Fame di Skyrim? Arriva la nuova Mod : Legacy of the Dragonborn – Versione 5

The Elder Scrolls V: Skyrim, Legacy of the Dragonborn


Ah, l’inverno, il freddo, il buio che arriva presto… tempo adatto per mettere le tende di fronte al proprio PC, spegnere il telefono e alimentare la propria sociopatia da gamer, no? Bene, se siete in cerca di questo c’è una “novità” che fa per voi: è disponibile una nuova versione di Legacy of the Dragonborn, una delle mod più possenti di The Elder Scrolls V: Skyrim, che, grazie alla marea di innovazioni introdotte, somiglia più a un vero e proprio DLC non-ufficiale.

Sviluppato dal modder “icecreamassassin” negli ultimi ultimi anni e arrivata oggi alla sua quinta versione, Legacy of the Dragonborn introduce features che faranno felici coloro che ancora oggi, a quasi un decennio dalla sua uscita, amano esplorare Skyrim a darsi alla caccia al drago: nuovi oggetti, nuove missioni, un’intera nuova fazione ma, soprattutto, una nuova main quest che ci vedrà alle prese con la ricerca delle reliquie delle divinità Lorkhan e Akatosh. Il tutto aggiungendo al proprio Skyrim ben 2 gb di materiale digitale. Non male, eh?

Data la mole di novità, l’autore della mod ha vivamente consigliato di rispolverare la propria copia del gioco e il proprio pad e di non aver paura di iniziare una nuova partita, con la promessa di poter gustare un’avventura quasi-completamente inedita.

A seguire vi proponiamo un video-test dell’ultima versione del gioco che introduce alcuni elementi davvero innovativi per il gioco Bethesda.

Scarica la mod qui.


O tramite questo link

 

 

Volevate una scusa per passare le vacanze di Natale in modo alternativo? Perfetto, a quanto pare avrete la scusa pronta per farlo, e tranquilli: sapendo quale miniera d’oro sia Skyrim per modder e affini, scommettiamo che non sarà l’ultima volta

>>Leggi anche: Sì, si può giocare a Skyrim con Alexa (e non solo a Skyrim!)<<

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FONTE Dark Side of Gaming

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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