Hunting Simulator – Recensione


Articolo a cura di Domenico De Rosa


Vi piacerebbe recarvi in una foresta armati di fucile, binocolo, richiami per animali, andare alla ricerca degli esemplari di animali più grossi e belli che ci sono in circolazione, seguire le loro tracce, nascondervi e attendere il momento più propizio per abbatterli e rivendicarli come vostri? Ah già, non vi ho detto che potete fare tutto ciò stando comodamente seduti sul vostro divano davanti a una console o al vostro PC grazie ad Hunting Simulator, il nuovo simulatore di Neopica che vi farà vivere la vera esperienza della caccia. È tempo di scoprire il cacciatore che c’è in tutti voi!

Caccia aperta

Ciò che subito emerge dopo i primi minuti di gioco di Hunting Simulator è la maniacalità impiegata dagli sviluppatori nel replicare e simulare perfettamente ogni singolo aspetto della caccia. Di tutti i simulatori che ci sono in circolazione, Hunting Simulator può essere definito uno dei più “simulativi”. Il compito di un simulatore è quello di farci vivere una certa esperienza come se fosse reale, ebbene, più giocherete questo titolo, più vi sembrerà di partecipare realmente a una battuta di caccia. Nel gioco non è presente alcun tipo di storia o lore, ma giusto un po’ di biografia dei vari cacciatori utilizzabili. Una volta selezionato il nostro preferito, veniamo subito catapultati all’interno della simulazione vera e propria. Ed è qui che prendono il via tutte le meccaniche simulative dello sparatutto! Le uniche fasi “arcade” in cui incapperemo risiedono nella scelta della modalità di gioco e nella fase pre-caccia, ove è possibile scegliere con cura armi e oggetti da portare con noi. All’inizio ci vengono offerti pochissimi item, che però andremo a sbloccare man man portando a compimento gli obiettivi delle varie missioni presenti nella modalità Campagna. Questa modalità propone numerosi contenuti, divisi in aree ed ecosistemi da sbloccare via via e un altissimo numero di missioni primarie e secondarie, volte a cacciare uno o più animali. Hunting Simulator si presenta come uno sparattutto in prima o in terza persona, ma ovviamente è la prima persona che rende il tutto ancora più “reale”. Catapultati all’interno di una zona di caccia, dovremo iniziare a pensare e agire come un vero cacciatore. Le varie aree presenti sono davvero enormi e replicate alla perfezione, sebbene la resa grafica poteva essere curata decisamente meglio. Ogni missione prevede l’abbattimento e la rivendicazione di uno o più specie di animali, che sono davvero tante e di tutti i tipi: fagiani, tacchini, orsi, coguari, cervi, cinghiali, daini, alci, volpi, coyote e tantissime altre specie. Dopo un brevissimo tutorial dunque, dove ci vengono insegnate le basi principali della caccia, siamo pronti per abbattere tutto ciò che si muoverà davanti ai nostri occhi!

Il manuale del perfetto cacciatore

Con un arsenale composto da oltre 17 armi che comprendono fucili di precisione, fucili a pompa, archi, balestre, di cui molte con licenza ufficiale e una lunga serie di accessori e richiami per animali, non resta che recarci nelle tantissime zone di caccia presenti in Hunting Simulator e diventare cacciatori provetti. Ogni singolo aspetto della caccia è stato realmente curato in ogni dettaglio! Per prima cosa bisognerà per forza di cose seguire le tracce della nostra preda, perché gironzolare a destra e a manca per l’area di caccia sarà totalmente inutile e porterà alla fuga degli animali presenti. Anche gli animali sono stati realizzati in ongi loro singolo aspetto, soprattutto comportamentale. Questi saranno capaci di utilizzare i loro sensi, che comprendono udito, vista e fiuto per localizzarci e darsi subito alla fuga, rendendo vana la nostra ricerca e facendoci ricominciare tutto da zero. Questo, proprio come la caccia vera è propria, è un gioco rivolto alle persone con tanta pazienza, dato che una singola “missione” durerà anche diverse decine di minuti e potrebbe portare a un nulla di fatto se non ci comporteremo da veri cacciatori professionisti. Dunque, dopo aver localizzato una preda, aiutati anche dall’HUD, dovremo avvicinarci lentamente e con molta cautela prima di sparare il colpo decisivo, che potrà essere singolo e mortale colpendo l’organo giusto. La mira gioca un ruolo fondamentale nell’abbattimento di un’animale: colpendo un determinato organo sarà possibile abbattere la preda con un singolo colpo e guadagnare un alto ammontare di punti. Colpendo un organo “non consentito” invece, l’animale morirà ugualmente ma i punti ricevuti saranno negativi, influendo così sul punteggio finale. Fallendo il colpo invece, non solo la preda fuggirà, ma il rumore che rimbomberà nell’intera zona allerterà tutti gli animali presenti, facendoli fuggire immediatamente. Ma anche questo fa parte della simulazione ed è qualcosa che va apprezzato, sebbene renda l’intera esperienza di gioco frustrante e spesse volte punitiva. Oltre alla Campagna è presente anche una modalità denominata Caccia Libera, che può essere considerata un vero e proprio passatempo. Qui è possibile selezionare un’area di caccia, andare alla ricerca di animali senza alcuna imposizione e cacciarli liberamente come se si trattasse di una normale battuta di caccia.

In gruppo è meglio (?)

Ciò che difficilmente ci aspettavamo in Hunting Simulator, ma mai sorpresa fu più gradita, è la presenza di una modalità Multigiocatore online. Il multiplayer offre la possibilità di creare una propria stanza e attendere l’arrivo di altri cacciatori, oppure unirsi a una partita già creata e dare il via alla caccia di gruppo. Questa modalità può essere considerata sia cooperativa che competitiva: l’obiettivo da portare a compimento infatti accomuna tutti i cacciatori presenti nel gruppo, ma ovviamente alla fine risulterà sempre un vincitore morale, ovvero colui che ha cacciato più animali e portato a casa più punti. Divertenti saranno le scene di fantozziana memoria che andranno sicuramente a verificarsi: come detto prima, dopo aver abbattuto una preda, il giocatore dovrà rivendicarne il cadavere. Ed è qui che parte la corsa all’animale abbattuto! Il cacciatore che uccide la preda dovrà infatti affrettarsi a reclamarne la proprietà, dato che chiunque può gettarsi sul corpo esanime dell’animale e farlo suo, portandosi a casa preda e punti. Il netcode sembrerebbe funzionare bene e i server garantiscono molta stabilità. Infine, a completare il tutto, è presente una classifica generale dei migliori cacciatori di Hunting Simulator, che include gli utenti che più si sono distinti nel corso delle varie battute di caccia… anche se alla fine sarà sempre e solo una questione di punti ottenuti.

Il prezzo della simulazione

Se dal lato simulativo Hunting Simulator si avvicina alla perfezione assoluta, dal lato grafico e soprattutto da quello tecnico non possiamo dire lo stesso, anzi, assistiamo a un vero e proprio rovescio della medaglia. Se la resa grafica del gioco non è il maggiore dei problemi, dato che l’Unreal Engine 4 fa il suo, ma stilisticamente parlando gli sviluppatori avrebbero potuto agire. Dal punto di vista tecnico invece, il titolo mostra tutte le sue pecce. Dedicarsi a realizzare la simulazione di caccia perfetta non copre i gravi problemi del frame rate, molto instabile che producono addirittura brevi ma fastidiosi freeze della schermata di gioco, che si verificano soprattutto quando ci avviciniamo a un cadavere e ne consegue l’apparizione di testo sullo schermo. I movimenti del personaggio sono molto legnosi, mentre il sistema di mira sembrerebbe essere un po’ troppo basilare. Hunting Simulator è dunque la massima espressione nel campo della simulazione, ma non è per nulla una gioia per i nostri occhi. Si tratta comunque di un titolo davvero enorme e il prezzo (quasi) pieno è giustificato dal fatto che i contenuti presenti sono davvero tanti, garantendoci numerose e tendenzialmente illimitate ore di gioco.

Conclusione

Dato che di simulatori di caccia realizzati così bene nel complesso, in circolazione sembrerebbe non essercene, Hunting Simulator gode di una certa libertà ed essendo privo di concorrenza, può dire la sua all’interno del mercato videoludico. Ciò non vuol dire che va acquistato perché è il solo simulatore di caccia presente, dato che il gioco in sé è più che valido. Dunque la scelta spetta solo a voi, ma il consiglio che possiamo darvi è che questa esperienza di gioco andrebbe provata assolutamente e la presenza del multiplayer online la rende ancora più divertente e “competitiva”. Se riuscite a chiuder eun’occhio su alcuni aspetti del gameplay, che però potrebbero essere aggiustati con l’arrivo di future patch, allora potete prendere fucile e berretto da cacciatore e preparare la vostra parete per i trofei di caccia che conqusiterete!

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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