Red Dead Redemption 2 è l’apice dello sviluppo videoludico made in Rockstar Games

Red Dead Redemtion 2 dimensioni di gioco

Diciannove anni fa un gruppo di ragazzi chiamati Angel Studios lavorava alla versione Nintendo 64 di Resident Evil 2, un titolo che riusciva a racchiudere i 1400 Mb della versione Playstation all’interno della più piccola cartuccia per la console Nintendo.

Dieci anni fa quello stesso gruppo di ragazzi, ora chiamato Rockstar San Diego era al lavoro su Midnight Club: Los Angeles, ultimo capitolo della saga di racing games clandestini dell’azienda americana e primo titolo realizzato per l’ottava  generazione di console.

Oggi Rockstar San Diego sta lavorando alla realizzazione di uno dei giochi più hypati e aspettati di sempre: Red Dead Redemption 2; il secondo capitolo di una saga di videogiochi ambientata nel mondo del vecchio west.

Un titolo le cui premesse sono incredibili e che, anche secondo gli sviluppatori, rappresenta il picco del livello tecnico raggiunto dallo studio americano.

Continuate a leggere per scoprire perché!

Red Dead Redemption 2 vuole rappresentare un mondo verosimile.

red dead redemption 2

I videogiochi che Rockstar Games realizza sono sempre alcuni dei prodotti ludici con la migliore tecnologia disponibile realizzabile sul mercato in un dato momento di tempo; per quello che ci è parso di vedere in questo momento Red Dead Redemption 2 sembra rispettare perfettamente questo iter.

Ogni istante proposto finora, come trailer o come gameplay leakkata da qualche parte, ci ha fatto strabuzzare gli occhi e ci ha lussato la mascella; era da tempo che non si vedeva un videogioco con un tale livello di complessità grafica e con un tale livello di atmosfera.

La cosa che, per il momento, più ha fatto impazzire il mondo è il suo sistema di personaggi non giocanti dinamici che promette di essere un vero step nella next generation dei videogiochi regalando a chi gioca un esperienza indimenticabile sotto numerosi punti di vista.

Secondo delle dichiarazioni rilasciate da Rockstar nel corso di un’ intervista con il magazine americano VG247 le tecnologie in Red Dead Redemption 2 sono state prima sperimentate attraverso le due versioni di Grand Theft Auto V; nello specifico la versione Playstation 4 / Xbox One del titolo è stato un primo passo per i dipendenti dell’azienda americana all’interno della programmazione sui nuovi SDK ed è stato importantissimo perché ha creato le basi necessarie per raggiungere i livelli che vedremo in Red Dead Redemption 2.

In Red Dead Redemption 2 la parola d’ordine è credibilità!

Red Dead Redemption 2

Il direttore tecnico del titolo, Alex Hadjadj, nel corso dell’intervista ha dichiarato che il workflow è stato il seguente: in primis i programmatori hanno cercato di definire in modo sostenibile la risoluzione a cui il titolo sarebbe stato renderizzato, le dimensioni delle texture e la draw distance (la distanza entro cui il motore grafico renderizza); fissati questi tre parametri il team ha ragionato insieme ai game designer cosa c’era da sottolineare all’interno del titolo: effetti atmosferici, illuminazione globale, il post processing e così via.

“Red Dead Redemption 2 è un titolo più lento di Grand Theft Auto, per questo è anche più curato nelle piccole cose; ci sono più dettagli, più varietà di texture. Abbiamo fatto tutto questo perché ci sembrava utile al fine ultimo del titolo: mentre in GTA avevamo bisogno semplicemente di persone che camminassero all’interno della città in Red Dead Redemption 2 avevamo bisogno di abitanti riconoscibili, ognuno con il suo carico di credibilità e con il suo significato all’interno dell’ambientazione. Sicuramente abbiamo iniziato a pensare a questa cosa durante lo sviluppo di Grand Theft Auto V ma è in Red Dead Redemption 2 che abbiamo  portato al massimo questa nostra idea di game design.”

I titoli Rockstar sono una mistura complessissima di animazioni, intelligenza artificiale e dialoghi; la paura di rompere un’ equilibrio così complesso c’è sempre stata per Phil Hooker, direttore del reparto tecnologia dell’azienda. Secondo lui se il nuovo open world ambientato nel far west avrà successo sarà unicamente perché Rockstar ha voluto realizzare Grand Theft Auto 5 anche su Playstation 4 e Xbox One acquisendo la necessaria familiarità con gli ambienti di sviluppo.


“Abbiamo voluto ricreare quella sensazione di interazione e consistenza tipica dei giochi molto corti per poi espanderla ad un prodotto delle nostre dimensioni; mentre sviluppavamo determinati livelli o concetti abbiamo voluto sempre puntare il pedale sull’accelleratore per creare un mondo che fosse semplice da credere plausibile. Rendendo tutto quello che si vede a schermo dettagliato e plausibile abbiamo voluto dare l’impressione che dentro Red Dead Redemption 2 ci sia veramente un mondo tutto nuovo da scoprire, qualcosa in cui immergersi davvero!”

Il sistema di personaggi non giocanti che Rockstar Games sarà talmente approfondito che questi ultimi rispenderanno anche alle leggi vigenti all’interno del mondo di gioco; siano esse create dagli umani (quindi la legislazione americana dell’epoca) sia quelle che regolano il nostro mondo reale; indi per cui sarà possibile accarezzare gli animali solo per il gusto umano dell’avere un compagno vicino.

L’attesa sta per terminare!

Red Dead Redemption 2 arriva su Playstation 4 e Xbox One il 26 Settembre. Se avete davvero un sacco di soldi da spendere in videogiochi fate un pensierino sul Collector’s Box che Rockstar Games ha realizzato; nel corso di questi mesi abbiamo sentito parlare anche dell’eventuale versione PC del titolo che potrebbe ricevere l’aiuto in fase di sviluppo da parte di Devolver Digital per poi uscire nel corso del 2019

Date un’ occhiata anche alle guide che abbiamo realizzato per voi su Red Dead Redemption 2 in modo da poter puntare al platino sin da subito!

[GUIDA] Red Dead Redemption 2 | tutti i trucchi per fare soldi
[Guida] Red Dead Redemption 2 | posizione delle figurine delle sigarette
[Guida] Red Dead Redemption 2 | Posizione delle mappe del tesoro
Red Dead Redemption 2: svelata la lista dei trofei

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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