LEGO Pirati dei Caraibi – Recensione


E chi riesce a sfuggire ai LEGO? Non c’e riuscito il mondo magico di Harry Potter né il multi-verso di Star Wars, e con questi presupposti la saga Disney dedicata ai Pirati dei Caraibi non avrebbe potuto opporre resistenza in alcun modo all’ondata di LEGO che ha presto deciso di investirla.
A poche settimane dall’arrivo di LEGO Star Wars III: The Clone Wars, infatti, arriva, in contemporanea con la release nelle sale cinematografiche del quarto capitolo della saga piratesca Disney (Pirati dei Caraibi: Oltre i confini del mare), il nuovo LEGO Pirati dei Caraibi.
Semplice Tie-In della pellicola cinematografica? Chi ha esperienza del mondo videoludico LEGO ha gia capito che non e cosi!
Vediamo dunque come i LEGO ci porteranno Oltre i Confini del Mare cullandoci tra le onde non solo dell’ultimo capitolo della saga Disney, ma con tutta la serie!

MENO TRAMA PIU’ AZIONE
Ancora una volta il nuovo titolo LEGO lascia in secondo piano l’aspetto narrativo a favore di un ben piu coinvolgente gameplay.
Come gia detto LEGO Pirati dei Caraibi ci riporterà indietro fino al primo capitolo della saga di Jack Sparrow e compagni e ci fara rivivere (in ordine non necessariamente lineare) le principali peripezie nei panni dei piu disparati personaggi (principali, comprimari e/o assolutamente marginali).
Mantenendo fede alla tradizione, la narrazione é di nuovo affidata a delle brevissime cutscenes che evidenziaranno se possibile ancor di piu la non esile componente umoristica che ha caratterizzato “Pirati dei Caraibi” sin dall’inizio! Lasciando in mano al giocatore la scelta sui capitoli da giocare conferisce, il titolo acquista un ritmo decisamente frenetico che a volte proporrà battaglie campali e avventurosi scontri anche uno dopo l’altro, lasciando i gamers affamati di adrenalina sinceramente soddisfatti.
Come vuole la tradizione ancora una volta vengono a galla i difetti del classico approccio LEGO alla narrazione: gli sketch e i filmati di introduzione, pur adempiendo al loro dovere in maniera efficace, non riescono a conferire quel senso di appartenenza cui ci hanno abituato i titoli videoludici da qualche anno a questa parte. Questo neo si ingrandisce nello specifico quando si pensa alla trama della serie Pirati dei Caraibi, che, gia labirintica nelle pellicole cinematografiche, resa con delle scenette mimate ds personaggi perennemente ammutoliti, si trasforma in qualcosa di criptico agli occhi degli utenti che sconoscono le avventure di Jack Sparrow.
Va da se che, in questo nuovo capitolo, narrativamente parlando l’unica sostanziale differenza rispetto al passato della serie LEGO riguarda i personali gusti del singolo giocatore: siete dei tipi avventurosi che amano prendersi poco sul serio? Allora siete di fronte ad un titolo che vi regalere dei sinceri momenti di divertimento e qualche piccola dose di adrenalina, che mai non guasta.

COLLEZIONA I SETTE MARI
Ormai siamo abituati al gameplay che Traveller’s Tales ha da sempre adottato con tutti i titoli della serie LEGO, e anche questa volta tutti i fan della serie non saranno delusi nel riscoprire tutte le grandi caratteristiche che hanno reso i titoli LEGO decisamente apprezzabili!
Partendo dal nostro covo a Port Royal potremo imbarcarci (anche letteralmente) verso nuove avventure tratte da tutte e quattro le pellicole cinematografiche legati ai Pirati dei Caraibi. Come sempre potremo decidere noi l’ordine cronologico dei livelli da affrontare, e come sempre avremo a disposizione un numero sbalorditivi di personaggi per portare a termine gli intensi scontri e i complicati rompicapo che ci si pareranno davanti.
Da questo punto di vista, a parte qualche abilità del tutto nuova in possesso di alcuni personaggi (Jack Sparrow potrà usare la sua speciale bussola per sapere sempre in quale direzione muoversi), e la possibilità di immergersi nei fondali marini delle ambientazioni che ci ritroveremo ad esplorare, in generale il gameplay rimane immutato rispetto ai classici LEGO. Proprio per questo motivo LEGO Pirati dei Caraibi eredita sia pregi che difetti del classico “format” LEGO. Nella fattispecie: dei puzzle forse non sempre ben calibrati che impiegheranno al giocatore più tempo del previsto solo perché non c’é nessuna istruzione sull’esito da raggiungere; il senso di smarrimento che si prova di fronte a così tanto da fare senza avere nessun tipo di obiettivo prefissato e l’ormai vergognosa assenza di un multiplayer online che, principalmente nel caso della coperazione a due giocatori si sarebbe rivelata essenziale per scoraggiare le problematiche causate dallo split-screen.
Non allarmiamoci troppo però, se avete già provato un gioco LEGO e ne siete rimasti soddisfatti, LEGO Pirati dei Caraibi non può far altro che aumentare il vostro grado di soddisfazione! Ripercorrere i passi di Jack Sparrow, Will Turner e compagni, distruggendo qualsiasi cosa ci si para davanti, costruendo arcani maccinari fatti di mattoncini LEGO per compiere anche le più bizzarre delle imprese, e collezionare gli innumerevoli personaggi e gadgets é sicuramente qualcosa di godibile, e se amate l’ammirabile saga creata da Disney il vostro divertimento potrà solo che giovarne.
Rimane solo quella punta di amarezza per un comparto di gameplay che avrebbe potuto essere migliorato e che invece non riesce a trovare una sua dimensione per imporsi di diritto come una vera e propria serie LEGO con la sua distinta personalità.

VACANZE AI CARAIBI
Il design é forse uno dei punti più forti di questo nuovo LEGO Pirati dei Caraibi. I modelli dei personaggi, per quanto costruiti con i mattoncini LEGO, vantano delle animazioni così ben realizzate che rimarrete sorpresi dallo scoprire quanto simili siano le movenze di Jack SparroW-LEGO e di Jack Sparrow-Jhonny Depp!
Altra citazione di merito va alle ambientazioni! I Caraibi offrono tanti spunti di per sé per rendere un ambientazione magnifica, a il lavoro svolto da Traveller’s Tales risulta un gradino superiore a quanto fatto anche con LEGO Star Wars III. Unico difetto riguarda alcune animazioni, soprattutto ambientali, che stonano con le atmosfere volutamente esagerate e ricercate!
Se a tutto questo aggiungiamo la colonna sonora originale del film, composta da Hans Zimmer (che, per la cronaca, si é occupato anche di Call of Duty: Modern Warfare 2 .ndr), si intuisce come il design di LEGO Pirati dei Caraibi sia davvero ben realizzato, a tal punto che vi ritroverete a desiderare di togliere totalmente la caratteristica dei mattoncini LEGO per godervi qualcosa che si avvicina di molto al realismo vero e proprio!

LA NON-RIVOLUZIONE DEI PIRATI
Concludendo la nostra Recensione di LEGO Pirati dei Caraibi, non possiamo far altro che affermare che l’ultima fatica di Traveller’s Tales offre tutto ciò che c’é sempre stato di bello nei titoli targati LEGO. Proprio per questo é ravvisabile una mancanza di un elemento evolutivo all’interno di questo titolo, il cui gameplay é una fotocopia esatta dell’ultimo LEGO Star Wars III: The Clone Wars (fasi RTS a parte, il che rappresenta più un bene che un male .ndr).
E’ questa mancanza di personalità, insieme alla mancanza del multiplayer online, che rende LEGO Pirati dei Caraibi un titolo deludente per chi si aspettava qualche rivoluzione della serie LEGO.
In definitiva però, LEGO Pirati dei Caraibi é un titolo godibilissimo e consigliato a tutti coloro che vogliono cominciare a sperimentare i titoli LEGO, amano la serie Pirati dei Caraibi, o hanno già completato al 100% LEGO Star Wars III e non ne hanno ancora abbastanza!

VOTO FINALE: 7.3


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Articolo a cura di Redazione Player.it

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