5 videogiochi single player molto longevi per trascorrere il tempo in casa

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Trascorrere del tempo in casa con i videogiochi di questi tempi è una necessità, ma non bisogna pensare che solo i multiplayer o i cooperativi siano in grado di durare così a lungo da permetterci di non dilapidare i risparmi sulle nostre postepay. Ci sono videogiochi esclusivamente in singolo dotati di una longevità eccezionale, in grado di intrattenerci per un periodo ampio.

Qui di seguito vi consigliamo cinque videogiochi single player molto longevi per trascorrere il tempo in casa.

Assassin’s Creed: Odyssey

Visitare l’Antica Grecia in tempo di quarantena? Si può grazie ad Assassin’s Creed: Odyssey, l’ultimo capitolo della serie Ubisoft che da un po’ ha cambiato rotta, virando sui giochi di ruolo. Proprio la sua natura ruolistica lo ha reso molto longevo, mastodontico, talmente ricco di cose da fare da risultare a tratti esagerato.

Se anche eliminassimo la quest principale, di per sé già abbastanza lunghetta, avremmo comunque un gioco longevo come pochi altri in questa generazione. Assurgere al ruolo di campione dell’Arena di Pefka, uccidere tutti i mercenari per diventare una leggenda tra i mysthios, trovare ed eliminare tutti i membri della Setta di Cosmos, affrontare battaglie di conquista via terra e per mare, prendere a ceffoni bestie mitologiche, andare a caccia di animali leggendari e tante altre attività da svolgere per perdere la cognizione del tempo.

Il mondo di gioco di Assassin’s Creed: Odyssey è uno dei più densi di attività con cui svagarsi. Se anche eliminassimo del tutto la quest principale, il titolo Ubisoft durerebbe comunque tantissimo, offrendo al giocatore quasi cento ore di divertimento tra Mercenari da sconfiggere e una Setta da debellare.

Persona 5

Se siete appassionati di j-rpg e, come minimo, volete passare 100 ore di svago, non potete non giocare a Persona 5. Il titolo sviluppato da Atlus ha uno stile unico e sa intrattenere in mille modi diversi grazie alla stratificazione della sua struttura di gioco. Atlus è stata capace di mettere insieme dinamiche di gioco molto differenti tra loro e difficilmente assemblabili per creare una produzione omogenea. Con Persona 5, invece, ci è riuscita.

Questo videogioco ha una componente ruolistica che non ha bisogno di presentazioni, soprattutto se siete fan della serie Shin Megami Tensei; il combat system è complesso e ben amalgamato alle dinamiche sociali che non fanno solo da riempitivo, ma collaborano con il resto dell’impianto di gioco al coinvolgimento e all’immedesimazione.

Persona 5 è un’originale commistione di meccaniche, le principali sono ovviamente quelle tipiche dei giochi di ruolo giapponesi e quelle “sociali”, cioè di incontro e familiarizzazione con gli altri personaggi. Se siete appassionati di entrambi i generi, con Persona 5 avrete ore e ore da trascorrere con una storia eccezionale, grazie anche a una quantità e una qualità dei dialoghi eccelse.

Red Dead Redemption 2

E che ve lo diciamo a fare? Red Dead Redemption 2 è un videogioco dalla regia sublime, dalla grafica mozzafiato e con una longevità fuori scala per videogiochi in single player.

La sola storia principale è davvero lunga e proprio quando sembra che l’abbiate finita (non facciamo spoiler, non preoccupatevi), in realtà comincia un’altra incredibile avventura. Chi lo ha già finito capirà.

Il titolo Rockstar però non va giocato avanzando di missione in missione, va gustato in giuste dosi, ha bisogno che il giocatore entri nella parte, si convinca di essere il protagonista di un’epopea western senza precedenti. Tra assalti alle diligenze, rapine in banca, caccia ad animali feroci e letali e taglie da riscuotere di tempo da passare in compagnia della banda di Dutch van der Linde ce n’è eccome.

Red Dead Redemption 2 è un’esperienza più unica che rara. Se riuscite a passare oltre ad alcune scelte stilistiche poco comuni nei videogiochi odierni, ormai improntati sulla frenesia, come un personaggio che cammina davvero lentamente e dei menu che hanno bisogno di più letture per essere compresi appieno, sarete catapultati in una storia di onore e vendetta nel selvaggio West di stampo cinematografico.

La serie di Yakuza

Sì, tutta la serie. Ve la dovete sparare in vena come un farmaco contro l’isolamento. Grazie alle versioni “kiwami” e alle remaster in HD, chi possiede una PS4 può giocare l’intera saga senza doversi sbattere più di tanto.

La meravigliosa avventura di Kazuma Kiryu e di tanti altri personaggi principali e secondari che si avvicendano, è composta da Yakuza 0, Yakuza Kiwami, Yakuza Kiwami 2, poi acquistando l’HD Remaster Collection potete recuperare Yakuza 3, Yakuza 4 e Yakuza 5, per poi terminare con Yakuza 6, in attesa del settimo capitolo non ancora rilasciato in Europa.

Un singolo capitolo può durare dalle 20 alle 40 ore, non bisogna essere dei matematici per comprendere che con sette giochi avrete il tempo completamente occupato. Ah, già che ci siete, giocate anche Judgment, non ve ne pentirete.

La serie di Yakuza va consigliata nella sua interezza perché giocare il pacchetto completo è come fare una maratona de Il Signore degli Anelli o di Star Wars, non si può perdere neanche un capitolo. Giocarli in ordine cronologico o in ordine di uscita non è importante, ciò che conta è far parte della cerchia di amici di Kazuma Kiryu.

The Elder Scrolls V: Skyrim

Riscoprite Skyrim. Ormai questo RPG made in Bethesda è stato rilasciato anche sui tostapane, ci sarà un motivo. Tornate a Whiterun, esplorate Solitude, perdetevi a Markarth, conversate con gli NPC, chiedete le ultime notizie al locandiere di una taverna, ritrovatevi ancora una volta incappucciati all’interno di un carro che vi trasporta verso il luogo della vostra esecuzione.

Skyrim può regalare una quantità folle di ore di gioco grazie alla sua variegata gestione delle quest. Se vi stancherete di vivere come dei bravi cittadini, aderite alla Confraternita Oscura, se avrete voglia di mettere in pratica le arti magiche, visitate l’Accademia dei maghi a Winterhold. Insomma, potete fare un po’ quello che vi pare, a Skyrim tutto è possibile.

Quando si consigliano videogiochi molto longevi, Skyrim non può essere messo da parte, nonostante sia uscito un bel po’ di anni fa. Giocare la versione più recente o quella originale non ha molta importanza, in ogni caso le avventure del Sangue di drago garantiranno centinaia di ore di gioco.

Questi sono solo cinque videogiochi single player molto longevi che potete sfruttare per trascorrere il tempo, ma ce ne sono tanti altri che vi offrono ore e ore di attività divertenti.

E voi con cosa state ingannando l’attesa del ritorno alla normalità?


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Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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