Cosplay is not consent: quando il rispetto viene a mancare

Per capire di più della problematica e delle possibili soluzioni, abbiamo fatto un paio di domande a dei cosplayer: Yllauija’al , All Might Cosplay, Ilaria e Midnight Cosplay. Se volete leggere l’intervista in formato integrale, è disponibile in Formato PDF.

Uno dei punti su cui sono tutti d’accordo è la sicurezza: in alcuni casi questa risulta inadeguata rispetto alla grandezza della fiera, in altri, invece, è così eccessiva da ridurre il divertimento dell’utenza partecipante.

Ci viene fatto inoltre notare come sia difficile trovare del personale nel momento del bisogno. Forse sarebbe necessario, da parte del gruppo che si occupa della security dell’evento, fornire

Cosplay is Not Consent
In altri stati, alle fiere vengono esposti questi cartelloni.

i numeri di telefono dei suoi addetti così da garantire una maggior tempestività d’azione.

I cosplayer consigliano inoltre, se spaventati da possibili avvenimenti pericolosi, di girare in gruppo. Ma è buono ricordare che alle fiere si va per divertirsi,  staccare dalla monotonia di tutti i giorni e, per farlo, bisogna farlo nella maniera più spensierata possibile.

A tutte le persone che vogliono lanciarsi nel mondo del cosplay, gli intervistati rispondono all’unisono: Non fatevi scoraggiare. Le fiere sono eventi organizzati per divertirsi ed essere sereni, dove questi incidenti sono rari.

Abbiamo provato a chiedere loro, inoltre, se l’istituzione di un registro di fotografi autorizzati potesse essere un buon deterrente. I giovani artisti ritengono che sia giusto permettere ad hobbisti e professionisti di esercitare la loro attività. Sarebbe un peccato se, per colpa di determinati elementi, tutta la categoria ne risentisse.

Il punto più argomentato è, ovviamente, quello della sicurezza. Che sia arrivato il momento, da parte degli organizzatori, di assumere nuovi addetti o rendere più partecipi sul campo quelli già presenti?

Il nostro Capo progetto e fotografo professionista, Daniele di Egidio, ci tiene a dirvi la sua:

Disclaimer:Non mi riferisco a questo fotografo, sono garantista e fino a prova contraria e fino alla fine di un’indagine accurata non mi pronuncio. Posso solo dire che in 10 anni ho visto lo squallore da parte di molti. Parlo a testimonianza di situazioni passate già viste. Che sia un monito per i fotografi della domenica, è un appunto dedicato a chi è estraneo al mondo della fotografia e non sa come funzionano certe dinamiche.

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Sia chiaro, faccio il mestiere del fotografo da più di 8 anni regolarmente, il mondo dei cosplay è cresciuto con un boom mai visto prima, si è sdoganato il concetto di “nerd” e “geek” anche tra il grande pubblico.

Con l’esplosione non regolamentata sono nate decine di figure di dubbio gusto, una di queste (quella che conosco meglio) riguarda i fotografi senza talento che nella fotografia di cosplay cercano uno sbocco lavorativo, il più delle volte nella totale assenza di controlli da parte dello stato su fatturazione e lavoro in nero.

Dietro c’è un intero mercato illegale che ha preso tra le sue grandi braccia i peggiori reietti della fotografia, gente uscita da mediaworld con una macchinetta fotografica e un computer per mettere effetti osceni su delle foto spacciandole con dei loghi giganti.

Non mi stupisco che tra questi mentecatti ci siano anche dei potenziali stupratori, gente che magari fa parte del club segreto dei “brutti” (se spulciate su google potreste trovare qualcosa, magari anche dal servizio di nemo) che magari riesce ad uscire dal tunnel carpale della propria cameretta scura e tetra in cerca di un po’ di “figa facile”, e di fotografi così tra le fiere ne ho visti a centinaia.

Quindi, cosplayer, se volete che il vostro hobby sia sano guardatevi bene da chi vi fotografa, guardatevi davvero bene, c’è una buona possibilità che chi vi contatti abbia solo la mano molto allenata e che si faccia un bagno nella propria pochezza ogni giorno.

Ovviamente l’appunto riguarda anche certe cosplayer e certi cosplayer, ho visto situazioni imbarazzanti di vittimismo e richiamo d’attenzione, ho visto fotografi professionisti minacciati da cosplayer su lavori in “tf” fatti con pazienza per capricci e guerriglie di pochezza tra cosplayer e fotografi.

Quindi, fotografi e amatori, anche voi guardatevi bene da chi avete davanti, il disagio è dietro l’angolo e magari qualcuno solo per creare “drama” potrebbe mettervi nei pasticci. Anche qui non mi riferisco all’evento sulla bocca di tutti ma parlo in generale, quando avrò un’indagine finita mi esprimerò.

 

Ci teniamo a ricordare che l’intera redazione di Player.it è contraria a qualsiasi atto lesivo della persona e ci auguriamo che non si ripetano più situazioni incresciose come quella descritta all’inizio dell’articolo.

Fateci sapere nei commenti cosa pensate della situazione e se avete consigli su come migliorarla!