Encased | Recensione (PC): narrativa moderna per un RPG classico

Dopo la nostra anteprima negli scorsi mesi, finalmente siamo pronti a presentarvi una recensione di Encased, un classico RPG isometrico che nasconde al suo interno una storia stratificata e ricca di varianti decisionali, degna dei migliori videogiochi narrativi moderni.

Sviluppato dagli studi di Dark Crystal Games e portato alla pubblicazione da Prime Matter, nuova etichetta di Koch Media che vi abbiamo presentato in occasione dell’E3 2021, Encased si sviluppa sui solidissimi binari dei più classici RPG, risultando praticamente in un vero e proprio tributo al genere. Non fatevi ingannare, però: Encased ha una sua anima e il suo intrigante mistero da svelare che vi farà passare ore e ore a leggere testi e ascoltare voci narranti.

Il mondo di Fallout sotto la cupola di Gothic

Caro candidato

Per favore, accetta le nostre più sincere congratulazioni! Da questo giorno in poi, fai ufficialmente parte dei ranghi di CRONUS!

La nostra fondazione non è solo l’azienda più ricca e in crescita del mondo. Prima di tutto, è un’organizzazione di persone. Soldati coraggiosi, scienziati astuti, ingegneri talentuosi, manager brillanti e altri impiegati. Tutte queste persone formano una squadra enorme ma coesa, e speriamo che anche tu presto troverai il tuo posto personale qui – e speriamo anche che tu faccia nuove amicizie lungo la strada!

Siamo tutti uniti da uno scopo comune. Noi crediamo in un futuro luminoso per ogni essere umano sulla Terra, e siamo preparati a lavorare per raggiungerlo.

Grazie per esserti unito a noi.

Sono gli anni ’70 ed è terminata da un paio d’anni la Guerra Fredda: l’apparizione di una misteriosa cupola in un deserto americano ha concentrato le attenzioni del mondo intero al suo interno, con tutte le nazioni che cooperano per la ricerca di strani manufatti chiamati “anomalie in grado di far progredire visibilmente la tecnologia e lo sviluppo della civiltà umana.

C’è un problema: chi entra nella cupola non può più uscire, l’atmosfera terrestre diventa per loro velenosa. Per questo motivo è stata fondata una società di nome CRONUS che organizza il personale, la logistica e lo sviluppo di tutto ciò che è posto sotto la cupola. Il giocatore entra a far parte di questo mondo sotto vetro come tutti, come parte di CRONUS, affidandosi a uno dei settori colorati in cui è divisa l’intera area. Ognuno di questi settori caratterizza la “classe” del nostro personaggio, anche se in realtà le statistiche e le peculiarità dell’avatar del giocatore sono profondamente personalizzabili.

Encased, statistiche ed equipaggiamento personaggio

Dopo una fase introduttiva troppo lunga per prendere familiarità coi comandi e con il mondo, il giocatore entra a far parte di una disastrosa catena di eventi che porta la cupola a perdere ogni contatto col mondo esterno. Da qui in poi, dopo almeno 5 ore, inizia la vera storia di Encased, una narrazione incasellata tra eventi scriptati ed eventi procedurali, tra fazioni rivali e personaggi carismatici, tra magia psionica e dispositivi sci-fi.

Il lavoro portato avanti da Dark Crystal Games sul piano narrativo è incredibile: esistono decine di finali diversi, ma in generale lungo il gioco ci sono tantissime scelte divergenti che presenteranno il loro conto più in là durante la progressione della trama. Trattandosi di un CRPG, va inteso che per vivere al meglio un’esperienza del genere va letto molto testo di gioco: i dialoghi sono tantissimi e ricchi di particolari.

Sempre a testimonianza dell’incredibile lavoro su questo versante da parte degli sviluppatori, i dialoghi possono cambiare anche in maniera sensibile in base alle statistiche del nostro personaggio. Non parliamo tanto delle classiche scelte sbloccabili con un punteggio di caratteristica più alto di un dato numero, ma proprio di linee di dialogo diverse: per esempio, il vostro personaggio ha un basso punteggio nelle sue facoltà mentali? Parlerà con frasi semplici mentre alcuni NPC più furbi potrebbero cercare di approfittarsi di lui.

Dialogo di Encased

Fondamenta RPG ben radicate

Come vi avevamo raccontato nella nostra anteprima, l’ambientazione è un misto tra un gioco distopico e post-apocalittico come Fallout e un classico RPG fantasy, il tutto vestito di avvenimenti e strumentistica decisamente sci-fi. Encased nella sua storia e nel suo gameplay è un dichiarato tributo ai CRPG e in generale agli esponenti più famosi dei giochi di ruolo nei videogiochi.

Con una premessa del genere era impossibile non avere un’impalcatura RPG ben edificata, e infatti il fitto sistema di statistiche, talenti e livelli è perfetto e profondamente strutturato. Si accumula esperienza, anche minima, per qualsivoglia azione portata avanti in gioco, perfino l’apertura di un armadietto. I livelli sbloccati consentono di incrementare a piacimento le proprie statistiche o di sbloccare, talvolta, diverse abilità che condizionano il gameplay.

Encased

Manovali dai poteri psichici, manager cleptomani, energumeni con la passione per la cucina, ogni personaggio creato dal giocatore è personalizzabile nelle sue statistiche fino ai minimi dettagli. Peccato che la stessa possibilità di personalizzazione non sia raggiungibile con l’aspetto estetico, dato che nella creazione del personaggio è possibile solo selezionare un volto, l’acconciatura e un’immagine profilo.

Equipaggiamenti e oggetti sparsi per il gioco sono tantissimi e consentono build intriganti. Alcuni di questi, le anomalie di cui abbiamo parlato prima, possono essere anche generati e trovati in maniera del tutto procedurale. La casualità del loot, unita a una narrazione ben diversificata a seconda delle nostre scelte e a un profondo sistema RPG, contribuisce a rendere ogni nuova partita a Encased un’esperienza sempre diversa.

Il combattimento ha una classica struttura a turni su una griglia quadrata, dove ogni personaggio del proprio party ha punti azione da spendere per compiere i più disparati compiti, dall’utilizzo di uno strumento fino ad attacchi veri e propri, passando per i movimenti. Non mancano anche fasi stealth.

Encased, fasi stealth

Un minestrone di idee

Questo gran miscuglio di elementi di gioco e di trama presi in prestito da altre opere risulta in Encased in un gran bel minestrone di idee tutto da gustare, a patto che siate appassionati del genere, che riusciate a chiudere un occhio su alcuni compromessi e che, ovviamente, vi piacciano le minestre riscaldate: il videogioco non offre quasi nulla sul piano innovativo, se non qualche guizzo per la profonda personalizzazione della trama dovuta alle tante scelte; per il resto Encased è il solito CRPG isometrico. Se siete amanti del genere lo adorerete da morire e non ve ne staccherete mai più.

Se lo storytelling, l’ambientazione e l’impianto RPG sono impianti ben sviluppati, lo stesso non si può dire ad esempio del combattimento a turni davvero molto basilare. Sul piano tecnico manca un approfondimento ulteriore del comparto audio, ben funzionante nei suoi elementi diegetici e ambientali ma piuttosto scialbo nella componente musicale in cui è memorabile solo il brano del menu iniziale.

Encased

La grafica è sicuramente gradevole e ben contestualizzata con una distopia sci-fi post-apocalittica. Il lavoro svolto sull’ambientazione di Encased passa soprattutto per l’egregio art style utilizzato per il mondo e per i menu di gioco. Tutte le zone esplorate inoltre sono ricche di particolari, segno che il team ha dedicato molta cura nella creazione del suo mondo. Tuttavia anche il comparto grafico soffre di una fastidiosa mancanza: sono del tutto assenti alcune animazioni che di norma considereremmo basilari, come il semplice salire su una scala a pioli; il personaggio infatti in questi casi si teletrasporta dal piano inferiore a quello superiore.

Encased è una gran bella coccola per gli amanti degli RPG classici. C’è di tutto: isometira, post-apocalisse, tecnologie sci-fi, magia, combattimenti a turni, statistiche e parametri ovunque, tanto loot, una storia intrigante e ben stratificata con tante scelte divergenti e tanta personalizzazione. L’unico vero problema di Encased, al di là delle défaillance tecniche, è che ormai un gioco di questo tipo è una minestra riscaldata, complici anche le centinaia di citazioni di trama e di gameplay, ma di cui non riuscirete a farne a meno se amate il genere.

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Articolo a cura di Alessandro Colantonio

Game designer in erba e chitarrista a tempo perso. Nasce all'ombra del Vesuvio nel 1991, muove i suoi primi passi nel mondo dei videogiochi su un Windows 95 all'età di 5 anni, e diventa presto un Allenatore di Pokémon.

Bazzica tra radio web e band durante i suoi studi universitari tra Napoli, Roma e Milano, per diventare un mittente di mail professionista per annunci di lavoro che non avranno mai risposta.

Prima di approdare a Player.it si è distinto nella fan-community di Pokémon Millennium diventandone rapidamente editorial supervisor e simultaneamente PR, garantendo alla redazione del portale un flusso costante di videogiochi per Nintendo Switch da recensire.

I suoi generi preferiti sono i gestionali, gli strategici, i tattici e i GDR. Tuttavia, essendo un accumulatore seriale di videogiochi, cerca sempre di giocare ogni titolo che gli capita sotto mano.

Ha una perversione per le pratiche fandom, i cani e la birra artigianale. Adora D&D, va in ira e carica.

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