Il primo e unico teaser trailer di Cyberpunk 2077, adattamento videoludico del GDR cartaceo ad opera di Mike Pondsmith, apparve online nel Maggio del 2012. Da allora, di concreto, non si è visto più nulla. Tra il lavoro svolto su The Witcher 3, le sue espansioni e poi lo spin-off GWENT, CD Projekt RED ha avuto il suo bel da fare in questi anni.

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Gli sviluppatori hanno però rilasciato alla stampa diverse dichiarazioni nel corso di questi anni, e poche ore fa hanno riacceso l’interesse sul gioco con un breve, ma in qualche modo molto significativo, tweet sulla pagina ufficiale. The Witcher 3 è ormai opera compiuta, e GWENT è un progetto piuttosto maturo, già molto attivo in fase di beta pubblica – il cui termine e successiva pubblicazione della release definitiva sono previsti nel corso dell’anno. Gli sforzi della software house, e i riflettori dei media, sono quindi ora puntati su Cyberpunk 2077.

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Ciao, lo sai che sei carin… ehm. DEVO ANDARE!

Quanto è grande il progetto?

Cyberpunk 2077 sarà il lavoro più grande della software house polacca. Nel corso del 2016, l’azienda ha fatto ricorso a grossi finanziamenti pubblici offerti dal governo polacco, elencando tra le caratteristiche di gioco “un mondo vivo” e un “comparto multigiocatore privo di transizioni”. Questo, unito alle dichiarazioni risalenti al 2015 nelle quali gli sviluppatori descrivevano il progetto come “il più grande mai realizzato da CD Projekt RED”. Considerando inoltre che The Witcher 3 si è dimostrato uno dei giochi più grandi degli ultimi anni – in termini sia di durata che di grandezza della mappa, è lecito pensare che Cyberpunk 2077 offrirà decine e decine di ore di gioco e centinaia di quest da completare, in un mondo sandbox pieno di elementi da scoprire e collezionabili.

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Il mondo di gioco sarà il più grande mai creato da CD Projekt. Noi non vediamo l’ora di vedere il gioco in azione.

Non solo single player

I primi indizi della presenza di una qualche componente multigiocatore sono datati 2013, quando il managing director Adam Badowski descrisse Cyberpunk 2077 come “un’esperienza RPG incentrata sulla storia” che offre diverse “incredibili campagne single player” con “delle caratteristiche multigiocatore”.

Da queste parole non è facile capire quanto queste ultime saranno prominenti nel titolo, ma il CEO della società polacca Adam Kiciński ha definito queste feature come la garanzia di un “successo a lungo termine” per il gioco. Negli ultimi mesi, inoltre, soprattutto dopo il polverone microtransazioni sollevato da EA con Star Wars Battlefront 2, CD Projekt ha rassicurato i fan attraverso il proprio twitter dichiarando che in Cyberpunk 2077 “non vi saranno trappole” e che offrirà un “gameplay onesto come quello di Wild Hunt”, specificando che l’”essere avidi” non è una loro caratteristica.

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Poco si sa delle meccaniche di gioco: trasporre le regole di un gioco cartaceo su schermo non è così immediato come sembra.

Nella pratica: setting e gameplay

Abbiamo dunque capito che ci troviamo di fronte ad un enorme RPG sandbox. Proprio come nella controparte cartacea, l’avventura inizierà a Night City, descritta come una fittizia metropoli situata sulla costa occidentale degli Stati Uniti, all’altezza dell’odierna California.

Sul piano temporale, come il titolo suggerisce, Cyberpunk 2077 sarà ambientato una cinquantina abbondante di anni in seguito a quanto descritto nel gioco di ruolo originale. Questa scelta è stata anche dettata dal fatto che il 2020 è ormai prossimo e probabilmente il 99% delle tecnologie presenti nel manuale non sono nemmeno lontanamente realizzabili in questi anni.

Uno dei fulcri dell’esperienza cartacea, che sarà ampiamente esplorato all’interno del videogioco, sarà l’utilizzo dei Braindance. Le megacorporazioni del 2077 saranno state capaci di sviluppare una tecnologia che racchiude ricordi e sensazioni all’interno di supporti digitali, utilizzabili dagli aumentati, con la possibilità di rivivere esperienze pericolose o illegali. Saranno introdotti anche contenuti inediti, giustificati dai 5 decenni trascorsi tra i due giochi. Lo sviluppo è comunque supervisionato da Pondsmith stesso, che avallerà ogni cambiamento introdotto.

Manca ogni tipo di dettaglio per quanto riguarda le meccaniche di gioco, che saranno in qualche modo basate su quelle “tabletop”, e gli sviluppatori annoverano Fallout 2, Syndicate, Deus Ex e System Shock 2 tra le principali fonti di ispirazione. Il protagonista dell’avventura non sarà però un personaggio già ben definito come è successo con The Witcher, ma sarà data libertà di creazione al giocatore, che potrà scegliere tra diverse classi.

Sì, va bene. Ma quanto dovremo attendere ancora?

Ed eccoci quindi alla questione più spinosa: la data di uscita. I produttori non hanno ancora ufficializzato una data di uscita per Cyberpunk 2077. Il piano aziendale per il quinquennio 2016-2021 prevedeva la pubblicazione di due nuovi RPG dopo il rilascio di The Witcher 3 e dei suoi DLC, e poi di GWENT, e possiamo considerare Cyberpunk 2077 senza ombra di dubbio il primo dei due progetti in arrivo. Lo scorso anno, durante la conferenza sui risultati finanziari della società, CD Projekt RED ha sottolineato già come allora lo sviluppo si trovasse in una fase avanzata. Sebbene non vi siano ancora conferme ufficiali, è lecito stimare come data di uscita un tardo 2018 o l’inizio del 2019.