Nel corso della giornata odierna THQ Nordic ha reso pubbliche le informazioni riguardanti il suo quarto trimestre finanziario legato al 2018; all’interno di tale documento la compagnia ha anche rilasciato i risultati dietro la release di Darksiders 3, terzo capitolo della storica saga disegnata da John Maduiera e Ip di vitale importanza per la compagnia.

La cosa che oggi renderà felici moltissimi è legata proprio a Darksiders 3: stando a quanto dichiarato da THQ Nordic gli investimenti fatti per realizzare questo terzo capitolo della saga (che ricordiamo essere stato incerto sino a pochi mesi prima del lancio, complice l’IP in vendita dopo il fallimento della vecchia THQ) sono stati ricompensati da ricavi quantomeno pari; non ci sono state perdite per la realizzazione del titolo.

Vediamo insieme l’entità di questo successo.

Darksiders 3 è stato realizzato in pari.

Secondo i dati rilasciati da THQ Nordic, il quarto trimestre finanziario del 2018 ha visto un aumento del 38% per quanto riguarda le vendite di Darksiders 3, ovvero il titolo di maggiore successo della compagnia nell’ultima porzione dell’anno. Il titolo ha venduto entro i range previsti dalla compagnia recuperando tutti gli investimenti fatti durante il periodo di sviluppo e tutti gli investimenti fatti per il reparto marketing. Questo successo, seppur modesto rispetto i numeri che fanno altre IP, ha anche confermato il rilascio di alcuni contenuti scaricabili nel corso del 2019 per cercare di migliorare l’aspetto contenutistico del titolo.

THQ Nordic ha inoltre confermato nuovamente che la saga di Darksiders è una delle proprietà intellettuali di maggiore importanza all’interno della ludoteca dell’azienda. Questo essenzialmente era stato già confermato dal porting di Darksiders: Warmaster Edition per Nintendo Switch ed è solo una buona notizia per tutti quei giocatori che vogliono vedere un nuovo capitolo della saga più in la nel tempo. THQ Nordic, visto il successo di Darksiders 3, potrebbe pensare a realizzare il quarto capitolo e finalmente chiudere il cerchio dei quattro cavalieri dell’apocalisse.

Noi di Player.it abbiamo recensito Darksiders 3 e lo abbiamo apprezzato nonostante i difetti e le imperfezioni; un quarto capitolo della saga potrebbe solo renderci contenti.

THQ Nordic sta patrocinando lo sviluppo di 77 videogiochi.

biomutant thq nordic gameplay image

La cosa che ha caratterizzato il lavoro di THQ Nordic come publisher nel corso del passato anno è stato il suo mercanteggiare impazzito: la compagnia ha acquisito con una certa continuità un sacco di IP e di studi di sviluppo, con tanto di Warhorse Studios come ultimo arrivato nel corso di questi giorni.

La strategia commerciale così attuata ha permesso al publisher di ottenere un’ imponente forza lavoro ed una grande numero di proprietà intellettuali di interesse commerciale modesto, che nella quantità trovano il loro punto di forza: parliamo di brand come Alone In The Dark, Carmageddon o Timesplitters; videogiochi che sono ancorati saldamente al cuore di molti nostalgici e che possono portare qualche soldino in cassa senza la necessità di creare un titolo con valori produttivi da tripla A.

La cosa che maggiormente sorprende, in ogni caso, è la quantità gargantuesca di videogiochi che il publisher sta patrocinando sotto la sua ala: secondo il report finanziario che funge da fonte a questo articolo, la compagnia avrebbe ben 77 progetti videoludici in cantiere. Tale cifra si riferisce semplicemente ai progetti su cui il publisher ha lavorato in qualche modo durante il corso dell’ultimo trimestre finanziario del 2018. Di questi 77 titoli undici sono stati rilasciati nel corso di quel trimestre fiscali, venticinque erano nella primissima fase di sviluppo.

Su 77 progetti soltanto 29 titoli erano stati annunciati: nomi come Biomutant, Scarf o Desperados 3 ad esempio rientrano perfettamente in questa definizione. A rimanere senza nome sono dodici progetti, ancora completamente privi di informazioni a loro riguardo che stanno venendo sviluppati in gran segreto; numeri ridotti rispetto ai trentacinque titoli di cui potevamo parlare qualche mese fa ma comunque cifre piuttosto interessanti.

Certo, THQ Nordic ancora non riesce ad avere i numeri di publisher come Activision Blizzard, Ubisoft o EA ma la via che sta percorrendo suggerisce quel genere di futuro.
Al momento per l’azienda lavorano 613 persone, i contratti esterni si riferiscono ad altre 871 relegate su un ampia varietà di progetti; la somma di queste due cifre portà all’organico di THQ Nordic per la cifra di  1484 differenti identità in totale.

Un numero che cementifica THQ Nordic come il publisher europeo in maggiore crescita nel corso di questi ultimi anni ed una piccola vendetta per il nome THQ, ormai sempre più tristemente collegato alla bancarotta che vide il brand vendere tutte le sue IP poco più di un lustro fa.

Che futuro aspetta THQ Nordic? Cosa vorreste vedere da tale compagnia? Quali saranno i misteriosi progetti di cui ancora non sappiamo nulla?
Nel mentre approfittatene per recuperare il sopracitato Darksiders 3 e lo splendido Kingdom Come Deliverance (qui trovate la nostra umile recensione), due perle imperfette che meritano assolutamente di essere apprezzate per i loro gameplay e per le loro storie.

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