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Devolver Digital vuole portare Red Dead Redemption 2 su PC

Red Dead Redemption 2


Red Dead Redemption 2 è uno dei titoli più hypati della recente storia videoludica, secondo capitolo di una saga che ha fatto breccia nel cuore di molti giocatori attraverso un’ambientazione particolare e una trama da asciugarsi le guance. Il titolo, semplicemente attraverso spiragli di gameplay e Collector’s Box ha già fatto battere il cuore di molti lettori e di moltissimi giocatori e si presta a diventare il probabile Game of the year 2018.

Red Dead Redemption 2 è praticamente alle porte e Rockstar Games non ha ancora rilasciato dichiarazioni sull’eventualità di un port per PC di tale titolo; per cercare di dare un po’ di pepe alla situazione è arrivata Devolver Digital che, imbracciati i panni di paladina dell’industria, ci ha messo del suo con dei tweet memorabili.

Devolver Digital, per chi non lo ricordasse, è una casa di produzione e distribuzione dei videogiochi diventata con il giro di qualche anno una voce completamente fuori dal coro; una casa di produzione che ha preso il videogioco indie e lo ha trasformato in un fenomeno di massa mantenendo comunque una certa libertà d’espressione e di pensiero.

Non esattamente un mega-conglomerato come EA o Activision-Blizzard per capirci; per questo vediamo più precisamente cosa è successo.

Devolver Digital si propone per creare un porting PC di Red Dead Redemption 2.

Come detto sopra Rockstar Games non ha ancora rilasciato alcun tipo di dichiarazione riguardo l’eventuale porting PC di Red Dead Redemption 2, semplicemente tutti si aspettano che questo prima o poi avverrà.

A muovere un po’ le carte in tavola è però arrivata Devolver Digital che con una serie di tweet strampalati ha gettato la pulce nell’orecchio a Rockstar Games

Devolver infatti ha dichiarato di voler pubblicare il nuovo “Cowboy Game” di Rockstar Games per PC, senza però lasciare da parte fantomatici “PC Dev Kits” o misteriose conoscenze a casa Valve.

Devolver Digital ha, inoltre, voluto mostrare la propria provenienza come un chiaro vantaggio in ambito di sviluppo: masticare tabacco e cavalcare equini  sono, a quanto pare, le attività tipiche di ogni Texano che si rispetti; anche il possesso di armi suona più come un vantaggio che come una minaccia, specie considerando l’ambientazione di Red Dead Redemption 2.

Ovviamente Rockstar Games non ha proferito parola al riguardo; con tutta probabilità l’azienda americana tirerà fuori un porting per PC fra qualche anno dopo aver raffinato ulteriormente l’aspetto tecnico e la formula di gioco, senza però chiedere nulla a Devolver Digital.

Per tutti quelli che non sono interessati al mondo PC ricordiamo che Red Dead Redemption 2 uscirà il 26 Ottobre per PS4 e Xbox One; agli stessi ricordiamo dell’esistenza di una versione unicamente online del titolo, chiamata Red Dead Online e dell’esistenza di una Playstation 4 Pro dedicata al titolo; su quest’ultima il titolo girerà alla risoluzione di 1920*2160  ma avrà comunque un mondo in grado di reagire coerentemente alle scelte e alle azioni del giocatore.

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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