Videogiochi e Transumanesimo: dieci titoli per approfondire l’argomento

    videogiochi che trattano il tema del transumanesimo

    Una tematica affascinante che abbraccia varie branche della conoscenza, dalla filosofia all’antropologia, dalla religione alla sociologia, il Transumanesimo ha trovato spazio in molteplici videogiochi che solitamente declinano questo argomento nel genere/ambientazione cyberpunk, inserendolo in un contesto distopico, come d’altronde accade anche nella cinematografia e nella letteratura,

    Il Transumanesimo è infatti visto come una dottrina di un mondo futuristico con importanti conseguenze sulla società dal punto di vista etico e dell’identità individuale. Invero, la tematica può essere contestualizzata anche in modalità molto differenti da quella retrofuturistica, perché affronta principi propri dell’esistenza, pertanto non relegati a uno specifico arco temporale o a un contesto socio-culturale ben definito.


    Il Transumanesimo è definibile come un movimento culturale e filosofico che si concentra sull’uso della tecnologia avanzata per migliorare le capacità fisiche e mentali dell’essere umano. Questo movimento promuove l’idea che gli esseri umani dovrebbero superare i loro limiti attuali attraverso l’uso di tecnologie come l’ingegneria genetica e l’intelligenza artificiale.

    Il Transumanesimo si basa sull’idea che l’umanità si trova ad un “punto morto” della sua evoluzione, in cui la tecnologia può essere utilizzata per aiutare gli esseri umani a superare i loro limiti biologici e migliorarne la qualità della vita. Gli adepti del Transumanesimo sostengono che gli esseri umani debbano sfruttare tutte le potenzialità della scienza in campo cibernetico e robotico per vivere più a lungo, diventare più intelligenti e più forti, arrivando anche a eliminare le malattie e i difetti genetici.

    Il Transumanesimo si collega anche al concetto di intelligenza artificiale, in questo caso abbiamo la definizione di “singolarità“, ovvero il momento in cui la tecnologia diventerà così avanzata che le intelligenze artificiali saranno grado di superare quella umana, se non addirittura di soverchiarla. Alcuni sostenitori di questa dottrina sostengono che ciò potrebbe portare ad una nuova era di progresso e benessere per l’umanità, mentre i contrari temono che potrebbe portare ad una perdita di controllo da parte degli esseri umani sulla tecnologia e sulla loro stessa esistenza.

    Le controversie che il Transumanesimo irrimediabilmente solleva sono di stampo perlopiù etico e religioso: dal punto di vista morale, infatti, si sostiene che l’essere umano non può avere il diritto di possedere un controllo così ampio sulla propria biologia (basti pensare al tema dell’eutanasia), e questo si lega anche agli aspetti religiosi, secondo i quali l’uomo che decide di eliminare le malattie e i difetti genetici ha la presunzione di essere come Dio, unico giudice della vita umana.

    I videogiochi sono uno dei media che hanno subito il fascino di questa tematica così complessa e ricca di spunti di riflessione. Vediamone dieci che analizzano il Transumanesimo ognuno a loro modo.

    Deus Ex

    Deus Ex e Transumanesimo sono praticamente sinonimi. L’idea di superare i limiti umani attraverso la tecnologia e la biomeccanica è un punto fermo della narrativa della serie.

    In Human Revolution, ambientato nel 2027, seguiamo la storia di Adam Jensen, un agente di sicurezza che, dopo essere stato gravemente ferito, viene sottoposto a una serie di modifiche cibernetiche che gli permettono di avere capacità straordinarie. Mentre Jensen cerca di scoprire chi ha attaccato la sua azienda e perché, si imbatte in una società divisa tra coloro che vedono le tecnologie transumaniste come una benedizione e coloro che invece le considerano una minaccia.

    In Mankind Divided, ambientato nel 2029, vediamo una società ancora più divisa, in cui gli esseri umani modificati geneticamente vengono discriminati e segregati. Jensen, ancora una volta, si trova al centro della lotta per la giustizia e l’uguaglianza, mentre cerca di scoprire i retroscena di un complotto globale che potrebbe portare alla distruzione dell’umanità.

    Entrambi i giochi offrono una riflessione profonda sulle conseguenze etiche e sociali del potenziamento umano, sollevando domande sulla natura dell’umanità e su cosa significhi essere umani in un mondo in continua evoluzione.

    Bioshock 2

    Ambientato dieci anni dopo gli eventi del primo gioco, Bioshock 2 segue la storia di un Big Daddy, un essere umano modificato geneticamente e dotato di grande forza e resistenza, che cerca di riunirsi con la sua Sorellina, una bambina anch’essa modificata e “addestrata” a estrarre una sostanza chiamata “Adam” dai cadaveri.

    Il gioco esplora il concetto di Transumanesimo attraverso la città sommersa di Rapture, un’utopia transumanista creata dal visionario Andrew Ryan. Ryan sognava una società in cui la scienza e la tecnologia avrebbero permesso agli esseri umani di superare i propri limiti e di creare una nuova razza di esseri umani perfetti. Tuttavia, l’eccessivo uso di Adam e l’utilizzo improprio della tecnologia hanno portato alla distruzione di Rapture e alla degenerazione degli abitanti in creature mostruose e aggressive.

    Il gioco presenta anche diverse sfumature morali riguardo l’utilizzo della tecnologia transumanista, mostrando come i personaggi che l’hanno utilizzata per migliorare la propria vita, hanno finito per distruggere se stessi e gli altri.

    Cyberpunk 2077

    Ambientato in un futuro distopico dove la tecnologia ha raggiunto livelli estremi, il gioco segue la storia di V, un mercenario dal background che possiamo decidere in fase di creazione, che si muove nella città di Night City, una metropoli futurista dove la tecnologia e la scienza avanzate sono alla base della vita quotidiana.

    La tecnologia ha invaso talmente tanto la vita degli esseri umani a Night City che questi, pagando bene, possono anche, attraverso le Braindance, provare le sensazioni fisiche di qualcun altro utilizzando registrazioni di esperienze personali di altri individui. Il gioco, inoltre, presenta una vasta gamma di modifiche cibernetiche e protesi disponibili per i personaggi, che vanno dalle semplici interfacce neurali a vari organi artificiali e membra meccaniche, offrendo una vasta gamma di possibilità per il giocatore di personalizzare il proprio personaggio.

    Il tema del Transumanesimo è presente anche nella trama principale del gioco, dove si vedono personaggi che hanno esagerato con le modifiche cibernetiche, diventando cyberpsicopatici, ovvero individui che hanno perso la loro umanità e sono diventati delle macchine senza alcuna emozione. Questi personaggi rappresentano una critica all’eccessivo utilizzo della tecnologia che può portare alla degenerazione dell’essere umano.

    Shadowrun Returns

    Il videogioco di ruolo sviluppato da Harebrained Schemes ha alcuni punti di contatto con Cyberpunk 2077. Mouovendosi in un futuro distopico in cui coesistono tecnologia e magia, in Shadowrun Returns il giocatore segue la storia di un personaggio che si muove in una città dove la vita umana è strettamente vincolata alla cibernetica.

    Come nel gioco di CD Ptrojekt Red, Shadowrun offre al giocatore la possibilità di personalizzare il proprio personaggio attraverso l’utilizzo di protesi e modifiche cibernetiche, come interfacce neurali e organi artificiali. Queste modifiche permettono al giocatore di migliorare le proprie abilità e di acquisire nuove capacità, come la possibilità di vedere al buio o di aumentare la propria forza fisica.

    Il tema del Transumanesimo è presentato anche nella sua forma più estrema, infatti, sono presenti personaggi che, proprio come i cyberpsicopatici di 2077, hanno esagerato con le modifiche cibernetiche, diventando cyberzombie, ovvero individui che hanno perso del tutto la ragione diventando ammassi di ferraglia e carne umana. Anche in questo caso, abbiamo una critica all’eccessivo utilizzo della tecnologia sull’essere umano che lo conduce in un tunnel da cui diventa impossibile uscire.

    Soma

    Soma è un survival horror sviluppato da Frictional Games, siamo lontani dall’ambientazione cyberpunk, eppure affronta il tema del Transumanesimo in modo molto originale. Il gioco segue la storia di un personaggio che si risveglia in una struttura sottomarina abbandonata, scoprendo presto che la sua mente è stata trasferita in un corpo artificiale.

    Mentre si muove attraverso la struttura, il personaggio incontra diverse forme di intelligenza artificiale, alcune delle quali hanno sviluppato una forma di coscienza e sono diventate consapevoli di sé. Queste IA sono state create dalla società che ha costruito la struttura al fine di sostituire i lavoratori umani e mantenere il funzionamento dell’installazione.

    Il gioco utilizza il tema del Transumanesimo per esplorare questioni filosofiche sulla natura dell’umanità e sulla coscienza. Durante la storia, il giocatore si trova a confrontarsi con il concetto di immortalità che può essere raggiunta attraverso il trasferimento della mente umana in un corpo artificiale. Si tratta di un’immortalità che non preserva il corpo, ma solo la mente, con ovvie conseguenze sul concetto di identità.

    Remember Me

    Remember Me è un action adventure sviluppato da Dontnod Entertainment che esplora il tema del Transumanesimo seguendo la storia di Nilin, una “Memorista” in un futuro distopico in cui la tecnologia ha permesso di registrare, modificare e condividere i ricordi umani.

    In questa società, la tecnologia è diventata così avanzata che le persone possono essere trasformate in cyborg, con parti del loro corpo sostituite con parti meccaniche. Nilin è un esempio di questo, con una grande parte del suo cervello sostituita con un dispositivo chiamato “Sensen” che le permette di accedere e manipolare i ricordi degli altri.

    Il gioco utilizza il tema del Transumanesimo per esplorare questioni etiche e morali sull’uso della tecnologia per alterare la mente umana. Il concetto di identità viene stravolto e asservito alla società attraverso la manipolazione dei ricordi, cosa che ha pesanti conseguenze sulla consapevolezza di se stessi. Se infatti dubitiamo dei nostri ricordi, non possiamo davvero dire chi siamo.

    La narrativa del gioco è costruita intorno all’idea di come la tecnologia possa manipolare la percezione delle persone e del mondo intorno a loro.

    Prey

    Prey, videogioco del 2017 sviluppato da Arkane Studios, permette al giocatore di apprendere le abilità degli alieni Typhon attraverso l’utilizzo di dispositivi chiamati Neuromod. Questi dispositivi consentono di modificare il cervello del personaggio per acquisire nuove abilità e poteri, come la capacità di diventare invisibile, di lanciare scariche elettriche, di manipolare la gravità e di assumere le forme degli alieni Typhon.

    Il giocatore può utilizzare queste abilità per sopravvivere all’ambiente ostile della stazione spaziale e affrontare i nemici. Tuttavia, l’uso eccessivo di questi dispositivi può avere conseguenze negative sul personaggio, come la perdita di ricordi o la destabilizzazione della mente. Come in Cyberpunk 2077 e Shadowrun, pertanto, viene affrontata la problematica dell’uso indiscriminato di potenziamenti, che siano neurali o protesici.

    Il giocatore può scegliere di utilizzare i Neuromod in modo mirato per acquisire specifiche abilità, che gli consentono anche di muoversi più facilmente nella struttura, trovando vie d’accesso a prima vista nascoste, o sbloccare le più devastanti, che solitamente appartengono alla natura aliena dei Typhon, per trasformare se stesso in una creatura con pochi punti deboli, perdendo così la propria umanità.

    Interessante notare che, se si sceglie di sbloccare la maggior parte dei potenziamenti Typhon, le torrette della stazione spaziale, costruite per attaccare automaticamente solo gli alieni, inizieranno a sparare anche contro di noi perché ci riconosceranno come Typhon, non più come essere umano.

    Observer

    Observer di Bloober Team è un’avventura sci-fi/survival horror che esplora il tema del Transumanesimo seguendo la storia di Daniel Lazarski, un poliziotto che lavora come Osservatore, ovvero un agente speciale con la capacità di accedere alle menti delle persone attraverso la tecnologia.

    La storia si svolge in un futuro distopico in cui la tecnologia ha permesso di migliorare le capacità fisiche e mentali dell’umanità, ma a prezzo di una forte dipendenza da essa e della perdita della privacy e della libertà personale. Durante il gioco, Daniel si troverà a dover indagare su una serie di omicidi in un edificio abitato da persone che si sono sottoposte a trasformazioni cibernetiche per migliorare le loro capacità.

    Daniel è dotato di un’apparecchiatura chiamata Dream Eater, un dispositivo impiantato nella sua testa che gli permette di accedere alle menti dei cadaveri utilizzando la tecnologia neurale. Questo dispositivo gli consente di entrare nei ricordi e nei pensieri delle vittime dopo la morte, permettendogli di raccogliere informazioni utili per le indagini.

    Detroit: Become Human

    Il gioco di Quantic Dream si svolge in un futuro in cui la tecnologia ha permesso la creazione di androidi altamente avanzati che somigliano e agiscono come esseri umani. Questi androidi sono utilizzati come lavoratori, assistenti domestici e partner, ma non vengono trattati, nella maggior parte dei casi, in modo paritario dagli esseri umani.

    La loro condizione di subordinazione e la diffidenza con cui vengono trattati dagli umani può essere vista come una sorta di critica alla società xenofoba che tratta allo stesso modo gli extracomunitari.

    Il gioco segue le storie di tre androidi, Connor, Marcus e Kara, ciascuno con una personalità unica e un obiettivo diverso, ma tutti alla ricerca di libertà e di un posto nella società umana. Il giocatore ha la possibilità, come di consueto nei videogiochi di David Cage, di prendere decisioni che influenzeranno gli eventi del gioco.

    Il gioco utilizza il tema del Transumanesimo per esplorare questioni etiche sull’uso della tecnologia per creare la vita artificiale e sulla sua relazione con la società umana. Il gioco esamina anche i concetti di umanità e libertà e come questi possono essere applicati agli androidi.

    Blade Runner

    Blade Runner è un’avventura grafica sviluppata da Westwood Studios e basata sul film omonimo del 1982 di Ridley Scott. Il gioco segue la storia di un Blade Runner, un agente speciale incaricato di rintracciare ed eliminare gli androidi chiamati Replicanti che si sono ribellati ai loro creatori umani.

    Il Transumanesimo viene affrontato dal punto di vista narrativo analizzando la relazione che intercorre tra umani e androidi, mentre dal punto di vista ludico il giocatore, mentre indaga su una serie di omicidi, deve anche cercare di distinguere gli androidi ribelli dai veri esseri umani, utilizzando il test Voight-Kampff che attraverso una serie di domande identifica un androide che cerca di farsi passare da essere umano.

    Anche il videogioco di Blade Runner, proprio come il film di Scott e il romanzo di Philip K. Dick, esplora il futuro ponendosi domande morali sulle conseguenze del Transumanesimo.


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