House of Ashes: primo sguardo al terzo episodio dell’antologia horror Dark Pictures

Pochi minuti fa, sul canale ufficiale di Bandai Namco, editore del gioco, è stato mostrato il primo gameplay di House of Ashes, il terzo episodio dell’antologia horror The Dark Pictures. Il filmato è stato introdotto da Will Doyle, game director di Supermassive Games, che ha parlato delle varie features del titolo, sottolineando alcune cose molto interessanti.

In primo luogo, il cast sarà formato da cinque personaggi principali – Jason, Nick, Eric, Rachel e Salim – il cui destino, come di consueto, sarà nelle nostre mani. Essi si recano in Iraq, nell’anno 2003, per raggiungere una struttura sotterranea usata dall’esercito americano come deposito. Qui troveranno i resti di un’antica civiltà e ben presto si renderanno conto di non essere da soli.

Doyle ha voluto evidenziare, più volte, che la minaccia “sarà reale”, rispondendo forse alle critiche piovute da una fetta di giocatori per la gestione dei nemici in Man of Medan e Little Hope (non spoileriamo nulla, ma chi li ha giocati entrambi avrà capito a cosa ci riferiamo).

Il gameplay mostrato fa capire che la formula adottata fino a oggi da Supermassive non verrà stravolta in House of Ashes, infatti, grande spazio verrà dato alla narrativa, con scene interattive in cui sarà necessario prendere velocemente decisioni e completare QTE per uscire indenni dalle varie situazioni.

Dal punto di vista tecnico, sembra che il motore grafico abbia ricevuto un piccolo restyling, con una resa generale molto più realistica, grazie a un sistema di illuminazione che sembra convincente. Le espressioni facciali sembrano però avere ancora degli alti e bassi. Ottimo ci è sembrato anche il sonoro.

Nel filmato abbiamo potuto notare anche lo split di alcune scene, da una parte la theatrical cut, dall’altra la curator’s cut, due versioni della stessa sequenza, ma vista da angolazioni diverse.

A fine premiere, non è stata rilasciata alcuna data di uscita che rimane dunque un semplice 2021. Confermata invece l’uscita sia su old gen, PS4 e Xbox One, sia su next gen, PS5 e Xbox Series X/S, e ovviamente su PC.

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Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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