THQ Nordic ha ben 35 giochi che non ha ancora annunciato

THQ Nordic logo ufficiale darksiders 1 sfondo

THQ Nordic è un nome che nel corso degli ultimi mesi ha fatto davvero parlare di se per numerose acquisizioni e per alcuni dei titoli che stanno arrivando: giochini piccini come Darksiders III o Metro Exodus, cose che fanno salire la scimmia dell’hype ad un sacco di gente.

Se questi titolini non dovessero bastare però non preoccupatevi, l’azienda austriaca ha fatto sapere di avere ancora una quantità incredibile di carne al fuoco da annunciare al pubblico a tempo debito, qualcosa che altri trentacinque titoli.

Vediamo insieme cosa abbiamo scoperto!

THQ Nordic ha ancora parecchio da dire.

Lars Wingefors CEO di THQ Nordic

Il publisher austriaco THQ Nordic, nel corso del suo ultimo report trimestrale relativo al 2018, ha fatto sapere di avere ancora parecchio da raccontare al mondo dei videogiochi visti i trentacinque titoli ancora in lavorazione. Il CEO dell’azienda, Lars Wingefors, ha condiviso all’interno del reporto che entro Settembre 2018 THQ aveva in qualche modo prodotto 55 differenti titoli, nonostante siano stati rivelati i nomi e i contenuti di soltanto 20 tra questi.

All’interno del report finanziario poi il CEO ha condiviso alcune informazioni ricordando al mondo come l’azienda abbia acquistato, nel corso dell’annatta software house come Coffee Stain Studios (autori di Goat Simulator) o Bugbear Entertainment (autori di Wreckfest). A questo si deve sommare il colpaccio fatto acquistando il publisher Deep Silver lo scorso anno; al momento in fatti THQ Nordic ha tra le sue IP titoli come il sopracitato Metro, Saints Row, Dead Island o Homefront.

Curiosamente bisogna anche dire che a livello storico le saghe di Saints Row e Metro, in origine, erano possedute dall’originale publisher THQ da cui Nordic ha poi ripreso parte del nome dopo l’acquisizione del 2016; all’epoca soltanto 13 titoli non annunciati erano in lavorazione tra le varie software house dell’azienda.

Cosa tirerà fuori THQ Nordic prossimamente?

Biomutant, nuovo gioco open world di THQ Nordic e Experiment 101

I titoli più importanti che l’azienda prevede di rilasciare sul mercato prossimamente sono tre, tutti di notevole caratura:

Il primo è Darksiders III, previsto per PS4, Xbox One e PC il 27 Novembre 2018. Il titolo continuerà la saga sui quattro cavalieri dell’apocalisse che ha portato il character design di Joe Madureira sui nostri pad mettendoci al comando di Furia, il cavaliere dell’apocalisse di sesso femminile.

Il secondo titolo è invece Metro Exodus, uno sparatutto in prima persona ambientato nel mondo pitturato dai romanzi di Dmitrij Gluchovskij. Il titolo è previsto sempre per le solite Playstation 4, Xbox One e PC ed uscirà il 22 Febbraio 2019, continuando la storia di Artyom dopo Metro: Last Light.

L’ultimo titolo grande con cui THQ Nordic ci delizierà tra quelli annunciati è BioMutant, un videogioco action/open world previsto per la prossima estate che combina differenti caratteristiche davvero interessanti: animali antropomorfi che utilizzando le arti marziali alle prese con un mondo post-apocalittico completamente fuori di testa e sopra le righe.

Il titolo sta venendo sviluppato dalla software house Experiment 101, capitanata dal designer svedese Stefan Ljungqvist (ex Avalanche Studios), famoso per essere stato la mente dietro i primi due titoli della saga Just Cause e dietro lo splendido porting di Mad Max un paio di anni fa.

 

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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