In un mondo di Horizon e Far Cry io sono Deathloop!

deathloop

Ormai va così, inutile girarci intorno, il mercato videoludico va talmente veloce sfornando prodotti a ripetizione che ogni anno si è alla ricerca del “videogioco più atteso dell’anno” con migliaia e migliaia di videogiocatori che si danno battaglia per eleggere il gioco migliore.

Dopo un 2020 all’insegna di rinvii e aspettative non sempre ripagate, il 2021 era iniziato con grande tripudio per l’entrata in scena della nuova generazione di console: PlayStation 5 e Xbox Serie X/S, nonostante un inizio non troppo facile, hanno contribuito a ridare entusiasmo ai videogiocatori, troppo spesso delusi dalle ultime uscite (vedi Cyberpunk 2077).

Resident Evil Village, Ratchet & Clank: Rift Apart, Horizon Forbidden West, Far Cry 6 sono solo alcuni dei giochi di maggior spessore del 2021, ma tra questi c’è un titolo che sicuramente non gode della stessa fama e delle stesse aspettative di quelli sopracitati, ma che ha ottime potenzialità: stiamo parlando di Deathloop.

Deathloop: piacere di conoscervi

Deathloop, come detto, non è sicuramente fra i giochi più attesi per la maggior parte dei videogiocatori e i motivi possono essere molteplici: l’annuncio in sordina, l’arrivo di titoli dalla più grande fame oppure la paura di un’ennesima cocente delusione videoludica. Prima di iniziare ad analizzare il perché le aspettative per Deathloop siano così basse, parliamo nel dettaglio di questo titolo.

Deathloop è definito come uno sparatutto in prima persona con elementi action/adventure, la cui caratteristica peculiare, la quale lo distingue da altri titoli dello stesso genere, è proprio la presenza del “loop temporale” nel quale il protagonista, un assassino di nome Colf, è intrappolato nel corso dell’avventura.

Il giocatore, nei panni di Colf, avrà l’arduo compito di dare la caccia a 8 bersagli sull’isola di Blackreef prima della mezzanotte, altrimenti, in caso di missione fallita, il tempo verrà riavvolto e tutti i progressi ottenuti fino a quel momento verranno cancellati.
Resterà però la memoria del giocatore, il quale, a ogni loop, dovrà essere abile a trovare la soluzione più rapida ed efficace per portare a termine la missione.

Lo sviluppo di Deathloop è opera di Arkane Studios, software house francese già nota ai più per la creazione di Prey, ma soprattutto per i capitoli della serie Dishonored.
È proprio da queste due ultime opere che il nuovo gioco prende parecchio spunto, soprattutto per quanto riguarda le meccaniche “stealth” e “action“.
La pubblicazione è invece affidata a Bethesda che si occuperà di portare il titolo in esclusiva temporanea su PlayStation 5 (poi successivamente anche su PC) dal prossimo 14 settembre.

Dall’E3 2019 allo State of Play di luglio 2021

Il primo assaggio di Deathloop lo abbiamo nell’estate del 2019, durante l’E3 di quell’anno: nel corso della conferenza Bethesda viene mostrato il primo trailer del gioco nel quale si susseguono rapide cinematic, ma nessun gameplay.

Lo stesso giorno, però, un certo Keanu Reeves era apparso sul palco di Microsoft per la presentazione di Cyberpunk 2077, attirando tutta l’attenzione del pubblico e dei media che assistevano alla manifestazione di Los Angeles.

L’annuncio di questa nuova opera targata Bethesda quindi passa quasi in secondo piano, considerando anche le grandi aspettative che i seguaci della software house avevano su altri titoli della casa, come The Elder Scrolls VI, nemmeno mostrato durante quell’evento.

La pandemia da Covid-19 rallenta e quasi ferma il mondo dei videogiochi, bisognerà aspettare un anno intero per poter assaporare i primi stralci di gameplay di Deathloop: siamo a giugno del 2020 e durante l’evento Sony “The Future of Gaming” vengono mostrate per la prima volta immagini di gioco del titolo Bethesda.

Ancora una volta il gioco sorprende in positivo la critica, ma le maggiori attenzioni sono rivolte altrove: quel giorno vengono mostrati titoli come Horizon Forbidden West, Spider-Man: Miles Morales, Resident Evil Village e soprattutto vengono rivelati per la prima volta design e prezzo di PlayStation 5.

Solo sfortuna o comunicazione sbagliata?
Sta di fatto che Deathloop è sempre rimasto in quella sorta di limbo tra “possibile capolavoro” e ” possibile delusione”, tra chi era entusiasta e chi, invece, restava titubante pensando a un classico “more of the same“, considerate la somiglianza con Dishonored, ma i gameplay e le anteprime hanno dimostrato che il titolo nasconde una commistione di elementi mai vista prima.

È vero, inutile nascondersi, la struttura del gameplay è molto simile a quella di Dishonored: si controlla un protagonista in prima persona con la possibilità di attaccare sia in maniera “stealth” sia mediante l’utilizzo di poteri o facendo uso del parkour. Cos’è allora che fa di Deathloop un gioco molto particolare? Tutto quello che abbiamo elencato fino a ora unito alle funzionalità del loop temporale!

La meccanica secondo la quale il tempo viene riavvolto allo scoccare della mezzanotte è senza dubbio motivo di ansia per il giocatore, ma allo stesso tempo può essere sfruttata per poter imparare dai propri errori. Man mano che si avanza nel gioco e si ripetono le missioni, il giocatore può studiare le mosse più efficaci da compiere per raggiungere il bersaglio; inoltre è stato mostrato che anche le armi ottenute durante l’avventura possono essere salvate per poterle utilizzare in futuro, aggiungendo al gioco un fattore strategico che a prima vista non è del tutto percepibile.

Deathloop mette in gioco tantissime variabili e molteplici modi per superare le varie missioni, più o meno efficienti e se consideriamo anche la modalità multigiocatore nella quale è possibile scontrarsi con altri giocatori nel corso dell’avventura allora molto probabilmente siamo di fronte a uno dei videogiochi più completi e sfaccettati del parco titoli PlayStation 5.

Non sappiamo se il reale motivo per cui Deathloop sia passato in secondo piano è effettivamente la concomitanza con annunci più blasonati, ma a quanto pare Sony stessa considera l’opera di Arkane Studios uno dei giochi di punta della propria console.

La presenza di un gameplay di ben 9 minuti durante lo State of Play dell’8 luglio ne è la testimonianza; elemento che ha contribuito (forse per la prima volta) a dare entusiasmo generale su questo nuovo titolo in uscita nel 2021, considerato adesso nell’Olimpo dei giochi più attesi della seconda parte dell’anno corrente.

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Articolo a cura di Salvatore Montagnolo

Nasce il 21 maggio 1996 a Napoli e cresce con la passione per i videogiochi e per tutto ciò che c'è di tecnologico nel mondo.
Preme il suo primo tasto "START" all'età di 6 anni con Crash Bandicoot per l'inizio di una grande avventura all'insegna di console, comandi e schermi.

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