Vuoi ricevere aggiornamenti su The Outer Worlds?

Ricevi una nostra comunicazione via email ogni volta che c'è una novità sul tuo gioco preferito!

Consento l'utilizzo della mia email per ricevere gli aggiornamenti inerenti 'The Outer Worlds', i dati forniti saranno protetti rispettando i termini presenti nel documento sulla privacy.
recensione the outer worlds
Recensioni
22 Ottobre 2019
Aggiornato il 15 Dicembre 2019

Recensione: The Outer Worlds (PC) | Un RPG intriso di Humor, etica e voli interplanetari

Le opinioni dei Redattori di Player.it

Pierluigi Michetti
(9/10)
The Outer Worlds è il capolavoro che non t'aspetti. Un ritorno netto al videogame di ruolo propriamente detto, in cui segmenti d'azione si mescolano squisitamente con dialoghi e conversazioni in cui una parola fuori posto può portare alla tragedia, mentre una azzeccata può risolvere pacificamente una situazione critica.

Lo stesso vale per i compagni, che approfondiscono il loro rapporto con noi e ci svelano, man mano, i loro segreti, i loro conflitti intimi e le loro motivazioni più profonde.

La durata del gioco di base non è elevatissima, e si leggono i titoli di coda con un senso di fame non saziata; se da una parte ci saranno senz'altro dei DLC che sapranno saziarci un po' di più, dall'altra questa è una netta inversione di tendenza rispetto a quegli open world in cui il tedio per il grinding e le fetch quest riesce a oscurare anche la più brillante e coinvolgente delle trame.

Questo titolo è essenziale, solido e va dritto al punto, senza voler per forza farci restare incollati allo schermo per 150 ore, volenti o nolenti. Alla fine dei titoli di coda potremo sempre creare un nuovo personaggio, e compiere scelte completamente differenti per intraprendere una strada completamente diversa rispetto alla giocata precedente.
Diego Del Buono
(6/10)
Leggere Obsidian Entertainment la prima volta nel trailer ci ha fatto brillare gli occhi e attendere questo gioco come la venuta del nuovo messia, ma purtroppo devo andare contro a molti miei colleghi: The Outer Worlds non è un capolavoro. Già dalle prime battute il gioco sembra un Fallout nello spazio (e grazie al quarzo direte voi) ma ciò che proprio mi ha deluso è il gameplay così lontano dal livello qualitativo degli altri titoli Obsidian: quasi tutti i combattimenti, a prescindere dal livello del nostro avversario, possono essere risolti facendo tapping e il peso delle nostre statistiche è pressochè nullo sulle opzioni di dialogo (persuasioni improbabili riuscite anche a bassissimo livello ad esempio). D'altro canto la storia e le ambientazioni sono invece molto affascinanti, pochi giochi sono riusciti a farmi fissare il cielo come The Outer Worlds e questo è sicuramente un enorme pregio di un gioco che a mio avviso avrebbe potuto dare molto di più.
Riccardo "Chevron" Galdieri
(7/10)
Un gioco che punta tutto sulla nostalgia, ma che convince solo fino ad un certo punto. Essendo un titolo Obsidian, il team che ha costruito uno dei migliori - se non il migliore - Fallout di sempre, ci si aspettava un titolo capace di vette altissime in termini narrativi, ma che purtroppo riesce solo fino ad un certo punto. Così come in Fallout: New Vegas, si ha la sensazione che il gioco finisca troppo presto, come se ad un certo punto il budget fosse finito e non ci fosse stato più tempo per aggiungere materiale. Ed è obbiettivamente un peccato, perché tutto sommato The Outer Worlds sa coinvolgere il giocatore con personaggi ben costruiti e con una forte personalità, oltre che con una ambientazione unica. Convince meno il sistema di skill e perks: i primi sono così influenzabili dai nostri compagni e dall'abbigliamento da rendere superflue molte scelte, mentre i secondi hanno un impatto a malapena percepibile sul gameplay. Nulla da dire sul comparto grafico invece, con delle ambientazioni varie, ricche, e dannatamente belle.
Michele Longobardi
(8/10)
The Outer Worlds mi è piaciuto molto, cominciamo con dire questo, tuttavia devo dire che la parola capolavoro mi sembra un'esagerazione che, nondimeno, posso capire. Nel senso, mi sono ritrovato a giocare per ore e ore senza riuscire a staccarmi, fino ad arrivare alla missione finale senza neanche rendermene conto, perché la struttura di gioco di TOW è perfetta per il rushing, quindi capisco il fomento che ha portato alcuni a mettere 9. La storia è piacevole da seguire grazie al suo umorismo, le scelte di dialogo sono davvero tantissime, sono spassose e ben diversificate; dal punto di vista ruolistico, sa offrire tante opzioni diverse in base alla build - io mi sono buttato su un pg esperto in Ingegneria, Scienza, Menzogna, Intimidazione, Persuasione, tutte abilità che mi hanno permesso di tirarmi fuori dagli impicci spesso e volentieri con nonchalance e senza sparare un colpo. A caldo, appena finito il gioco, è più che comprensibile pensare al capolavoro, ma a mente fredda per me TOW è da 8 per un motivo preciso, cioè il suo essere gamer-friendly in molte meccaniche, vale a dire, a mio parere, che Obsidian ha voluto fare un RPG "bonario" con un companion system che ti lascia campo libero nelle tue scelte "morali", delle quest lineari e di facile lettura con la maggior parte delle build, una struttura meno capillare di un Fallout New Vegas, per citare un altro titolo di Obsidian. Tutto ciò non è un male, anzi, l'impianto generale rende l'esperienza gradevolissima, tuttavia questo stesso impianto presenta dei punti deboli nella profondità dell'elemento ruolistico che non riesce ad avere un'organizzazione maggiormente particolareggiata. Comunque, ribadisco, il gioco è divertente, gradevole e si lascia giocare un gran bene (se si chiude un occhio sul gunplay un po' "morbido").
Graziano Salini
(8/10)
Sintetizzo più o meno così la mia incredibile avventura con il nuovo titolo Obsidian. Un videogioco pieno zeppo di politica, trattata in modo divertentissimo, che mi ha fatto agire da cerchiobottista per la stragrande maggioranza del tempo.

Un bug trovato verso uno delle missioni finali ha però irrimediabilmente incrinato i miei rapporto col consiglio: questo mi ha permesso di intraprendere una personale crociata contro CHIUNQUE.

Risultato finale?
Popolazione di Bisanzio diminuita del 100%, Rick di Rick & Morty amico per la pelle e finale buono ottenuto; il tutto perché OBSIDIAN NON SI SA CHE CAZZO HA COMBINATO.

The Outer Worlds è scritto da dio, si vede bene, si gioca benino (ma lo stealth è fatto male come solo il porco cane sa) ed è super divertente. Una delle perle "nascoste" di quest'anno, uscita a ridosso del videogioco più chiacchierato della storia. Se volete giocare alla versione bella di Fallout New Vegas (o a una roba del genere) non pensateci due volte e tirate fuori i $oldi.