Total War: Attila – Guida alle Fazioni


Guida a cura di Marco Mancini


Total War: Attila – Guida alle Fazioni – In Total War: Attila ci ritroveremo per la prima volta di fronte ad una scelta: far diventare grande l’Impero Romano, oppure cercare di distruggerlo? Dopo tante uscite nelle quali cercavamo di avere la meglio sui “barbari”, adesso i barbari siamo noi. In Total War: Attila c’è infatti la possibilità di giocare con ben 10 diverse fazioni, ognuna delle quali con le proprie caratteristiche e, soprattutto, con i propri obiettivi. Immaginiamo che, di fronte a cotanta abbondanza, un giocatore novello, ma perché no, anche un esperto abituato a giocare agli altri capitoli di Total War, si possa ritrovare spiazzato e non sappia con quale fazione iniziare. La nostra guida vi viene incontro e vi aiuta a capire le peculiarità di ogni fazione per scegliere quella che si adatta meglio al vostro stile di gioco.

Regni dei Barbari

I Franchi: Ben lontani dai pericoli delle invasioni, l’obiettivo principale dei Franchi è staccarsi dall’impero romano. Bisognerà approfittare del momento di difficoltà dei romani e scegliere tra l’invasione verso Sud o quella verso la Britannia a Nord. Gestire i Franchi non sarà semplice, per questo la fazione è consigliata a chi ha già molta esperienza di guerra e ha già giocato ad altri capitoli del franchise perché le meccaniche di gioco sono molto simili.

I Sassoni: I Sassoni vivono a debita distanza dai due imperi e hanno la libertà di muoversi come vogliono. Il loro più grande nemico è il freddo che rischia di decimare le truppe e la popolazione, ma dal punto di vista diplomatico ci saranno pochi problemi: tutti saranno in guerra con voi ma nessuno rappresenterà un vero pericolo. Questa fazione è ideale per chi ama la libertà di movimento e avere uno stile più tradizionale del gioco. Perfetto per chi viene da Total War: Rome II e vuole testare gradualmente le novità di quest’uscita.

Grandi Migrazioni

Gli Alani: Gli Alani sono una delle popolazioni più note per la loro crudeltà in battaglia. Preferiscono distruggere e conquistare piuttosto che costruire. Gli Alani però furono costretti a soccombere agli Unni e si trovarono di fronte alla scelta di prostrarsi di fronte all’Impero Romano e ai Vandali, oppure unirsi agli Unni a caccia di bottini. La campagna comincia sul Mar Nero, nel cuore dell’orda di Unni: che scelta prenderete? Gli Alani sono consigliati a chi vuole tentare la meccanica delle orde sin da subito, ama il combattimento (e in questo caso aiuta la presenza di alcune delle unità più forti del gioco), ma consapevole che la sfida sarà delle più difficili in assoluto.

Gli Ostrogoti: Posizionati tra Mar Baltico e Mar Nero, hanno la sfortuna di trovarsi sin da subito di fronte a Unni e Alani, ma devono guardarsi le spalle anche dall’Impero Romano d’Oriente. Un leader forte consente però poca corruzione e buoni bonus militari. Giocare con gli Ostrogoti significa avere a che fare con un livello di difficoltà medio, nel quale si trascorre più tempo a combattere che a gestire l’impero, ma nel quale pesa anche una certa componente diplomatica nei rapporti con i romani.

I Vandali: Abbandonati nel momento del bisogno dai loro amici romani, i vandali devono trovare la felicità muovendosi verso Sud. Convivono pacificamente con i romani, ma devono vedersela con le truppe barbariche alle quali hanno strappato la terra, prima fra tutte i Pannoni. Con l’arrivo degli Unni, i Vandali sono tra le prime popolazioni costrette a emigrare, e dunque anche a farsi largo con la forza tra le terre già occupate. Anche questa fazione è consigliabile solo agli utenti che hanno una certa esperienza di gioco e vogliono testare quasi da subito la novità delle migrazioni.

I Visigoti: I Visigoti sono tra i peggiori nemici di Roma. Hanno giurato di vendicarsi contro l’Impero per i tanti danni subiti da decenni di occupazione. Giocare con i visigoti sarà difficile perché ci si ritrova tra due fuochi: i romani ad Ovest e gli Unni ad Est. L’aspetto positivo invece è che quasi tutte le fazioni barbariche ci sono amiche. Il principale obiettivo dei Visigoti è combattere l’Impero Romano d’Oriente, ma con l’avanzare degli Unni le priorità potrebbero cambiare. La fazione dei Visigoti è consigliata a quei giocatori che sono interessati a esplorare le nuove meccaniche delle orde e che sono in cerca di un livello di sfida moderatamente elevato.


Tribù Nomadi

Gli Unni: La fazione più attesa, quella del grande Attila. Il loro arrivo è preceduto da una grande paura da parte di tutte le fazioni, ben consce della potenza dell’esercito unno. Hanno l’esercito più forte del gioco, ma anche l’handicap di non poter contare sugli edifici e sui villaggi per rimpinguare le proprie finanze. L’unica cosa che si può fare con gli Unni è…attaccare. La fazione degli Unni è dunque consigliata a chi vuole distruggere il mondo (virtuale ovviamente), vuole combattere senza soluzione di continuità e vuol essere la forza che regola il gioco. A seconda di quello che decideremo di fare noi si svilupperanno, o si autodistruggeranno, i più grandi imperi della storia.

Impero Romano

Impero Romano d’Occidente: L’Impero Romano si sta sgretolando. Si è già diviso tra Occidente e Oriente e alcune fazioni, come i Vandali e i Franchi, cercano l’indipendenza. La suddivisione non porterà guerra ma difficoltà economiche. Difficoltà da affrontare anche con la consapevolezza che i barbari possono attaccare da un momento all’altro. Inoltre, quando gli Unni saranno diventati potenti a sufficienza (molto in là con il gioco a dire il vero) dovremo affrontare anche loro. La sfida è lanciata ai giocatori molto esperti: si inizierà infatti con fortissimi problemi economici e bisognerà destreggiarsi tra la mancanza di oro e le orde barbariche che premono da Nord. Chi sceglie questa fazione sa già che starà quasi sempre in guerra e dovrà gestire un grande impero. Si tratta della sfida più difficile da vincere, solo per chi ha già provato 2-3 volte minimo il gioco con altre fazioni.

Impero Romano d’Oriente: L’Impero Romano d’Oriente nasce dalla scissione del grande Impero Romano che non si riconosce più nell’autorità di Roma. Pur portando ad una scissione però, le due fazioni non si fanno la guerra ma decidono di collaborare contro gli invasori esterni. La nuova capitale è Costantinopoli, e tutte le tasse e i proventi finiscono lì e non più a Roma. Il nostro compito è principalmente quello di tenere l’Impero Romano d’Occidente al riparo dalle migrazioni dei barbari dell’Est. Ci troveremo a negoziare con i minacciosi barbari, ma anche ad avere a che fare con intrighi di corte e la sempre presente minaccia sasanide che ha dichiarato guerra a Roma. A differenza dei “cugini” d’Occidente, l’impero orientale è ricco e può disporre di risorse importanti, grazie anche ai benefici commerciali con Roma. Dei benefici pagati a caro prezzo perché le orde peggiori arriveranno proprio dall’Oriente. Con questo quadro diventa evidente che l’Impero Romano d’Oriente è più indicato per i giocatori che hanno già una certa esperienza non solo con il franchise, ma che hanno già giocato più partite a Total War: Attila. La sfida infatti sarà ardua e bisogna essere in grado di gestire imperi grandi.

Imperi Orientali

I Sasanidi: L’impero Sasanide è uno degli ultimi grandi imperi dell’antichità. Molte sono state le fazioni che l’hanno guidato, il che ha fatto sì che l’impero si espandesse in modo rilevante, e che fiorisse nel commercio. Adesso però arriva la minaccia degli Unni e questa pace, già incrinata dall’Impero d’Occidente, è destinata a durare poco. I Sasanidi sono tra le truppe maggiormente consigliate per un utente alla prima prova perché sono ricchi e dispongono sin dall’inizio di numerose truppe. Il popolo è istruito e dunque avremo anche un bonus nella ricerca e nello stato della sanità. I Sasanidi sono consigliati anche per chi ama gestire grandi imperi e preferisce esplorare il gioco senza l’assillo della guerra e delle malattie.

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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