Il game director di God of War parla delle potenzialità della PlayStation 5

Siamo ormai a un passo dalle console della next-gen, e tra i titoli più attesi per PlayStation 5 c’è sicuramente il sequel dell’acclamato God of War, il titolo che ha reinventato l’intero franchise per PS4 nel 2018.

Ancora non abbiamo notizie sul nuovo capitolo in arrivo, a parte speculazioni. Tuttavia, ne è stata fatta una breve menzione durante una discussione tra Cory Barlog, game director di God of War, e Gary Whitta, conduttore del talk show “Animal Talking” su Animal Crossing: New Horizons.

Barlog ha parlato di come lo studio di Santa Monica si stia preparando alla nuova tecnologia della PlayStation 5. Una delle cose per cui il game director è più contento è la quasi completa assenza di schermate di caricamento: i loading screen, a giudizio di Barlog, erano diventati una vera e propria sfida per il franchise di God of War nel recente passato, tanto che lo studio aveva tentato di mascherare e nascondere caricamenti nel gioco in tutti i modi. La nuova tecnologia delle SSD della PlayStation 5 ridurrà drasticamente i tempi di caricamento, garantendo un’immersione in gioco ancora più completa e senza alcuna pausa.

Barlog ha anche detto che il cambio generazionale delle console si sta dimostrando più veloce del previsto. Piantando bene i piedi a terra, questo potrebbe voler dire che il nuovo capitolo di God of War sia in sviluppo sulle fondamenta di quanto già visto nell’episodio precedente, e che quindi il risultato potrebbe arrivare su PlayStation 5 prima di quanto possiamo pensare. Questo, tuttavia, non vuol dire che possiamo aspettarci un annuncio in tempi brevi: lo stesso Barlog ha spento nei giorni scorsi alcuni rumor che volevano God of War rivelato per il lancio di PS5, con una grassa risata robotica pubblicata su Twitter.

Lo studio di Santa Monica, come confermato da Barlog, è anche al lavoro su un porting su PC del gioco del 2018, seguendo il corso di quanto già avvenuto con altre esclusive di PlayStation come Death Stranding, Horizon Zero Dawn e Detroit: Become Human.

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FONTE GameRant

Articolo a cura di Alessandro Colantonio

Game designer in erba e chitarrista a tempo perso. Nasce all'ombra del Vesuvio nel 1991, muove i suoi primi passi nel mondo dei videogiochi su un Windows 95 all'età di 5 anni, e diventa presto un Allenatore di Pokémon.

Bazzica tra radio web e band durante i suoi studi universitari tra Napoli, Roma e Milano, per diventare un mittente di mail professionista per annunci di lavoro che non avranno mai risposta.

Prima di approdare a Player.it si è distinto nella fan-community di Pokémon Millennium diventandone rapidamente editorial supervisor e simultaneamente PR, garantendo alla redazione del portale un flusso costante di videogiochi per Nintendo Switch da recensire.

I suoi generi preferiti sono i gestionali, gli strategici, i tattici e i GDR. Tuttavia, essendo un accumulatore seriale di videogiochi, cerca sempre di giocare ogni titolo che gli capita sotto mano.

Ha una perversione per le pratiche fandom, i cani e la birra artigianale. Adora D&D, va in ira e carica.

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