CD Projekt Red promette sorprese per inizio anno

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Manca poco all’uscita di Cyberpunk 2077, e molti orecchi si sono tesi verso una recente riunione degli azionisti di CD Projekt Red che, oltre a mettere in chiaro che non ci saranno ulteriori rinvii, ha dato notizie sul comparto multiplayer del gioco.

Anzi, seguendo il parere di Adam Kiciński, presidente di CD Projekt Red, forse dovremo parlare di “prodotto a sé stante”.

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È una produzione separata dedicata, una grande produzione” ha ribadito infatti Kiciński, dopo che già in passato aveva tentato di spiegare la natura autonoma del progetto “(…) dal nostro punto di vista, è un’altra produzione indipendente e un altro team di persone indipendenti che ci lavora. Ed esiste” ha aggiunto, sicuro della cosa, nonostante al momento la macchina comunicativa della software house voglia concentrarsi sul single-player.

Tuttavia, il presidente di CD Projekt ha annunciato che alcune novità sul multiplayer arriveranno nel primo trimestre del 2021, quando CD Projekt comincerà a svelare qualche dettaglio strategia di lancio e sviluppo di “Cyberpunk Multiplayer” (perdonateci se inventiamo neologismi, ma forse è il caso).

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Il progetto è senza dubbio interessante, e noi abbiamo già fatto le nostre valutazioni su che gioco potremmo ritrovarci di fronte (le trovate in questa news).

E voi cosa vi aspettereste da un compaOPS volevo dire gioco multiplayer del genere?

Intanto, attendiamo con ansia il 10 dicembre, giorno di lancio di Cyberpunk 2077. Intanto vi lasciamo il link al gameplay PlayStation 5 del gioco, uscito qualche giorno fa.

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Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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