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Techland: “Dying Light 2 non sarà un semplice gioco di zombie”


Techland è ormai vista come la software house dei giochi sugli zombie. Dopo aver sviluppato Dead Island, nel 2015 è stata la volta del bellissimo Dying Light, gioco con un mondo aperto da esplorare in verticale per non farsi addentare a morte, pieno di missioni, di abilità da sviluppare e una trama nel complesso abbastanza buona. Dying Light, comunque, è visto semplicemente come un gioco con gli zombie, uno dei migliori sulla tematica in questione, ma pur sempre un gioco con gli zombie.


Techland con Dying Light 2 vuole cambiare un po’ le carte in tavola, espandendo la struttura di gioco, la sua tradizione e l’ambizione narrativa – non può più essere classificato come “un gioco di zombi”.

Con l’aiuto di diversi scrittori chiave che hanno lavorato a The Witcher 3, oltre alla leggenda degli RPG Chris Avellone – Dying Light 2 non si limiterà ad ampliare il potenziale narrativo della serie, ma si concentrerà anche sulle scelte e sulle conseguenze.

Il Lead Game Designer Tymon Smektała ha dichiarato quanto segue:

Una delle caratteristiche più importanti del gioco è la narrativa sandbox e il potere di scelta; scelte e conseguenze. E mentre giochi, dovrai affrontare molti difficili dilemmi e le scelte che farai attraverso il gameplay o attraverso la storia cambieranno o trasformeranno il mondo intorno a te. Abbiamo creato questa narrativa non lineare.

Ciò significa, in termini di puro design di gioco, un mondo pieno di PNG con cui puoi interagire e in cui puoi avere un ruolo nel plasmare il loro futuro. Qualcosa che senza dubbio porterà una grossa sensazione di cambiamento nello stile di gioco del Dying Light originale.

Tymon ha continuato dicendo che non si può definire semplicemente come in gioco di zombie, anche perché di giorno ci saranno meno infetti rispetto al passato:

Non penso che sia un gioco di zombi. Abbiamo sviluppato, abbiamo progettato, abbiamo ideato che il giorno è per i vivi e la notte è per gli infetti. Quindi durante il giorno noterai che gli incontri con gli zombi non avvengono così spesso come nel primo gioco. Di solito si nascondono all’interno di edifici e altri luoghi bui. Prima di tutto, questo ci ha permesso di costruire una parte della città in cui si incontrano altre persone; puoi lavorare con loro; guardare come si comporterebbero in una situazione come questa. Sai, è una situazione estrema: la tecnologia è sparita, la civiltà è sparita … non abbiamo avuto tanti incontri dinamici [con gli umani nel primo gioco]. Quindi il giorno è per gli umani, ma la notte è per gli infetti e questo crea molte opportunità di gioco.

Dying Light 2 si preannuncia come uno dei giochi da tenere d’occhio per il 2019. Una data ufficiale purtroppo ancora non c’è.

FONTE Ausgamers
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