante la Gamescom il sito tedesco 4Players ha intervistato Hideo Kojima, ovviamente in merito a Death Stranding. Tra tutti gli argomenti si è discusso del messaggio che il game designer desiderava trasmettere e di alcune scelte sullo sviluppo del titolo. L’intervista è stata tradotta sul forum di Reset Era. Vi riportiamo alcuni passaggi interessanti.

[Novità] Death Stranding sarà una critica all’uso sconsiderato dei social?

In merito al messaggio che Kojima desidera veicolare al suo pubblico si parla di tematiche attuali come quelle dell’isolamento e di internet.

Come afferma Kojima “Nel mondo reale tutti sono isolati o separati da qualcuno.” L’isolamento può essere considerato “un trend del momento”.
Questo avviene “anche online”, spiega il game designer. “[…] Chiunque è connesso al mondo, ma su internet non si fa altro che attaccare o agire in maniera rabbiosa. Proprio per questo motivo uno dei temi del gioco è la connessione. […] Voglio che le persone riflettino sul mondo dopo aver giocato, non limitandosi all’esperienza di gioco.” 

death-stranding-una-critica-ai-social
Death Stranding ci farà riflettere sui concetti di “isolamento” e di “social network”.

Sempre considerando che “[…] ovviamente rimane un gioco, e voglio che la gente se lo goda e si diverta . Vorrei anche che le persone si guardino intorno, aprino gli occhi e dicessero “oh, quello potrebbe significare questo o quell’altra cosa ancora.”

Il gioco potrebbe essere un’attenta analisi del modo in cui ci rapportiamo con le persone nell’era dei social network. Dopotutto il like sembra essere la valuta del gioco.

Kojima utilizza molto Twitter e Instagram e nota che “ci sono atteggiamenti negativi, talvolta anche scurrili o violenti, quando si ha a che fare con i social. Trump intende costruire un muro mentre in Europa si parla di Brexit: queste cose avvengono nel mondo reale. Tuttavia le persone devono istintivamente convivere gli uni con gli altri. Voglio quindi che giochino a Death Stranding e non si limitino a criticare passivamente tutto, ma che piuttosto aprano gli occhi e vedano cosa accade attorno a loro mentre giocano”.

Ho detto che uno degli argomenti di Death Stranding è il networking. Ma non ho detto che il networking sia giusto, oppure che sia sbagliato. Voglio che le persone abbiano le loro opinioni.

Insomma, Death Stranding potrebbe essere una critica all’uso sconsiderato che facciamo di Facebook e compagnia e sul rapporto che abbiamo con le altre persone.

Secondo il presentatore dello show di apertura della Gamescom, Geoff Keighley, il pubblico non sarebbe pronto ad accogliere un’opera del genere.

Dopo aver realizzato un open world non si può tornare indietro

Death stranding, così come Metal Gear Solid V: The Phantom Pain sarà open world. Questa volta non si limiterà ad una generica area dell’Afghanistan e dell’Africa ma coprirà gli interi Stati Uniti D’America (ovviamente in scala ridotta).

“Dopo aver realizzato un action game in open world non puoi tornare a fare altro. Ho pensato a questo a causa dell’interattività del mondo di gioco”.

death-stranding-snow
Per adesso Kojima ha voluto mostrarci solo aree non urbane. Si sta tenendo tutto per il TGA del 12 settembre?

Insomma Kojima non poteva tornare indietro, a delle semplici mappe lineari dopo “[…] aver realizzato un mondo su grande scala in un videogame.”

Ovviamente un mondo aperto porta anche una maggiore difficoltà nello sviluppo dell’intreccio narrativo. Questa cosa la si era già notata con Metal Gear Solid V.
Egli infatti afferma che “non si ha mai la sicurezza di quello che farà il giocatore, per questo l’open world è la sfida più grande. Maggiore libertà nelle azioni implica che la storia possa presentarsi come una distrazione”.

Ad ogni modo egli rassicura che in Death Stranding storia e gameplay avranno il giusto bilanciamento. Avremo modo di verificare quanto detto dal Maestro il prossimo 8 novembre.

[Apertura Gamescom] Kojima di nuovo alla Gamescom (anche se non doveva)

Sono passati cinque anni dall’ultima volta che Hideo Kojima era stato ospite alla Gamescom. Il Maestro si è presentato all’Opening Night Live dell’evento di Colonia nonostante l’attuale stato di crunch di Death Stranding.

Death Stranding Kojima gamescom
Hideo Kojima ospite alla Gamescom dopo 5 anni. Ad accoglierlo il suo amico Geoff Keighley e gli applausi del pubblico.

Egli infatti ha confessato che non sarebbe potuto essere lì e dalla sua espressione affaticata si capiva benissimo che la fase finale di sviluppo del gioco si sta rivelando davvero stressante. Tuttavia ha voluto partecipare all’evento per incontrare i fan e la stampa e mostrare due nuovi filmati incentrati sui personaggi oltre che una sequenza di gameplay non scriptata dalla durata di sei minuti.

Death Stranding Bridge Baby
Finalmente è stata spiegato l’origine dei Bridge Baby ed è stato confermato il loro utilizzo per comunicare “dall’altro lato” e rilevare la presenza delle BT.

Ogni volta che Kojima ci mostrava un nuovo filmato sulla sua ultima opera, ogni volta che ci rivelava nuove informazioni, devo ammettere che mi ponevo più interrogativi che risposte su cosa fosse effettivamente questo titolo.
A questo giro è andata diversamente, la sequenza di gameplay che abbiamo visto ha dato conferma a molte mie teorie, così come i due filmati incentrati su Mama e Bridge Baby e Deadman.

Death-Stranding-Mama
Il personaggio di Mama è interpretato da Margaret Qualley.

Partiamo dal gameplay con questa premessa: sì, avevamo capito bene e lo confermo: in Death Stranding saremo non ironicamente dei “semplici” postini. Eppure Kojima ci aveva avvisato dal lontano 2016, con una foto durante il suo viaggio a Venezia.
Non un eroe, non un guerriero ma un semplice uomo delle consegne, ecco chi è Sam Bridges. Questo non ci sorprende, dopotutto, stiamo sempre parlando di un titolo in cui bisogna collegare le città e le persone e chi altri può farlo meglio se non un postino?

Death Stranding, l’analisi del gameplay (A un fattorino può scappare la pipì?)

La fase di gioco inizia con Sam Bridges (Norman Reedus) che riposa su una verde distesa, a valle di alcune montagne. La possibilità di dormire per recuperare le energie non è una novità per chi segue assiduamente i profili Twitter e Instagram del game designer. Egli aveva pubblicato diversi screen che raffiguravano Reedus mentre riposava.

Death Stranding sarà un vero e proprio survival. Ogni tanto dovremo fermarci per recuperare le energie.

Subito dopo ci viene confermata un’altra feature, che personalmente avevo già spottato nel trailer dell’E3: la possibilità di urinare. Reedus si alza, viene aperto il menu dell’inventario rapido e viene selezionata la voce “Urinate”.

Sam punta la direzione con il tasto L2 e fa pipì con il tasto R2. Nel menu contestuale è possibile vedere anche i millilitri di urina rimanenti. Intanto in background si sente il pubblico esultare ed applaudire. Kojima, l’uomo idolatrato per una urinata.

 

Death Stranding una bella pipì

Mancano meno di tre mesi https://bit.ly/33L1GUb

Gepostet von IlCirox am Montag, 19. August 2019

 

Notiamo un particolare interessante: la pipì fa spuntare istantaneamente un funghetto. Non sono completamente sorpreso: già sapevamo che la pioggia accelera la crescita e l’invecchiamento degli esseri viventi e a questo punto possiamo considerare valida la cosa per qualsiasi altro liquido.

Resta da capire come mai questo accada solo in alcune circostanze. Ad esempio se Sam cade in una pozza d’acqua sappiamo che questa non ha alcun effetto sull’invecchiamento. Credo che capiremo tutto solo con il pad alla mano.

death-stranding-effetto-della-pioggia
La pioggia velocizza la crescita e l’invecchiamento degli esseri viventi. A quanto pare anche urinare ha lo stesso effetto.

Ad ogni modo i primi secondi di gameplay ribadiscono subito la natura survival dello “stranding game” di Hideo Kojima. Come vedremo successivamente in un menu dovremo occuparci dei bisogni vitali di Sam e del piccolo BB.
Il gameplay prosegue con Reedus che utilizza uno scanner per esaminare il luogo circostante, punta un segnale e si incammina sull’altura per raggiungere la sua meta.

Death Stranding scanner

Possiamo notare come lo studio abbia curato con dedizione alcuni particolari: un’animazione e un suono differente di camminata in base alla tipologia di terreno su cui mettiamo piede e la necessità di dover mantenere l’equilibrio con il peso che ci portiamo sulle spalle.

Ancora una volta viene mostrata la feature della scala. Questa può essere piazzata una singola volta e non più recuperata. La sua lunghezza si adatta agli ostacoli del paesaggio che ci circonda e potremo collocarla in qualsiasi punto. Ovviamente starà noi a farne un uso efficace, in modo da velocizzare il nostro itinerario.

Lo scanner permette di analizzare l’ambiente che ci circonda in cerca di materiali (quelli in rosso), alleati, nemici e le misteriose BT.

In quanto a realismo non ci piove, nella fase “walking simulator” avremo un’esperienza davvero curata e profonda. Spero solo che non sia troppo ripetitiva. Sul fatto che non sia l’unico elemento di gioco sono, invece sicuro: nel trailer dell’E3 è stato possibile vedere sequenze di sparatutto e addirittura una bossfight.

Il menù del terminale di consegna (un’analisi dell’interfaccia)

Una volta raggiunta la cima della montagna Sam entra in un piccolo punto di consegna dell’UCA (United Cities of America) e ne attiva il terminale. Il menù di quest’ultimo ci ha fornito moltissime informazioni sulla natura e sulla mappa di gioco.

Death Stranding menù del terminale
Ecco il terminale di consegna. Incredibile quante informazioni sul gioco è possibile trovare da un semplice screen.

Procediamo con ordine: per prima cosa notiamo in basso a sinistra quattro barre che mostrano le statistiche sia della vita e della stamina di Sam che della felicità e del livello di tossicità del Bridge Baby.

Subito a destra vediamo il peso degli oggetti trasportati, il peso massimo trasportabile con la nostra apparecchiatura (immagino che sia upgradabile), un’icona con dei like e una che, ipotizzo, mostri i “link” tra le città dell’America.

Altrettanto interessanti sono le voci del menù in alto a sinistra che ci hanno dato anche qualche informazione sul multiplayer asincrono. Premetto che i miei ragionamenti saranno puramente speculativi.

La voce selezionata nella demo, “Make Delivery” (effettua una consegna), ci permette di consegnare un cargo richiesto, uno sperduto o delle risorse. Questa ultima voce ci lascia intuire che come in ogni survival\open world ci saranno risorse da raccogliere.

Nel menù è possibile anche vedere la voce “Take on orders”, probabilmente per iniziare una missione di consegna e “Claim Materials” per riportare materiali alla base.

La voce “Recycle” è probabilmente un modo per recuperare materiali dagli oggetti in nostro possesso. Ci sono poi due voci, probabilmente legate al multiplayer asincrono: “Entrust Cargo for Delivery” ipotizzo serva per affidare una consegna ad un altro giocatore, un altro Sam mentre lo “Share Locker” sarebbe un armadietto di materiali e oggetti condiviso con altri players, differentemente dal “Private Locker”. Infine c’è la voce “Frabicate Equipment” per craftare oggetti e equipaggiamenti per Sam.

In alto a destra c’è una minimappa della zone di interesse della missione che mostra il livello di “collegamento” della zona e la fragilità del pacco da consegnare, oltre ad un livello di “Q-pid” , che probabilmente ha anche esso a che fare con la connessione del Network Chirale.

Sempre a destra, più in basso è possibile vedere gli ordini disponibili e quelli in corso. Ci domandiamo se sia possibile, sempre con una meccanica di multiplayer asincrono, affidare i nostri ordini ad altri giocatori.

Death Stranding consegna oggetti
A quanto pare i like saranno la valuta di gioco. Qualcosa mi dice che potremo scambiarli con altri giocatori.

Per quanto riguarda gli oggetti da consegnare, saranno molto vari. In questo caso la consegna consisteva semplicemente in alcune statuette. Nel menu è possibile vedere, oltre al numero di oggetti consegnati, i like ricevuti per la consegna, o meglio i likes “previsti”.

I likes saranno la valuta di gioco e probabilmente ne otterremo un quantitativo diverso rispetto a quelli inizialmente previsti in base allo stato dell’oggetto nel momento della consegna.

 

Geoff Keighley guest star
Geoff Keighley è stato inserito come personaggio di gioco. La sua scansione è avvenuta addirittura 3 anni fa.

La breve cutscene interattiva che segue è davvero curata nei minimi particolari. Un’ologramma poco definito del destinatario ringrazia Sam che inserisce prima il pacco da consegnare e poi la chiave con le equazioni relativistiche che teletrasportano il pacco dal destinatario.

A questo punto sorge spontanea la domanda: perché affidarsi ad una consegna tradizionale se esistono i teletrasporti? La mia ipotesi è che dalla stazione il teletrasporto avvenga “nell’altra dimensione”. Lo si intuisce dal fatto che intorno a Sam si creano delle strane onde e lui inizia a fluttuare e a lacrimare.

Death Stranding avrà una mappa di gioco che comprende gli interi Stati Uniti D’America (in scala)

Ci viene mostrata la mappa della zona di consegna, per poi passare a quella dell’intera nazione. Arriva dunque la conferma che l’area di gioco coprirà gli interi Stati Uniti D’America (o meglio, le Città Unite D’America) ovviamente in scala, un po’ come avveniva nel gioco di corse The Crew. C’è da dire che potevamo immaginarcelo dato che l’obiettivo del gioco, ed è stato ribadito da Kojima proprio ieri, è “collegare le città dell’America”.

Death Stranding la mappa comprende l'intero nord america
La mappa comprende l’intero Nord America (ovviamente in scala). Possiamo notare che il territorio è coperto da un gran numero di crateri.

In questa schermata di consegna è possibile anche vedere il livello di Q-pid e dei punti “connessione” indicati con le tipiche tacchette presenti nei cellulari.

In seguito, grazie al miglioramento della qualità della trasmissione, scopriamo che il destinatario è proprio Geoff Keighley, il presentatore dell’Opening Night Live della Gamescom. Uscendo dal punto di consegna notiamo il logo delle “United Cities of America” con otto stelle. Ciò lascia intuire che altrettante saranno le effettive città nella mappa di gioco.

Dopo il saluto al nostro destinatario Sam, riprende il cammino ma finisce inavvertitamente in un dirupo. Nonostante la brusca caduta, sta bene. Il Bridge Baby comincia a piangere ed inizia una sequenza con la telecamera in prima persona nella quale dobbiamo tranquillizzarlo e che ricorda molto quella presente in Yakuza 6.

Death Stranding cullare il BB
Dovremo fare attenzione allo status del piccolo BB. Yakuza 6, sei tu?

Possiamo scuotere l’ampolla tramite il sensore di movimento del Dualshock ma dovremo fare attenzione a non esagerare per non far irritare il piccolo.

Dopo questo breve Kojima Moment ricomincia la discesa dell’altopiano. Sarà fondamentale mantenere l’equilibrio per non inciampare premendo contemporaneamente i tasti L2 e R2. Con questa sequenza si conclude la demo di sei minuti.

Il gameplay che ha diviso internet (Kojima si è montato la testa? Io dico di no…)

Su internet ho letto già molti pareri assai diversi, se non completamente opposti su questi sei minuti di gameplay. C’è chi grida al capolavoro, chi dice che si tratta semplicemente di un walking simulator super hyppato solo perché c’è dietro Hideo Kojima.

Death Stranding UCA
Dal logo delle Città Unite d’America possiamo dedurre che le città saranno in tutto 8?

È alquanto innegabile che gran parte del gameplay di gioco consisterà nel camminare (o correre in moto o in auto) da un punto all’altro della mappa per collegare persone e città, nonostante abbia già detto che effettivamente fasi shooter e stealth effettivamente ci sono.

Quello che dovremo giudicare una volta che avremo il prodotto finito tra le mani è il ritmo e la ripetitività del gameplay. Si può fare un esempio simile con Metal Gear Solid V: The Phantom Pain. L’ultimo titolo della storica serie di Kojima era l’emblema della ripetitività: raggiungi il punto X, recupera l’ostaggio\uccidi i soldati, vai al punto di estrazione e abbandona l’area.

Il divertimento, la qualità del gameplay era garantito però dalla possibilità di poter affrontare le missioni in modi completamente differenti grazie alle variabili e alla quantità di oggetti a disposizione. Immagino una cosa del genere anche per Death Stranding.

Posso provare anche a fare un abbozzo di analisi tecnica del gioco. Non è la prima volta che vien mostrato il gameplay di Death Stranding, ma è la prima volta che lo vediamo non scriptato.

Il Decima Engine è sfruttato a dovere e regala dei bei panorami. Spogli, con pochi edifici, almeno per quanto abbiamo visto fino ad adesso. La realizzazione dei modelli è davvero buona e le animazioni ricordano molto quelle del già citato Metal Gear Solid V. In quanto ad ottimizzazione, sembra abbiano svolto un ottimo lavoro dato che frame rate sembra essere stabile ai 30fps

Credo che una volta terminato il crunch che porterà il gioco al termine della realizzazione tra circa due settimane (l’ha detto lo stesso Geoff Keighley sul palco) si dedicheranno semplicemente a delle piccole rifiniture tecniche.

Per quanto riguarda la scrittura, lo storytelling e il character design sono sicuro che non rimarremo assolutamente delusi. I trailer mostrati dal lontano 2016 hanno catturato l’attenzione non solo di noi giocatori, ma anche di chi è lontano dal mondo videoludico.
L’inclusione nel cast di star cinematografiche e addirittura registi come Guillermo Del Toro hanno attirato una curiosità imprssionante.

Mama, il Bridge Baby e Deadman (una breve analisi dei filmati)

E a proposito di narrativa parliamo brevemente dei due filmati mostrati prima della sequenza di gameplay. Magari in seguito potremo approfondire ulteriormente quanto visto.

Il primo filmato era dedicato al personaggio di Mama interpretato da Margaret Qualley. Nel trailer scopriamo che Mama ha una figlia intrappolata nell’aldilà, o meglio, per esprimersi con la terminologia utilizzata da Kojima, “dall’altro lato”.

Esiste tuttavia ancora un legame tra le due, come un cordone ombelicale. La figlia, come è possibile vedere anche nel trailer dell’E3 2019, si manifesta in modo simile alle creature oscure chiamate “BT” con la differenza di una colorazione biancastra e, ovviamente un atteggiamento non aggressivo.

A causa del legame Mama non può spostarsi dal luogo in cui risiede. Tuttavia in un trailer precedente si vede che viene trasportata da Sam stesso in un luogo non specificato.

Il secondo trailer è incentrato su Deadman (interpretato da Guillermo Del Toro) e il Bridge Baby. Presumibilmente ambientato in una delle prime fasi di gioco, un ologramma(?) di Deadman ci da alcune informazioni sul BB.

Appuriamo finalmente che esistono più Bridge Babies e che vengono comunemente utilizzati dai membri della BRIDGES. In quanto alle loro origini viene detto che si tratta di feti separati da una madre in stato comatoso e poi inseriti in delle capsule speciali.

I Bridge Babies sono collegati sia alla madre, in bilico tra il regno dei vivi e quello dei morti, che a Sam, tramite questa particolare capsula che simula l’utero materno. Viene dunque confermato il loro utilizzo, ovvero, collegare le persone con l’altro lato e identificare le BT.

Dovremo però prenderci cura del BB di Sam come se fosse un figlio facendo attenzione alle barre di felicità e della tossicità viste nella demo. Per diminuire quest’ultima, dovremo regolarmente sincronizzare la capsula con i dati dell’utero materno ed effettuare upgrade della medesima grazie ad alcuni macchinari disponibili presso gli edifici della BRIDGES.
Deadman spiega anche che non bisogna creare alcun legame con i BB e considerarli dei semplici strumenti dato che vengono sostituiti dopo circa un anno.

Death Stranding Sam e Deadman
Deadman spiega a Sam il ruolo dei Bridge Babies.

Questo è quanto ho dedotto in queste ore da quei minuti di trailer e gameplay mostrati alla Gamescom. Vi invito a tenere d’occhio questo articolo perché lo aggiornerò costantemente sia durante la manifestazione che in occasione dei Tokio Game Show con ulteriori informazioni.

Sono sempre lieto di scambiare pareri e opinioni, ma anche dettagli che magari mi sono lasciato sfuggire, nella sezione commenti dei vari social network.

califano-death-stranding
Questa pic del collega Oznerol riassume perfettamente il mio stato attuale.

 

[Aggiornamento] Il quarto video segreto della Gamescom: ecco cosa contiene (Finalmente è stata spiegata la trama)

Oltre ai tre trailer di cui abbiamo già discusso è stato mostrato anche un ulteriore video a porte chiuse che hanno potuto visionare solamente alcuni membri della stampa.
Il nome del video è “Briefing”, quindi presumibilmente è ambientato nelle prime fasi di gioco. Il contenuto di tale filmato permette di comprendere meglio l’obiettivo del protagonista del gioco, Sam Bridges.

Ovviamente non potevano mancare i leak: qualcuno ha già diffuso su internet il contenuto di tale video in maniera più che dettagliata. Di seguito potete trovare un’accurata descrizione.

ATTENZIONE SPOILER!

Vi avviso, da qui in poi iniziano ad esserci dettagli sulla trama di Death Stranding. Non si tratta di spoiler eclatanti, si tratta pur sempre di un trailer. Tuttavia se non volete anticiparvi nulla, nemmeno il minimo aspetto, non proseguite nella lettura.

death-stranding-edificio-ovale
Lo studio Ovale: lo vediamo anche nel video dell’E3 2019.

La sequenza si svolge all’interno dello Studio Ovale del presidente degli (ex) Stati Uniti D’America, adesso chiamati Città Unite D’America. Abbiamo visto questa stanza già nel trailer dell’E3 2019.
Nella stanza ci sono Sam, Die Hardman e una sottospecie di ologramma raffigurante una donna vestita in rosso chiamata Amelie interpretata da Linsey Wagner (Bionic Woman).

I tre stanno discutendo dell’importanza del dover ricollegare le varie città dell’ UCA. Amelie e Die Hardman vogliono che Sam li aiuti in questo importante compito.

la-spiaggia-dove-si-trova-Amelie-Death-Stranding
Questa è la spiaggia dove Amelie è prigioniera da dieci anni.

Dalla discussione si intuisce che in passato tra Sam ed Amelie c’è stata una storia d’amore ma i due non si vedono da dieci anni. Il motivo è sconosciuto, ma sembra che Amelie non sia per niente invecchiata in questo tempo.
Lei stessa spiega il motivo di questa perenne giovinezza: il suo corpo è rimasto bloccato su una spiagga misteriosa. Il fenomeno che si verifica in questo luogo è chiamato, appunto, “Death Stranding”.

La donna si trova lì perché è stata rapita da un gruppo di terroristi chiamati Homo Demens. Li abbiamo già visti negli altri trailer, di solito indossano una maschera con un teschio. Sappiamo che i personaggi che ne fanno parte sono quelli interpretati da Mads Mikkelsen e Troy Baker. Nel trailer viene detto che sono la causa di un attacco bomba di cui però non conosciamo ancora i dettagli. Siamo curiosi di sapere se i membri di questa fazione siano a tutti gli effetti una nemesi oppure qualcosa di più neutrale.

death-stranding-mads-mikkelsen-trailer-2019-e3
Mads Mikkelsen interpreta Cliff, un personaggio alquanto misterioso in grado di controllare i morti. Egli fa anche parte degli Homo Demens.

La madre di Amelie è Samantha “America” Strand, l’anziana che si vede nel trailer dell’E3 2019. In passato la donna è stata presidente degli Stati Uniti e stava per unire nuovamente tutte le città dell’UCA.  L’unico collegamento mancante era Edge Knot City.

Dunque lo scopo del gioco, l’obiettivo di Sam, è quello di unire tutte le città. Dovremo, nei suoi panni, girare tutti gli UCA per unire i vari avamposti.

Inizialmente Sam non vuole intraprendere questa impresa, ma successivamente viene lasciato intendere che ha un ripensamento. Gli viene affidato un Q-Pid, quel collarino con le leggi sulla relatività, necessario per riattivare gli avamposti sconnessi e metterli online nel Network Chirale.

Infine Sam precisa di non essere più uno degli Strand (cosa che conferma la relazione con Amelie) e che il suo nome effettivo è Sam Porter Bridges.

Queste sono le informazioni sul quarto trailer della Gamescom, per adesso segreto ma che potrebbe essere comunque mostrato al pubblico in un periodo successivo. Magari verrà mostrato proprio al Tokio Game Show che si terrà il prossimo 12 settembre. Non ci resta che aspettare!

 

Articolo in aggiornamento…

 

>>> Guarda anche: Perché Death Stranding è un “A Hideo Kojima Game”

5/5 (7)

Quanto lo hai trovato utile/interessante? Faccelo sapere con un voto!