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The Division 2 sarà un’ esclusiva Epic Games Store e Uplay

The division 2 cover image

Epic Games, dopo aver guadagnato una quantità praticamente infinita di soldi attraverso il suo Fortnite, ha annunciato di star dando vita al suo store personale, molto più remunerativo nei confronti degli sviluppatori in confronto a Steam.

Durante i The Game Awards di quest’anno abbiamo già potuto saggiare alcuni dei titoli che sarebbero usciti in esclusiva per la nuova piattaforma di Epic Games, senza contare l’accozzaglia di giochi gratuiti che l’azienda ha iniziato a regalare a destra e manca per celebrare il suo ingresso all’interno del mercato.

È di oggi l’annuncio che l’esclusiva presenza di The Division 2, un TPS online realizzato da Ubisoft alla sua seconda iterazione, all’interno del marketplace di Epic Games Store saltando a piè pari la piattaforma inventata da Gabe Newell e soci.

Vediamo insieme cosa è successo questa volta.

The Division 2 saluta Valve.

The division 2

Secondo quanto dichiarato dal publisher Ubisoft, The Division 2 sarà una semi-esclusiva e sarà disponibile unicamente su Epic Games Store e sullo store proprietario di Ubisoft, entrambi unicamente su Windows.

La cosa davvero importante di questa storia è la completa assenza di Steam dai piani dell’azienda, nonostante la presenza di una pagina all’interno del marketplace di Steam dedicata al titolo ubisoft. La pagina, al momento, risulta irragiungibile.

Il sito americano Polygon ha poi raggiunto via email un portavoce di Ubisoft per chiedere spiegazioni; quest’ultimo ha risposto con un lapidario:

“Al momento non abbiamo piani per quanto riguarda la release di The Division 2 in quel di Steam, abbiamo comunque intenzione di accontentare tutti i pre-order fatti dagli utenti per le varie piattaforme completati prima del seguente annuncio”.

Sembra inoltre che l’alleanza tra Ubisoft ed Epic Games non si limiti a ciò ma sia destinata ad allargarsi: l’azienda francese ha intenzione di portare una serie di suoi titoli ancora non annunciati sullo store di Epic Games; questa è l’ennesima freccia nella faretra che Epic Games può utilizzare per punzecchiare il colosso di Valve.

Nonostante il mostruoso successo di Fortnite, Epic Games ha intenzione di rosicchiare ancora qualche punto percentuale dal mercato del colosso del Digital Delivery assicurandosi alcune esclusive come Hades dei Supergiant Games (autori di Transistor, Pyre, Bastion) o l’ultimo capitolo di The Walking Dead chiamato The Walking Dead: The Final Season di sviluppato da quel che resta di Telltale Games.

Quella che una volta potevamo chiamare Console War si sta trasformando in una Store War tutta appartenente al mercato PC.

Il viaggio di Ubisoft

Ubisoft ha poi fatto sapere con chiarezza come la pensa riguardo la questione Valve/Epic Games

“Ubisoft ha deciso di affidarsi a Epic Games per regalare ai propri appassionati un viaggio, dal preordine all’arrivo della beta sino al lancio del gioco previsto per il 15 Marzo 2019. Noi crediamo che Epic Games abbia la possibile di cambiare le carte in tavola all’interno dell’industria videoludica grazie a iniziative come il loro marketplace; per questo motivo supportiamo l’idea con i nostri prodotti!”


Considerando che i ricavi che provengono dalla vendita di prodotti digitali su Steam sono fermi al 30% mentre su Epic Store viaggiano su cifre vicine all’88% non c’è molto di cui sorprendersi con sparate del genere; che sia giunto il momento per Valve di cambiare qualcosa all’interno del suo modello di business?

Nel frattempo possiamo iniziare a pensare all’arrivo di Tom Clancy’s The Division 2, disponibile a partire dal 15 Marzo 2019 per Playstation 4, Xbox One, PC su Uplay e Epic Games Store.

Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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