The Outer Worlds diventa un franchise, successo inaspettato per Take-Two

Take-Two, nel suo report dell’anno fiscale dello scorso 31 marzo, ha parlato del successo inaspettato di The Outer Worlds, action RPG che è risultato un mix comico tra Bioshock, Fallout e Mass Effect, ma recentemente i colleghi di Gamasutra hanno messo in evidenza come l’idea degli studi di Obsidian sia diventato adesso un franchise a tutti gli effetti.

The Outer Worlds è uno shooter sci-fi distopico ambientato nel fittizio sistema di Alcione, con un complesso sistema RPG messo a punto da Obsidian, casa di sviluppo americana esperta del settore. La verve satirica che fa leva soprattutto sulle condizioni di classe degli abitanti di Alcione, lo stesso impianto RPG di cui prima e un buon comparto di trama han fatto sì che il gioco ricevesse un successo inaspettato per la stessa Take-Two, sia al lancio nel 2019 sia in occasione del rilascio dei suoi DLC: Pericolo su Gorgone e Assassinio su Eridano. Anche noi siamo stati ben contenti e convinti dal gioco, il nostro Daniele gli ha dato un bel 9.

Durante una riunione di Take-Two trascritta su Seeking Alpha, è stato rivelato che The Outer Worlds ha venduto dal lancio circa 3 milioni di copie, mentre i due DLC rilasciati finora hanno ricevuto feedback generalmente molto buoni. Il presidente di Take-Two Karl Slatoff ha spiegato che un tale successo non era atteso e che, adesso, in vista della sua ricezione, il gioco è considerato dal publisher un vero e proprio franchise su cui investire.

Ovviamente siamo incredibilmente soddisfatti per Outer Worlds e per tutto ciò che ha portato. È stato… non posso dire che sia stata una completa sorpresa fuori dal mondo, ma è stata certamente qualcosa di piacevole e per noi un po’ inaspettata. Parteciperemo al franchise e a qualsiasi altra cosa il futuro abbia in serbo per questo franchise. Ci sentiamo davvero molto bene a riguardo. E pensiamo che [The Outer Worlds] stia ancora costruendo il suo pubblico e che questo gioco abbia ancora molta vita davanti a sé. E in futuro… vedremo cosa gli riserverà il futuro. Ma pensiamo che sia un franchise a lungo termine ed è certamente qualcosa di cui siamo soddisfatti dei risultati.

Karl Slatoff, presidente di Take-Two
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FONTE Gamasutra

Articolo a cura di Alessandro Colantonio

Game designer in erba e chitarrista a tempo perso. Nasce all'ombra del Vesuvio nel 1991, muove i suoi primi passi nel mondo dei videogiochi su un Windows 95 all'età di 5 anni, e diventa presto un Allenatore di Pokémon.

Bazzica tra radio web e band durante i suoi studi universitari tra Napoli, Roma e Milano, per diventare un mittente di mail professionista per annunci di lavoro che non avranno mai risposta.

Prima di approdare a Player.it si è distinto nella fan-community di Pokémon Millennium diventandone rapidamente editorial supervisor e simultaneamente PR, garantendo alla redazione del portale un flusso costante di videogiochi per Nintendo Switch da recensire.

I suoi generi preferiti sono i gestionali, gli strategici, i tattici e i GDR. Tuttavia, essendo un accumulatore seriale di videogiochi, cerca sempre di giocare ogni titolo che gli capita sotto mano.

Ha una perversione per le pratiche fandom, i cani e la birra artigianale. Adora D&D, va in ira e carica.

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