NEO: The World Ends With You – Recensione (PS4)

neo world ends with you recensione

Il titolo The World Ends With You sarà sicuramente familiare a chiunque ami i JRPG e abbia posseduto un Nintendo DS.
Fate parte della categoria ma non sapete di cosa stiamo parlando?
Tranquilli, siamo qui per rinfrescarvi le idee.

The World Ends With You è considerato uno dei JRPG di punta della piccola console a due schermi di casa Nintendo, se non addirittura il migliore nel largo parco titoli dedicato ai giochi di ruolo giapponesi (ipotesi forse azzardata considerando lo standard qualitativo dei titoli dell’epoca, come il caos urbano nella Tokyo di SMT: Devil’s Survivors oppure il più tradizionale Suikoden Tierkreis).

Sviluppato da Square Enix e partorito dalla mente di un team capeggiato da Tetsuya Nomura, The World Ends With You si presentava come un JRPG colorato e con delle idee originali, all’epoca un prodotto decisamente nuovo per casa Square.

Il protagonista, Neku Sakuraba, è un ragazzo riservato e schivo che non sopporta i luoghi affollati. Tuttavia, senza un motivo apparente, il ragazzo si sveglia nel bel mezzo di uno dei quartieri più caotici di Tokyo, la centralissima Shibuya e sarà coinvolto – senza saperlo – nel Gioco dei Reaper ambientato in una realtà alternativa, metafisica.

Il ragazzo, detto in parole povere, dovrà quindi formare un team con altri giovani rimasti intrappolati nel gioco e sconfiggere i Demoni. In realtà succede molto altro e la trama si scosterà molto dalle premesse.

Questo sequel, Neo: The World Ends With You arriva ben 14 anni dopo e segue magistralmente la linea lasciata dal suo predecessore, lo amplia e rimoderna per console di nuova generazione, conservando le innovazioni portate avanti e creando, tutto sommato, un JRPG piacevole e frenetico, proprio come una strada della centralissima Shibuya.

Benvenuti a Tokyo, benvenuti nel Reaper’s game!

Il gioco del mietitore

Proprio come il suo predecessore, Neo: The World Ends With You nasce proprio sulle strisce pedonali dell’incrocio più attraversato al mondo, quello che sorge accanto alla Stazione di Shibuya.

Teatro di innumerevoli opere anime e videoludiche, il quartiere dedicato allo svago diventa co-protagonista delle vicende di Rindo Kanade e il suo gruppo.
Rindo, a differenza del vecchio protagonista, è un adolescente come tanti, socievole e appassionato di due cose: i social network e il gioco mobile chiamato FanGo.
Rindo passeggia per Shibuya con il suo migliore amico Tosai “Fret” Furesawa con l’obiettivo di ottenere, da un negozio nel mastodontico grattacielo “Shibuya 104” (nella realtà è 109), una spilla esclusiva, la Reaper’s Pin. Fret, una volta ottenuta, la regala all’amico. Nel frattempo, Rindo messaggia con un’altra persona, conosciuta come Swallow, che ha solo incontrato virtualmente tramite FanGo.

Qualche minuto dopo aver ottenuto questa spilla, i due amici si ritrovano coinvolti nel Reaper’s Game, una realtà alternativa in cui accedono solo coloro che sono morti nel mondo reale. Inizialmente non si accorgono di essere entrati in un mondo alternativo e attribuiscono il caos e le esplosioni avvenute per strada ad effetti speciali di un set cinematografico.

Tuttavia, Rindo inizia ad avere delle visioni di una Shibuya apocalittica; ripresosi, vede il suo amico Fret morire schiacciato da un camion scagliato da un nemico (un cosiddetto Rumore). Dopo lo sgomento iniziale, Rindo apprende un particolare potere, ciò quello di riavvolgere il tempo. Torna così ad un attimo prima dell’incidente e attira Fret con sé, salvandogli la vita.

I due ragazzi fanno parte, loro malgrado, di questo “gigante” gioco di ruolo che prende tutta l’area di Shibuya. Essi possono interagire solo con altri partecipanti al gioco, mentre non possono parlare con i cittadini; l’unico legame che possono avere con i passanti è solo tramite la lettura della loro mente oppure grazie ai poteri speciali che ognuno di loro ha ottenuto con l’entrata in gioco. Il Reaper’s Game viene controllato e gestito dai Moderatori e ogni membro dovrà far necessariamente parte di una squadra: Rindo e Fret, ai quali si aggiungono anche Shoka e Sho Minamimoto andranno a formare i Wicked Twisters.

Shibuya sotto i miei piedi

Se molti critici avevano additato il primo The World Ends With You come troppo lineare, NEO invece amplia il titolo story-driven (in cui la storia resta sempre il suo core) con side-quest alternative e tante cose da fare, tra cui stringere legami virtuali con altri presenti, “risvegliare” i cuori delle persone oppure comprare nuovi vestiti, spille ed accessori per diventare gradualmente più forti in battaglia.

L’esplorazione delle varie aree del quartiere avverrà di pari passo con l’avanzare della storia; ad esempio, dopo sette giorni in game sarà possibile visitare poco più della metà delle zone disponibili sulla mappa.

Le varie zone saranno popolate da locali, tra cui ristoranti e shop in cui comprare i prodotti del vasto catalogo all’interno del gioco. Ogni area urbana ha uno stile diverso che rispecchia la realtà, la grafica fumettosa e urban ci ha ricordato sin da subito Jet Set Radio, celebre titolo di Sega ambientato a Tokyo.

Tra i poteri di ciascun personaggio del party è doveroso quindi citarne alcuni che useremo durante la storia e nelle side-quests: tramite Fret possiamo aiutare le persone a ricordare qualcosa semplicemente ricomponendo un piccolo puzzle con l’aiuto delle levette analogiche, con Rindo, invece, potremo tornare indietro nel tempo oppure usare “imprinting” su un personaggio tramite l’utilizzo di parole chiave sentite in giro tra i passanti, ovvero “instillare” nella mente di una persona un’idea.

Infine, tramite Shoka (un altro personaggio che entrerà nella nostra squadra) sarà possibile entrare nella mente delle persone se questa viene invasa dai Rumori, ovvero i nemici del gioco. Eliminarli dall’inconscio delle persone ci permetterà di risolvere missioni secondarie ed espandere i “social links” tra noi e il resto delle persone con cui andremo a relazionarci, sbloccando così poteri decisivi da usare in battaglia.

Infine, cosa dire delle battaglie?
Gli scontri casuali saranno disponibili scambiando la modalità normale di esplorazione, in cui siamo liberi di girare per la città senza “seccature”, a quella di scansione. In tale modalità saranno visibili in rosso i vari tipi di nemici presenti; siamo liberi di eliminare i nemici in una battaglia singola oppure in battaglie concatenate (da 2 fino a 5).
Conviene fare cinque battaglie di fila?
Se il vostro obiettivo è ottenere più drop di spille possibili, al fine di impossessarvi di quelle più rare, la risposta è “ovviamente sì”.

Le battaglie, almeno nella prima settimana, non hanno una curva di difficoltà ripida, questo perché permette a tutti i videogiocatori di prendere la mano con un sistema action-rpg all’inizio un po’ caotico. Da un certo punto nella trama, le cose iniziano ad intensificarsi e – se nella prima parte la leva era spostata sull’esplorazione e risoluzione di side-quest ed enigmi – sarà necessario dedicarsi ad un po’ di sano grinding.

Fondamentale importanza è il grind delle spille, le quali possono essere doppiate e rivendute al fine di ottenere più soldi per comprare cibo (che va ad aumentare temporaneamente la statistiche di Punti Forza, Attacco, Difesa e Stile) e vestiti.

Una cosa sicuramente gradita poteva essere quella dedicata ai suggerimenti all’interno delle battaglie, perché molte volte abbiamo incontrato dei nemici che usavano mosse devastanti senza avere possibilità di bloccarle o difenderci, un po’ come le informazioni che da Futaba in Persona 5.

Nel menù sarà possibile vedere la quantità di spille ottenute, di nemici sconfitti e scansionati, di vestiti o CD (della colonna sonora) comprati nei negozi di musica e così via. Una manna dal cielo per gli amanti dei collezionabili!

Fare rumore non basta

Il gameplay di Neo: The World Ends With You è semplicemente divertente.
Abbiamo provato il titolo a modalità normale e le battaglie sono caotiche quanto basta, per contro una gestione dell’attacco apparentemente semplice ma non scontata; infatti, per vincere le battaglie – soprattutto contro i nemici più ostici – saranno decisivi gli attacchi concatenati tra personaggi del party, in modo tale da creare una sorta di “flow”, chiamata ritmo, tra attacchi veloci e a distanza per mettere a terra il nemico. Nella parte alta dello schermo possiamo trovare la percentuale di ritmo ottenuta, una volta arrivati al 100% sarà possibile eseguire un attacco devastante.

Ma cosa serve per attaccare?
I nostri protagonisti non hanno armi di attacco o scudi di difesa, i loro poteri sono racchiusi nelle spille. Ogni spilla avrà una potenza e un’azione speciale, e possono essere attacchi ravvicinati o a distanza. Alcune spille racchiuderanno attacchi magici, altre degli effetti curativi. Le spille sono rilasciate come ricompense in battaglia o comprate dai tanti negozi presenti sul territorio.

Non esiste una spilla giusta o sbagliata; lo stile di combattimento diventa molto personale e soprattutto, personalizzabile. Anche i vestiti prendono il posto delle armature: sarà possibile dotare i personaggi del nostro party di vestiti unici oppure, se vogliamo, di completi dello stesso brand. Comprare capi e accessori di un brand farà aumentare il nostro grado “VIP” con il negozio e di conseguenza aumentare l’affinità con il venditore.

Ci sono look di tutti i tipi, dai capi di alta moda alla gothic lolita, finendo per l’urbanware e il punk, il tutto condito da un attenzione al dettaglio davvero lodevole, sia per gli oggetti che per i disegni delle spille, fino alle ambientazioni e al character design ricercato e particolare che, conoscendo ormai bene lo stile di Nomura, è ricco di capelli a punta, cerniere e bottoni.

Chaotic GOOD

La grafica di NEO: The World Ends With You è curata nei dettagli e lo stile cartoonesco è molto ricercato ed attraente per un titolo urban-fantasy. Negli scontri con un gran numero di nemici, il titolo non subisce cali di framerate, la grafica si presenta pulita, almeno nella versione PS4 che abbiamo testato.

Ma il “fiore all’occhiello” del titolo è senz’altro il reparto sonoro che rapisce sin dai primi minuti di gioco: la colonna sonora si presenta come un mix tra nu-metal e j-pop, un mash-up davvero piacevole da sentire, non a caso vi ritroverete a canticchiare i motivetti sentiti durante le fasi di gioco, le migliori a nostro avviso sono Storm e Owari Hajimari. Nel corso della storia è possibile comprare i CD dei brani della colonna sonora ai negozi di dischi sparsi per la città, come Tower Records, uno dei landmark di Shibuya.

Insomma, Neo: The World Ends With You si conferma uno dei titoli innovativi di Square Enix che – nel lontano 2007 – alzò l’asticella per creare un prodotto nuovo. Da allora molto è cambiato nel panorama dei JRPG e, ad oggi, la concorrenza è più spietata che mai considerando i progressi – soprattutto sul mercato occidentale – fatti da titoli come Persona, Tokyo Mirage Session #FE e tanti altri.

Eppure questo sequel è un buon punto di partenza per un brand che Square Enix non ha mai totalmente dimenticato, considerata la versione remaster e la serie animata del capitolo dedicato a Neku, senza dimenticare il cameo dei personaggi in un altro titolo di Nomura, Kingdom Hearts, in cui i ragazzi di Shibuya hanno fatto la loro apparizione in Città di Mezzo. Troveremo anche Rindo nel prossimo Kingdom Hearts?

Considerando la mente di Nomura dietro questo titolo, sicuramente sì, questi personaggi li vedremo ancora. Per quanto ci è piaciuto questo titolo, desideriamo anche un sequel, magari non tra 15 anni.

Considerazioni finali

Neo: The World Ends With You è un gradito e atteso ritorno di un franchise che Square non ha mai del tutto dimenticato. Il target scelto da Square è sicuramente la nuova leva di teenagers, considerando anche i continui rimandi al mondo dei social network e ai videogiochi mobile. Le conversazioni in chat tra il protagonista e gli altri personaggi scimmiottano un po’ lo slang giovanile che magari andava in voga negli anni 2000 (il che è un po’ cringe, “ho cpt dv 6?” si usava forse per non finire gli SMS con la Summer Card) ma, a parte questa scelta del team di localizzazione, i dialoghi sono piacevoli da seguire. La trama è addictive e mai banale, anche il battle system personalizzabile, grazie alle diverse spille, è ogni volta una ventata d’aria fresca per quanto riguarda stili e azioni decisive.
Consigliamo Neo: The World Ends With You sia a chi conosce il brand che ai neofiti, che possono anche sostituire l’esperienza videoludica di un titolo ormai raro da reperire con la versione anime della storia di Neku Sakuraba e compagni. Questo è fondamentale perché, essendo un sequel, Neo: The World Ends With You almeno inizialmente da alcune cose – sul Reaper’s Game – per scontate.
Tutto sommato, Neo: TWEWY è un buon JRPG targato Square Enix che dovrà recuperare un po’ di terreno perso in questi anni, le qualità ci sono tutte: si tratta indubbiamente di uno tra i titoli più cool del mondo dei videogiochi di ruolo tra direzione artistica, gameplay e narrazione. Speriamo che faccia la sua presa sul pubblico, insomma, a chi non piace collezionare spillette?

Ti è piaciuto l'articolo o hai perplessità?
Entra nel nostro gruppo Facebook o sul gruppo Telegram!

Articolo a cura di Pia Colucci

Barese born & raised, sono nata a pane e videogiochi. Il mio battesimo è stata l'Amiga 500 di mia sorella, con l'arrivo di Playstation non ho mai più lasciato il joypad.

Sono una psicologa e mi occupo di divulgazione in materia di psicologia, videogiochi e digital media. Non ho molte passioni a parte i gatti rossi, le birre e il Giappone.

I miei videogiochi preferiti? Sicuramente troppi, ma spero sempre in un remake di Xenogears. Lo ribadisco almeno una volta all'anno e su qualsiasi mia bio presente in rete.

dead space, dead space remake, dead space ea games, dead space 2022, ea play 2021

Dead Space remake sarà il gioco che ricordiamo? Non del tutto

activision blizzard

Non è un bel periodo per amare Activision Blizzard