Esoteric Ebb è il figlioccio stiloso di Disco Elysium e Dungeons & Dragons | Recensione (PC)

Personaggio di Esoteric Ebb steso su un letto di mele
Esoteric Ebb

Si sentiva la mancanza di qualcosa come Disco Elysium, e per fortuna qualche settimana fa è uscito Esoteric Ebb, una gradevole follia sviluppata da Christoffer Bodegård e pubblicata da Raw Fury, ora disponibile su PC. Esoteric Ebb è un CRPG fortemente narrativo, costruito attorno a immense linee di dialogo, testi, scelte e tiri di dado, con un’impostazione che richiama l’esperienza tipica dei giochi di ruolo da tavolo.

Cospirazioni, mele, dadi e urne: la scrittura e l’identità di Esoteric Ebb

Tutto parte da un obitorio sommerso di mele, dove il giocatore si risveglia nei panni di un chierico che non ricorda esattamente la sua missione. Poco dopo scoprirà che stava indagando su una misteriosa esplosione avvenuta in una sala da tè della città di Norvik prima di cadere in un fiume… indagine che, però, lo porterà a ficcare il naso nell’imminente guerra civile che sta scatenandosi alle soglie delle elezioni politiche. A fargli compagnia nel party, un goblin scorbutico. Cosa potrà mai andare storto?

Ovviamente, per un gioco del genere, la trama è il suo punto di forza. E che forza! La scrittura è curatissima in ogni dettaglio, dal far sentire il giocatore immerso in un mondo vivo e pieno di storia in quasi ogni dialogo e in ogni codex, fino al riempirti di indizi e misteri ad ogni interazione, tingendo il tutto con dosi di ironia tipiche da sessione di gioco di ruolo al tavolo piena di disavventure e fallimenti critici pur mantenendo costante un senso di profondità che fa impallidire videogiochi RPG più altisonanti.

Creazione del personaggio su Esoteric Ebb

Il worldbuilding non sarà il Faerun di Dungeons & Dragons, ma per quel tanto che dura il gioco è abbastanza ricco di lore da sostenere molte linee narrative e sottotrame senza scadere in banalità e senza accavallare cose sconnesse tra loro. Anzi, la struttura intricata delle quest e della trama continuano a reggere anche quando a un certo punto il caos predomina, tenendo comunque un valore narrativo molto alto: I monologhi interiori del protagonista, così come i dialoghi con altri personaggi, spingono continuamente il giocatore non solo a riflettere sulle azioni in gioco, ma anche su sé stesso e sui suoi valori.

Come accade con Disco Elysium, da cui è evidente l’ispirazione, le caratteristiche tipiche di D&D (Forza, Destrezza, Costituzione, Intelligenza, Saggezza e Carisma) avviano un dialogo interno con il protagonista. Ogni caratteristica spinge il protagonista a perseguire azioni con l’indole che le identifica, ma questo porta anche a farle parteggiare per una fazione specifica in vista delle elezioni imminenti.

Nonostante l’ispirazione evidente, non pensiate comunque di trovarvi di fronte a un fac-simile o a un’opera derivativa: l’impianto ludico è quello, ma il tono dell’avventura e l’identità di gioco sono profondamente diversi. C’è meno oscurità, meno esistenzialismo e più leggerezza da avventura scanzonata; ciononostante, momenti filosofici, politici e riflessivi continuano ad emergere di tanto in tanto, evidenziando una scrittura ragionata, sublime ed elegante che è in grado di nascondere profondità così alte in situazioni leggere e apparentemente innocue.

Dialogo di Esoteric Ebb

Gli unici ostacoli all’apprezzamento di questo stile narrativo vanno probabilmente individuati nella mole di testo da leggere, un evidente muro per chi non è avvezzo a questo genere di giochi, e per la conoscenza della lingua inglese: anche se non ci sono strani slang urbani come in Disco Elysium, la lettura richiede una conoscenza della lingua medio-alta. Se siete curiosi, potete comunque armarvi di un traduttore di fianco alla schermata di gioco, perché tanto la maggior parte dell’esperienza – soprattutto quando c’è da leggere – è scandita a turni, e quindi avrete tutto il tempo di analizzarne i testi.

Lo stile artistico cartoonesco si amalgama bene con l’estetica da manuale di gioco di ruolo elegante, dalle pagine nere, dove anche il font – chiaramente importante per un gioco simile – ha forti richiami con quello utilizzato da Dungeons & Dragons.

Penso che proprio l’interfaccia grafica doni una forte identità al gioco, con quella tonalità scura di fondo che garantisce una buona leggibilità – fondamentale in un’esperienza simile – e che richiama un po’ D&D Beyond.

Diario di Esoteric Ebb

Lo stile visivo rende giustizia anche al grande lavoro concettuale che è stato fatto per organizzare i menu che compongono il diario e l’enciclopedia, così come la mappa generale (sebbene sia un po’ confusionaria da consultare) e l’albero delle quest. Le quest, in particolare, sono quelle che una volta completate garantiscono anche talenti, incantesimi o altre chicche che possono arricchire la build del personaggio.

La soundtrack riesce ad amalgamare il tutto con sonorità un po’ “eerie“, paranormali… o per meglio dire, esoteriche. L’atmosfera che ne deriva è molto riuscita e coerente con il ritmo narrativo.

Costrizioni di gioco e libertà di ruolo

Potremmo definire Esoteric Ebb come un “Disco Elysium-like” dato che la sua intera esperienza si mantiene su un sistema di dialoghi tra il giocatore e gli altri, e tra il giocatore e sé stesso. Entrambi i “tipi” di dialogo sono mediati dalle sue caratteristiche che influiscono sia per le prove abilità, sia per il flavor delle risposte e dei pensieri da dare.

I dialoghi mandano avanti la trama sul piano narrativo, ampliano l’enciclopedia interna di gioco (alcune parole hanno anche degli hyperlink che ne approfondiscono il significato) e sono anche il mezzo attraverso cui il giocatore fa le sue scelte e supera o fallisce le sue prove, tramite Tiri Abilità e Tiri Salvezza tipici di Dungeons & Dragons: quando c’è da superare un ostacolo – fisico, mentale o metaforico che sia – si effettua un tiro di dado a 20 facce a cui sommare il modificatore di caratteristica utile per la prova di turno.

Prova abilità di Esoteric Ebb

Anche i combattimenti sono, in realtà, dei dialoghi: si tira il D20 per gestire l’iniziativa, ovvero l’ordine di turni tra le enittà in lotta, ma le scelte di attacchi subiti e inferti è sempre mutuata da dialoghi interni e con gli altri personaggi, dando sempre vita a situazioni surreali e fuori dalle righe. Sia in combattimento che fuori, in esplorazione, il personaggio accede anche a degli incantesimi. Anche questi sfruttano le regole di D&D, sia negli effetti e nei nomi di queste magie, sia nella loro preparazione mediante slot incantesimo.

A tutto questo vanno aggiunti segretini da punta-e-clicca, oggetti da cercare in giro e da equipaggiare o usare tramite l’inventario, e un orologio che viene mandato avanti ad ogni interazione significativa. L’orario è importante anche perché alcuni eventi accadono solo a determinate tempistiche.

Fallimento di una prova di Esoteric Ebb

Esoteric Ebb riesce a racchiudere in sé la tipica esperienza di gioco di ruolo da tavolo, nonostante gli evidenti confini geografici e situazionali su cui è messo il gioco per le sue piccole dimensioni: c’è un sottile ma elegante equilibrio tra caos controllato e libertà tipica delle campagne tabletop, e più volte – complici anche i dialoghi brillanti e gli output dei tiri di dadi con risultati rocamboleschi – si avverte proprio la sensazione di essere davanti a una sessione di Dungeons & Dragons; anche perché, il sistema di gioco è esattamente quello di D&D con qualche piccola licenza poetica degna di ogni Dungeon Master.

Insomma, Esoteric Ebb è il classico esempio di gioco che con i suoi limiti strutturali e i suoi paletti riesce comunque a consegnare al giocatore un’esperienza significativa, densa e coerente. Credo sia esemplare come un CRPG dalle dimensioni così minute, riesca a racchiudere in sé un quantitativo di trame secondarie e attività da seguire in grado da far sentire il giocatore immerso nel mondo, lasciando intendere sempre una densità di contenuti e opzioni che spinge anche a ricominciare partite con statistiche e scelte diverse. In questo contesto, il gioco funziona davvero bene come esperienza di ruolo in cui contano molto le scelte fatte e l’interpretazione del proprio personaggio.

Non è (solo) una questione di dadi

Esoteric Ebb è una gradevole sorpresa che prende in mano una mancanza nel mercato, ossia un’esperienza ruolistica testuale ricca di contenuti e riflessioni come Disco Elysium, e la ripropone sotto la lente d’ingrandimento della sua forte identità istrionica. Dietro l’intrattenimento di Esoteric Ebb, si nasconde il cuore puro del gioco di ruolo: condividere storie, ragionare sull’ambiguità delle situazioni e dei punti di vista, ridere dei propri fallimenti, e riflettere su sé stessi e su ciò che ci circonda.

Voto 8.5