Phil Spencer: “Dateci tempo per le esclusive single player su Xbox One”

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Phil Spencer, ci vuole tempo per giochi first party in single player su Xbox One


Ieri abbiamo pubblicato i complimenti fatti da Phil Spencer a Santa Monica Studio per gli eccellenti voti ricevuti da God of War. Un gesto lodevole e che ha un significato ancor maggiore visto che stiamo parlando del responsabile della divisione Xbox. Essere concorrenti non significa non saper accettare i successi altrui. Il tweet con cui Phil Spencer ha omaggiato lo sviluppatore di God of War ha però anche scatenato delle reazioni da parte dei fan Microsoft, da parte di coloro che possiedono Xbox One e vorrebbero un’esclusiva single player di quella portata.


Ricordiamo che i fan sono rimasti abbastanza scottati dalla cancellazione di Scalebound che doveva essere uno dei titoli di punta della console. L’ultima esclusiva pubblicata da Microsoft che sta ottenendo ottimi risultati è Sea of Thieves, un MMO a tema piratesco. I giocatori, però, hanno dimostrato di aver voglia di storie, di avventure in singolo, e così il giornalista di IGN, Ryan McCaffrey, ha chiesto a Phil Spencer, tramite Twitter, la situazione delle esclusive single player su Xbox One.

Il responsabile di Xbox non si è fatto pregare e ha risposto prontamente chiedendo ai giocatori di pazientare. Ci vorrà tempo perché i titoli first party single player crescano di pari passo con l’hardware.

C’è voluto tempo per il nostro hardware, c’è voluto tempo per i nostri servizi/piattaforma/retrocompatibilità e ci vorrà tempo per continuare a fare crescere i nostri first party.

Una lineup first party di alta qualità e diversificata (sì, con il single-player) sviluppata nel modo giusto è il nostro obiettivo e ciò che i nostri clienti meritano. Possiamo avere risultati simili a ciò che abbiamo visto con l’hardware e con la piattaforma di gioco.

Phil Spencer, dunque, non si tira indietro e non nasconde il fatto che Xbox One abbia bisogno di un maggior numero di esclusive single player. I giochi in singolo, d’altronde, checché se ne dica, sono ancora quelli che maggiormente vanno incontro ai gusti dei giocatori. Titoli come Horizon: Zero Dawn e God of War e le prossime uscite di Spider-Man e Detroit: Become Human dimostrano che su console c’è ancora spazio per le emozioni da vivere in solitaria.

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Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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