Epic Games Store non obbliga nessuno a pubblicare esclusivamente sulla sua piattaforma

epic games store esclusive

Nel corso degli ultimi mesi abbiamo pian piano visto l’Epic Games Store guadagnare sempre più esclusive dal punto di vista videoludico.
Abbiamo coperto molte di queste con notizie vere e proprie perché i titoli in questione erano di primissimo rilievo: cosine come The Division 2, Metro Exodus, The Outer Worlds o Control stesso sono alcuni dei nomi che troveremo in esclusiva temporale (o non) all’interno dello store della casa di Fortnite.

Metro Exodus tra tutti questi titoli è sicuramente il titolo che più ha fatto parlare di se a causa delle modalità con cui è diventato esclusiva per Epic Games Store; nel giro di pochi giorni abbiamo visto il titolo di Deep Silver e 4A Games rimbalzare da Steam alla piattaforma di Fortnite, a scoprire della sua esclusività temporanea, a leggere le FAQ per poter comprendere come fosse possibile la presenza del titolo sullo store di Steam per chiunque lo avesse preordinato.

In questi giorni, in merito a tale questione, nell’internet imperversa un polverone: Epic Games si è appena rimangiata una dichiarazione in cui affermava di essere intenzionata ad evitare di creare storie come quella riguardante Metro Exodus.

Vediamo insieme cosa è successo

Strategie confuse in casa Epic Games

Epic Games Store qualche settimana fa aveva dichiarato di non volersi più immischiare in faccende riguardanti l’esclusività temporale o meno dei videogiochi visto il putiferio che si è scatenato dopo l’ottenimento di Metro Exodus. La settimana scorsa, in seguito alla GDC, la compagnia americana ha ottenuto l’esclusiva per Observation, un altro gioco precedentemente annunciato per Steam.

In seguito a tale dichiarazione il boss di Epic Games, Tim Sweeney, ha spiegato le posizioni della compagnia riguardo la questione dell’esclusività:

Ovvero Epic Games non è più intenzionata a prendersi forzatamente le esclusive di Steam ma non ha intenzione di rifiutare eventuali proposte mosse direttamente dagli sviluppatori. Se qualche sviluppatore ritiene che Epic Games sia la piattaforma migliore per poter sviluppare il suo business Epic Games non fermerà in alcun modo le sue intenzioni.

Tim Sweeney, nel corso di una serie di tweet al vetriolo, ha comunque ripetuto che l’unica cosa importante dietro a queste scelte da parte dei vari sviluppatori è da ricercarsi nell’88% dei ricavi destinati direttamente allo sviluppatore, ovvero il 18% in più di quanto questi ultimi potrebbero guadagnare stando unicamente su Steam.

Negli ultimi giorni Epic Games Store ha rilasciato due dichiarazioni piuttosto interessanti: l’annuncio dell’esclusiva temporale per Borderlands 3, il terzo capitolo della saga di looter shooter più anziana nel mondo dei videogiochi e la presenza di The Witness in forma gratuita, a partire dal quattro aprile 2019.

Il primo titolo, previsto per settembre 2019, è il terzo capitolo di una saga tanto attesa: ne abbiamo parlato in abbondanza qui.

Il secondo titolo invece è un videogioco indipendente particolarmente ambizioso che probabilmente farà breccia nel cuore di moltissimi giocatori, date un’ occhiata all’articolo che abbiamo realizzato per voi qui

 

 

 

Ti è piaciuto l'articolo o hai perplessità?
Entra nel nostro gruppo Facebook o sul gruppo Telegram!

Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

Recensione: Mythomakya the card game

Recensione: Mythomakya the card game

Miniatura episodio 6 Luxastra Inntale

Luxastra 1×06, anticipazioni della puntata di Inntale!