Dying Light 2 avrà una longevità enorme grazie alle scelte del giocatore

Dying Light 2

 

Secondo le dichiarazioni degli sviluppatori Dying Light 2, il nuovo videogioco d’avventura free roaming in un mondo infestato da zombie e infetti di vario genere, sarà un videogioco il cui mondo interattivo invoglierà il giocatore a fare numerose run per poter sperimentare tutto ciò che il gioco ha da proporre.

Questa scelta di game designer renderà il titolo esponenzialmente più grande del precedente grazie alla grandissima presenza di variabili che avranno un serio impatto sul gameplay del gioco, cambiando lo svolgimento della trama e l’ambiente stesso con cui il giocatore si andrà a rapportare nel corso del titolo.

Dying Light 2 sarà un chiaro passo avanti rispetto al predecessore.

Dying Light 2

Il primo Dying Light era del tutto sprovvisto di simili meccaniche che fondo world building e narrativa e preferiva utilizzare un ciclo giorno/notte per aumentare la difficoltà del titolo e per variare la tipologia di nemici presenti su schermo; sappiamo già che Dying Light 2 proporrà variazioni sul tema ciclo/giorno e notte e che avrà un impianto narrativo di grande potenza, grazie anche alla collaborazione con alcuni degli scrittori responsabili di The Witcher 3

Parlando con i ragazzi di Gamingbolt, il designer principale del titolo, Tymon Smektala, ha dichiarato sulle dimensioni del gioco tirando fuori il discorso che abbiamo anticipato sopra:

“È difficile dire quanto potrà essere grande il nostro Dying Light 2, posso provare a fare stime numeriche ma saranno valide soltanto per una run del gioco. È possibile arrivare allo stesso punto nel gioco giocando per quindici o cinquanta ore, tutto dipenderà dalla strada e dalla metodologia che il giocatore decideerà di impiegare per proseguire nella sua partita. In Dying Light 2 la narrativa farà cambiare volto al mondo, dando ancora più peso alle azioni del giocatore che si ritroverà a essere anche deus ex machina della situazione. Abbiamo mille strade da percorrere che, se unite a tutto quello che abbiamo creato per il comparto Multiplayer, rendono Dying Light 2 un buon investimento per i 60€ d’acquisto iniziali.

Le armi di Dying Light 2 saranno funzionali all’atmosfera del gioco.

Il designer si è anche lasciato uscire fuori qualche dichiarazione sulla nuove armi che saranno disponibili nel titolo: secondo le sue parole il titolo presenterà l’introduzione dell’arceria come via possibile per l’eliminazione di zombie; si avrà la possibilità di eliminare gli avversari attraversi archi, balestre e chi più ne ha ne metta.

Questa scelta è stata anche veicolata dall’idea di ambientare il gioco in una specie di moderno medioevo; secondo Tymon Smektala in Dying Light 2 sarà possibile vedere qualsiasi arma medioevaleggiante in funzione, anche se fatta con materiali non appartenenti a quell’epoca. Per gli sviluppatori e gli artisti la parte importante di tali armi risiede nel feeling che devono ridare al giocatore, un feeling che rimandi a un’ epoca oscura dove la tecnologia e la modernità sono state sconfitte dalla malattia e dalla disperazione.

Dying Light 2 non ancora una precisa data d’uscita, per il momento sappiamo solo che il titolo vedrà la luce durante il prossimo anno e che uscirà per PS4, Xbox One e PC. Gli sviluppatori hanno inoltre dichiarato di preferire i sessanta frame al secondo per una questione di dinamismo e mobilità piuttosto che le risoluzioni sopra il 1080p, di conseguenza le versioni Xbox One X e PS4 Pro potrebbero venir rilasciate unicamente per tali motivazioni.

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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