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COD Black Ops: Recensione


Recensione di Fabiano “Deimos” Zaino

Taglio subito la testa al Toro senza mezze misure: COD Black Ops è senza dubbio uno dei migliori titoli della saga prodotto da Activision in questi anni.

Treyarch è sempre stato uno studio sottovalutato ma che non si è mai arreso nel proporre giochi di un certo spessore come il precedente World at War.

Detto questo e con due anni di programmazione alle spalle, Activion ha dato fiducia ad uno studio meno viziato come gli Infinity Ward e lo ha fatto con la giusta cognizione di causa, visto che l’allievo ha pienamente superato il maestro, con buona pace degli eccentrici West e Zampella.

POTENZA DI FUOCO
A differenza di altri FPS a sfondo bellico presenti sul mercato, mi viene assai difficile parlare della storia alla base del gioco senza spoilerare a dovere, sappiate dunque che Black Ops è un gioco ambientato durante la guerra fredda con missioni inerenti l’infiltrazione e il sabotaggio.

Quello che viene saggiamente raccontato da una delle migliori regie in circolazione, è un gioco spionistico all’ennesima potenza che sfocia sia nel thriller che nelle cospirazioni ad opera degli stessi nazisti (loro non possono proprio mancare).

Qui mi fermo perché sono andato anche troppo avanti. Parlando dunque del piano prettamente legato al gameplay,  sappiate che come sempre ci troveremo ad affrontare degli scontri in mappe chiuse e dettate da un punto di partenza e un punto di arrivo ben determinato.

La gestione di simile gameplay è ormai un punto focale di quasi ogni prodotto lanciato sul mercato ma in Black Ops, devo dire che non lo si deve vedere in senso negativo ma anzi in senso positivo.

La linearità generale è costellata di tanti script piazzati con un dovere ineccepibile che riesce a raccontare perfettamente una storia che stupisce dall’inizio alla fine.

Purtroppo, come sempre la serie di COD ci ha insegnato, l’azione è troppo predominante e non riesce ad avere quella forza bruta e leggermente più drammatica che invece è riuscito a mettere alla luce l’ultimo capitolo della saga rivale; Medal of Honor.

Per finire però, devo assolutamente complimentarmi con Treyarch per aver “nascosto” all’interno delle mappe di gioco, qualche chicca davvero notevole come il bellissimo videogames a 16 bit che potrà essere affrontato in un co-op a 4 giocatori.

La campagna principale, inoltre, alla fine potrebbe tranquillamente essere rigiocata proprio per queste “sorpresine” nascoste all’interno degli schemi e che strapperanno più di un sorriso ai giocatori di vecchia data.

Se invece parliamo di ore di gameplay, sappiate che se sceglierete da subito la campagna a livello difficile, il fatidico The End lo vedrete dopo otto ore nette, forse un oretta in più se vi impegnate a scoprire ogni centimetro dei livelli.

MULTIPLAYER e ZOMBIE
Dopo l’ottimo singleplayer, vero e proprio fiore all’occhiello di Black Ops è il multiplayer.

Le modalità di base sono del tutto simili a quelle già viste in MW2, supportate con mappe eccellenti e ben calibrate come armi.

Treyarch però non voleva semplicemente copiare dai colleghi ed ha cosi inserito una modalità chiamata COD Point che atro non sono se non soldi che guadagnati alla fine di ogni scontro che è possibile spendere per crescere di livello, migliorare le armi e gli oggetti nel gioco.

Questi soldi possono anche essere investiti in scommesse di modo da guadagnarne ulteriormente o da perderne, ovviamente il tutto condito con set di regole degne di qualsiasi FPS di guerra in circolazione.

Questi COD Point non sono nuovi per alcuni titoli del settore eppure all’interno di una saga come questa, donano nuova linfa vitale ad un genere che stagnava da troppo tempo.

Oltre al multiplayer, a grande richiesta tornando anche gli Zombie che al pari dei Nazisti, sono i più sfruttati nei videogames.

Nella modalità con gli Zombie, quattro giocatori possono cooperare per eliminare intere orde di non morti.

Ogni uccisione conferisce soldi che a loro volta serviranno per sbloccare zone nascoste dei livelli e armi.

Al di la del fattore tempo, sappiate comunque che la modalità con gli Zombie è divertente e difficile allo stesso tempo: le partite sono frenetiche e bisogna sapersi organizzare a dovere per sopravvivere al meglio.

TECNICA DI GUERRA

Black Ops è un gioco eccellente anche dal punto di vista della grafica ma qui devo fare un sonoro applauso per quanto riguarda il lavoro svolto da Treyarch con un motore grafico che non potrebbe competere per davvero con altri titoli sul mercato.

Eppure, Treyarch ha lavorato in maniera eccellente su un ID Tech 3 che mostra i muscoli nonostante la sua vecchiaia con texture dal sicuro impatto stilistico e con una modellazione generale degli schemi davvero eccelsa.

Oltre a questo e alle animazioni generali, vedere girare il tutto a 60 fps netti è davvero spettacolare, senza grossi cali di fps anche nelle situazioni più concitate ad una risoluzione netta di 1680×1024 con tutti gli effetti e le ombre attivate al massimo.

Gli schemi sono stupendi e immersivi, cosi quando saremo in Vietnam o nello schema di Khe Sanh immerso di sabbia alzata dagli elicotteri, sono sicuro che vi scorderete facilmente di un motore vecchio di anni come questo.

La verità è che alla base del gioco vi è una programmazione degli shaker assolutamente fuori scala, cosi come i dettagli che vincono con livelli pieni di detriti, oggetti che volano grazie alle esplosioni, luce dinamica e via di questo passo.

Insomma, tutto quello che riguarda COD Black Ops è spettacolarità allo stato puro, con ambientazioni evocative e ricche sotto ogni punto di vista.

NE VOGLIO ANCORA
Vi dirò la verità, personalmente ero davvero scettico su questo nuovo COD ma non per il gioco in se stesso ma per una saga che, oltre alla spettacolarità, non mi stava dando delle vere emozioni.

Sono dunque assolutamente contento di aver messo le mani su questo Black Ops perché è bello, divertente e traboccante di contenuti come da tempo aspettavo.

Sceneggiatura e grafica sono di ottimo livello e la parte multiplayer aggiunge quei COD Point che faranno sicuramente la differenza nel gioco on-line. Consiglio caldamente la spesa del gioco e ringrazio vivamente Treyarch per la viva passione che è riuscita a proferire in questo nuovo capitolo di Call of Duty.

Votazione finale: 9,3/10

Articolo a cura di Redazione Player.it

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