Activision sposta gli sviluppatori di Crash su Call of Duty: Warzone

Negli scorsi giorni si parlava di movimenti e addirittura di licenziamenti negli studi di Toys For Bob, gli sviluppatori di Crash e Spyro, e Activision avrebbe confermato lo spostamento di alcuni suoi dipendenti verso il supporto a Call of Duty: Warzone, smentendo categoricamente i rumor di licenziamenti.

Toys For Bob aveva annunciato su Twitter il suo supporto a Call of Duty, dichiarando di essere orgogliosi di collaborare con Raven Software. Un ex dipendente di Toys for Bob aveva poi retwittato il messaggio in questione con un saluto e un’emoji triste, augurando buona fortuna ai suoi ex colleghi e scrivendo “è la fine di un’era“. Molte personalità del mondo videoludico e molte testate giornalistiche avevano mal-interpretato questo scambio di messaggi arrivando a considerare l’abbandono definitivo di Crash e il licenziamento di alcuni dipendenti, ma sia Activision che Toys For Bob ci hanno tenuto a rettificare meglio la situazione.

I membri dello staff di Toys For Bob sono salvi. Forse. Solo alcuni sono stati semplicemente spostati dal supporto a Crash 4 a quello dell’ultima stagione di Call of Duty: Warzone, ma in generale negli studi si continua a lavorare a tempo pieno e a piene capacità.

Le notizie riguardo licenziamenti a Toys For Bob non sono corrette. Non c’è stata alcuna riduzione del personale recentemente presso lo studio. Il team di sviluppo sta operando a pieno regime e ha un certo numero di posti di lavoro a tempo pieno in questo momento. Lo studio è entusiasta di continuare a supportare Crash Bandicoot 4: It’s About Time, e più recentemente di provvedere a un addizionale supporto per lo sviluppo di Call of Duty: Warzone.

Un rappresentante di Toys for Bob a GameIndustry.biz

In effetti sembrava molto strano che si abbandonasse così rapidamente Crash 4 dopo che il gioco era stato appena lanciato a ottobre 2020 e dopo aver ricevuto un buon porting su Nintendo Switch, Xbox e PC nei mesi scorsi. Tuttavia non possiamo esimerci dal commentare quanto sia strano vedere un team dedito a IP così colorate, fantasy e piene di vita, al lavoro su un videogioco iper-realistico e aggressivo come Call of Duty. Speriamo che i dipendenti di Toys For Bob tornino il prima possibile ai loro consueti lavori.

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FONTE GameIndustry.biz

Articolo a cura di Alessandro Colantonio

Game designer in erba e chitarrista a tempo perso. Nasce all'ombra del Vesuvio nel 1991, muove i suoi primi passi nel mondo dei videogiochi su un Windows 95 all'età di 5 anni, e diventa presto un Allenatore di Pokémon.

Bazzica tra radio web e band durante i suoi studi universitari tra Napoli, Roma e Milano, per diventare un mittente di mail professionista per annunci di lavoro che non avranno mai risposta. Oltre a prestare le sue dita a Player.it scrive news e guide all'acquisto per Tom's Hardware, ed è PR nella fan-community di Pokémon Millennium.

I suoi generi preferiti sono i gestionali, gli strategici, i tattici e i GDR. Ma essendo un accumulatore seriale di videogiochi, cerca sempre di giocare ogni titolo che gli capita sotto mano.

Ha una perversione per le pratiche fandom, i cani e la birra artigianale. Adora D&D, va in ira e carica.

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