È solo di qualche giorno fa la notizia che vedrebbe Sony aver deciso di tirare i remi in barca in merito ai porting su PC, andando a cancellare anche progetti in una fase particolarmente avanzata di lavoro, come ad esempio quello dedicato a Ghost of Yotei, e inibendo così a milioni di giocatori di poter provare anche fuori dall’ecosistema PlayStation alcune delle opere più apprezzate degli ultimi tempi. Una decisione che avrà sicuramente reso felice le frange di fan più somiglianti a tifosi da stadio che giocatori, ma che rende indubbiamente meno ricca la situazione su alcune determinate piattaforme di gioco.
Fortunatamente tale taglio non è andato a interessare il porting di Death Stranding 2: On the Beach, che arriva finalmente oggi su PC dopo essere sbarcato su PlayStation 5 lo scorso giugno. Poco meno di un anno di attesa ha quindi separato le due versioni, con l’ultima fatica di Hideo Kojima che è quindi ora disponibile per tutta una serie di nuovi giocatori. Ma sarà valsa la pena attendere tutti questi mesi per godersi questa avventura su computer?
Un’opera universale
Sulla bontà ludica del gioco in questa sede non ci soffermeremo più di tanto, trattandosi di un articolo che ha come obiettivo quello di raccontarvi dello stato del titolo su PC, considerando come i contenuti di questa versione siano quelli che conosciamo tutti.

Vi basti però sapere che abbiamo ai tempi premiato Death Stranding 2: On the Beach su PS5 con un ottimo 8.5 parlandovene come di un’opera “coerente nel gameplay così come nella narrazione, che non cerca confronto con il mercato, risultando profondamente autoriale. Un viaggio che richiede al giocatore pazienza, sensibilità e apertura emotiva: solo così può essere realmente compreso.” Un titolo, insomma, magari non per tutti, ma assolutamente valido e in grado di regalare un’esperienza davvero unica.
Tornando però all’oggetto di questa recensione, a collaborare con Kojima Productions a questo porting è stata niente meno che Nixxes Software, a cui dobbiamo la quasi totalità dei porting su computer delle opere Sony. Prima di Death Stranding 2 la software house olandese ha lavorato infatti anche alle conversioni di Ghost of Tsushima, Ratchet & Clank Rift Apart, i due Horizon, i The Last of Us, gli Spider-Man e molti altri ancora. Una garanzia a riguardo insomma e, ve lo anticipiamo fin da ora, anche qua il risultato è più che buono.
Nixxes continua a non sbagliare un colpo
La prima cosa che balza all’occhio appena avviato il titolo su PC è sicuramente un buon numero di differenti opzioni di personalizzazione a livello grafico. Qualità delle texture, del terreno, dei riflessi, delle ombre e molto altro ancora sono infatti presenti in tre-quattro diversi livelli ognuno, consentendo di giocare alla grande con i settaggi e ottenere così quello più adatto alla propria configurazione. Non mancano poi neanche voci più particolari, come quella relativa alla qualità delle nuvole, ma non aspettatevi in ogni caso uno scenario eccessivamente ricco. Tutto il sufficiente comunque, e anche qualcosa di più, per poter ottenere la configurazione perfetta.
Presente poi il supporto ad alcune delle tecnologie moderne di upscaling e frame generation, ossia NVIDIA, FSR di AMD e XeSS di Intel, e che consentono di aumentare la risoluzione e il framerate del titolo. Essendo un gioco proveniente da PS5, non poteva poi mancare su Death Stranding 2: On the Beach per PC l’integrazione alle funzionalità del DualSense, con il feedback aptico e i grilletti adattivi che tornano anche su questa piattaforma.

Non interesserà a tutti i giocatori ma è doveroso infine citare il supporto ai monitor super-ultrawide 32:9 per il gameplay e quello ai monitor ultrawide 21:9 per quanto riguarda i filmati di gioco (che vi ricordiamo essere una parte particolarmente corposa dell’esperienza).
Spostandoci però sulla resa vera e propria noi ci siamo immersi in Death Stranding 2 su PC con un Intel Core Ultra 7 265K, una RTX 5070 e 48 GB di RAM. Una configurazione che, almeno basandoci sui requisiti rilasciati da Kojima Productions e Nixxes Software, ci posiziona nella fascia very high. Nelle nostre ore in compagnia del gioco noi ci siamo in particolari concentrati su una risoluzione Quad HD, impostando i vari dettagli tra elevati e molto elevati, non attivando però le opzioni relative al ray tracing.
Quello che abbiamo potuto vivere con questo setting è stata una esperienza di indiscutibile valore, non solo sul piano ludico come già sappiamo, ma anche su quello visivo e delle performance. L’impatto di Death Stranding 2: On the Beach su PC a dettagli elevati/molto elevati è infatti decisamente notevole e massimizza la visione di Kojima e del suo talentuoso team.

Gli scenari in cui ci siamo ritrovati a girare si sono infatti rivelati essere particolarmente ben fatti e superiori alle controparti viste lo scorso anno su PlayStation 5. Il tutto senza cali di framerate evidenti o da segnalare, con il gioco che si è rivelato particolarmente stabile anche da tale punto di vista. Purtroppo non abbiamo avuto modo di testare la conversione con delle configurazioni meno carrozzate, ma i requisiti minimi rilasciati dallo studio fanno ben sperare per un buon lavoro anche per tutti coloro che hanno una scheda video di diversi anni fa e vogliono comunque godersi l’ultima fatica di Hideo Kojima.
Giudizio finale
Death Stranding 2: On the Beach arriva finalmente su PC e lo fa con una conversione di valore, capace di rendere onore all’opera di Kojima e di offrire un ottimo comparto audiovisivo. Ludicamente non cambia ovviamente nulla, ma se non vedevate l’ora di poter vivere anche sui vostri computer questo iconico titolo potete ora finalmente farlo e nel miglior modo possibile.
Voto: 8.5

