Star Wars the Old Republic – Recensione


Recensione di Fabiano “Deimos” Zaino

star-wars-the-old-republic-coverFinalmente ci siamo: dopo innumerevoli voci di corridoio, beta, immagini, video sulle classi e filmati in CGI da capogiro, il lancio del nuovo gioco di Bioware nell’universo di Star Wars è partito. Noi di games abbiamo messo mano al titolo per capire se Star Wars The Old Republic sia un mmorpg degno di valore o se si tratta dell’ennesimo prodotto realizzato mediamente bene che però difficilmente potrà qualcosa contro l’ormai intramontabile e famosissimo World Of Warcraft.

3.500 ANNI PRIMA IN UNA GALASSIA LONTANA…

Tagliando la testa al Toro, dico subito che i fan della saga di SW che si aspettavano di poter incontrare i loro eroi della esalogia di Lucas, rimarranno scottati nel sapere che gli eventi narrati in The Old Republic si svolgono ben 3.500 anni prima dei film. Questo mastodontico arco narrativo che separa il gioco dai film è stato pensato unicamente per permettere ai giocatori di impersonare come meglio gli aggrada, tutte quelle figure che i fan sanno essere estinte (o quasi) nella grande saga di Lucas. Non dovrebbe far storcere il naso vedere molti Jedi o molti Sith in giro per la Galassia del gioco proprio perché i terribili eventi della esalogia, non sono ancora successi. Questo espediente narrattivo è assolutamente perfetto per il gioco che andiamo ad analizzare perché pone le basi su tutto quello che poi saranno le vicende narrate successivamente: fermo restando che con 3.500 anni di differenza, di storie da narrare ce ne possono essere parecchie.

Detto questo, la storia del gioco si poggia anche 300 anni dopo gli eventi visti in Star Wars Knights of the Old Republic (gioco sviluppato sempre da Bioware) e racconta di come una grande flotta Sith appare nelle profondità dello spazio per scatenare una grande offensiva contro i loro antichi nemici: i Jedi. Decine di mondi dell’orlo esterno vengono presi di mira e spazzati via dalla furia di questa flotta che va a scontrarsi anche con una Repubblica che però può poco contro tale devastazione. Anche gli stessi Jedi, impegnati in una battaglia planetaria, devono cedere la mano a tale violenza e si ritrovano a scappare verso un pianeta chiamato Tython, dove costruiranno la loro nuova base. Quando il giocatore prenderà le redini del gioco, si troverà a dover scegliere fra una o l’altra fazione, sull’orlo di inizio di una nuova e sconvolgente guerra fra Sith e Jedi. Insomma, sempre di guerra su larga scala si tratta.   

L’AZEROTH DI LUCAS

Mi perdonino i fan di World of Warcraft se faccio questo miscuglio nel titolo ma serviva a far capire da subito una delle cose più importanti del gioco in questione: SWTOR prende a piene mani dalla linfa vitale di World of Warcraft andando a modificare davvero molto poco il gameplay del titolo se non con qualche aggiunta mirata alla differenza fra un gioco Fantasy e un gioco Fantasy Sci-fi. Detto questo, se appartenete a quella classe di persone che si aspettavano un mmorpg con delle dinamiche completamente nuove, siete finiti molto fuori strada. Il gioco possiede meccaniche simili in molte cose al campione di incassi Blizzard, fermo restando che si tratta comunque di un prodotto validissimo e realizzato sontuosamente bene.

Dopo l’installazione del client di gioco, della bellezza di 20GB, avviene subito la prima e importante scelta: decidere se impersonare un PG della Repubblica o dell’Impero. Oltre a questo, sarà possibile scegliere 4 differenti razze per ogni fazione, ognuna delle quali avrà un suo particolare bonus. Qui, lo dico subito, l’unica vera differenza fra la scelta di un PG della Repubblica o dell’Impero, si vede dalle Quest e dalla zona di partenza, visto che come livello di gameplay sono praticamente uguali. Cambiano solo a livelli superiori al 30esimo dove si vedrà meglio la forza di un Jedi o di un Sith. Ogni classe ha dunque quattro sottoclassi ben definite che si vanno a comporre come il Trooper (soldato), lo Smuggler (contrabbandiere), il Jedi Knight (Cavaliere Jedi) o il Jedi Consular (Console Jedi) per quanto riguarda la Repubblica e il Bounty Hunter (Cacciatore di taglie), il Sith Warrior (Guerriero Sith), l’Imperial Agent (Agente Imperiale), Sith Inquisitor (Inquisitore Sith) per l’Impero. A sua volta, ogni classe potrà andare a modificarsi in una sottoclasse a scelta che si sbloccherà salendo di livello. Tipo il Jedi Knight potrebbe diventare Jedi Sentinel (Sentinella) o Guardian (Guardiano) mentre il Sith si può specializzare nelle classi della Forza Oscura o dell’Assassino. Diciamo che le classi e le sottoclassi sono tutte ben amalgamate e al di la dei Sith e dei Jedi (tutti si fionderanno a essere queste figure), anche il Trooper o il Bounty Hunter, regalano parecchie sorprese, essendo armati di tutto punto e capaci di fronteggiare Jedi o Sith, credetemi sulla parola.

Scleto il PG, scelto il nome e l’aspetto fisico (completo per ogni tipologia di modifica), si parte con il gioco vero e proprio, con il filmato introduttivo e con le quest iniziali. Qui notiamo la prima vera differenza con World of Warcraft: se nel gioco Blizzard scegliendo una razza si sbloccava poco della storia personale e voi eravate più o meno un PG qualsiasi, in SWTOR non è la storia generale a tessere i fili della trama ma il PG vero e proprio. Se la questione non vi pare notevole, sappiate che invece conta davvero molto scegliere con attenzione se impersonare un Sith o un Jedi. Il gioco, in parole povere, ruota attorno alla classe scelta e non alla trama. Partire come Jedi, vorrà dire farsi il primo addestramento e seguire la via della Forza, partire come Sith, vorrà dire scagliarvi direttamente in una zona di lotta seguendo una iniziazione Sith. In WoW questo particolare caso della trama mi ha sempre lasciato abbastanza indifferente nella scelta di un PG mentre in SWTOR la mia curiosità di vedere gli eventi da un lato o dall’altro, mi ha portato a creare due personaggi diversi per le relative parti, che non è poco per quanto riguarda la voglio di iniziare da capo un titolo che, lo ricordo, avrà un abbonamento mensile per essere fruito.

SPADE LASER, ASTRONAVI e SPARATORIE

Andiamo ora ad analizzare il gameplay vero e proprio. Se siete fra quelle persone che ancora non capiscono come si giochi un mmorpg, è presto detto. Scegliete un PG, una zona di partenza, una storia che segue l’andamento del giocatore e poi il tutto si può fruire ne più ne meno come un RPG in singolo qualsiasi, visto che anche in SWTOR i primi 20 livelli di crescita vi porteranno via missioni prevalentemente da fare in solitaria. All’interno del gioco, ci saranno anche scontro contro altri giocatori e le immancabili Istanze che altro non sono se degli eventi specifici da affrontare da soli (quando si sale di livello e si è forti) oppure da fare con un gruppo di amici. Detto questo, sappiate che ogni PG del gioco, sia che si tratti di un Jedi o di un Sith, avrà un suo allineamento specifico – questo andrà ad influire non solo sulla scelta delle Quest ma anche su quella dei discorsi che saranno sempre a scelta multipla…ne più ne meno come Bioware ci ha sempre abituato con i loro giochi. Esseri buoni o cattivi comporterà dunque un blocco di alcuni equipaggiamenti del gioco o scelte che verranno sbloccate o precluse ai giocatori più buoni o più cattivi. Lo stesso discorso si applicherà ovviamente alla dinamicità del sociale che influenzerà maggiormente il modo di porvi con chi vi sta vicino.

Riguardo alle Quest invece c’è poco da dire. Se conoscete WoW saprete che ogni missione maschera ne più ne meno il fattore “crescita” del personaggio con missioni in cui si deve uccidere un tot di nemici, recuperare un tot di oggetti, affrontare un Boss più o meno forte e via di questo passo. In SWTOR le cose saranno praticamente uguali. Abbiamo anche le Quest che si attivano entrando in una specifica zona oppure uccidendo un determinato PG non giocante. Anche i comandi di gioco e le console a schermo sono praticamente le medesime di WoW, con una vita e uno scudo del PG e con tutte le caratteristiche posizionate in basso allo schermo che saranno attivabili tramite i numeri della tastiera. Avvicinandovi ad un nemico dovrete scegliere che genere di mosse eseguire fra le vostre abilità ma, nel caso non facciate nulla, noterete che il PG si metterà in posizione difensiva, schivando i colpi o rispedendoli al mittente nel caso abbiate una spada laser in mano. Riguardo alle classi, inizialmente avrete solo una spada laser e una armatura medio bassa, arrivando a sbloccare il livello 10 finalmente si potra scegliere se essere un Tank o un DPS (Guerriero o Sentinella). Se conoscete un minimo delle figure di un mmo, saprete che i Tank sono i PG forti, dotati di buona armatura e pesanti da abbattere, le Sentinelle avranno dalla loro due spade laser e un sacco di abilità. Senza contare i poteri della Forza (spinta, velocità, elettricità etc etc) che saranno disponibili sempre in grande quantità se si sceglie Sith o Jedi. Le classi povere, ovvero il Cacciatore di Tagli o il Trooper potranno invece far capo a armi di distruzione esagerata come il lanciafiamme o il lanciagranate. Benchè a livelli più alti sembra che Sith e Jedi siano nettamente più forti, sappiate che un Tank Trooper di livello 35 fa dei danni davvero notevoli con le sue armi…sia dalla distanza che nel ravvicinato. Sembra insomma che abbiano pensato per bene ad amalgamare non solo la voglia di impersonare Jedi e Sith (i miei preferiti) ma anche di facilitare la scelta verso le classi che non usano le vie della Forza. Oltre a questo sappiate che salendo di livello potremo sbloccare dei mezzi di superfice che si usano negli spostamenti della zona iniziale di gioco fino a raggiungere il 24esimo livello (50 in tutto) per sbloccare l’astronave e dunque iniziare ad esplorare i pianeti esterni. Ebbene si, avete letto bene, sto parlando di altri pianeti visto che il gioco non si svolge su una sola ambientazione ma sarà possibile uscire fuori e esplorare mondi come Coruscant, Taris, Alderaan, Balmorra, Hoth, Tatooin e moltissimi altri per un totale di ben 17 pianeti…vedete voi se non si tratta di un grande sforzo di contenuti.

QUEST HEROIC, ISTANZE e PvP

Come ogni mmorpg che si rispetti, anche in SWTOR troveremo delle sessioni di gioco differenti dal PVE (contro il computer). Abbiamo le Istanze (i classici Dungeon), le Warzone del PVP (contro altri giocatori umani) e le Quest denominate Heroic.

Partendo dalle ultime, troveremo in giro per i vari pianeti, delle Quest particolari che potranno essere affrontate solamente da due o più PG di un certo livello. Qui Bioware è stata un filino più furba di casa Blizzard per quanto concerne la difficoltà visto che anche a livello mediamente basso (io ero di 16esimo livello) ho potuto arrangiarmi a fare delle Quest leggermente più cariche di XP delle normali, capaci di far salire più in fretta il PG. Abbiamo poi le Istanze che anche in questo caso si compongono di zone dove è possibile rimanere solo una mezz’ora oppure continuare a esplorare e combattere per due orette di seguito. Per le Istanze ho dovuto arrangiare una gilda al volo con qualche giocatore che sono riuscito a far partecipare alla spedizione ma il mio consiglio è quello di giocare sempre con uno o due amici che conoscete e che sono interessati al gioco. L’istanza si è comunque rivelata lunga e impegnativa con un assalto ad una fortezza Sith in cui ultimo comandante sbloccava una parte importante della storia. Qui, fra l’altro, al completamento dello schema non ho potuto prendere (come dicevo sopra) un determinato armamento perché il mio PG risultava troppo buono. Va detto che le istanze saranno varie e ben assortite per ogni classe, mondo o storia che si rispetti. Da quello che ho visto per ora mi sembra che il tutto sia curato più che bene ma staremo a vedere nei prossimi mesi quanto saranno bilanciate queste sessioni di gioco, se risulteranno troppo facili o troppo difficili anche ai giocatori alle prime armi con i mmorpg.

Per ultimo abbiamo le sessioni dedicate al PVP ovvero le Warzone. Qui c’è da fare un discorso di connessione internet e di Server. Personalmente ho trovata tanta difficoltà ad intrufolarmi in qualche partita con code di connessione lunghissime e cadute di Server. Chiarisco che ho anche avuto la possibilità di giocare il titolo dal 13 Dicembre ma sembra che le persone connesse fossero davvero tante dunque posso descrivere il PVP non troppo adeguatamente nel senso che ho partecipato ad una sessione all’interno di una Arena che sembrava essere in tutto e per tutto quella del film di Rollerball dove al posto della bandierina c’è una palla e ce le si da di santa ragione. Ho visitato anche un Battleground pieno come un uovo di genete che se le dava a colpi di spada laser che però pare non fosse troppo stabile come connessione. Proprio in questo caso, devo ammettere che ho riscontrato molto lag negli scontri cosa insomma che se non è prevalentemente colpa della mia rete (ma con WoW non ho il minimo problema, mai avuto), deve essere che la beta non è servita per sistemare qualche magagna tecnica che si spera verrà corretta nelle settimane a venire.   

SEI UN PET DAVVERO INTELLIGENTE

Altro punto a favore di SWTOR riguarda il fatto che ogni personaggio avrà a disposizione un compagno gestito dal computer che ci aiuterà in alcuni incarichi. Strano ma vero, questa scelta da parte di Bioware mi aveva fatto storcere il naso sulle prime sessioni ma mi ha totalmente convertito alla ragione quando si cerca di salire di livello o di affrontare una Quest eroica: rendendo fra l’altro il gioco molto più fluido e meno “single” – fa strano dirlo per un mmorpg ma SWTOR alla fine può essere visto anche come un gioco single player online a pagamento. Il compagno gestito dal computer sarà anche il nostro “asinello” virtuale per cosi dire visto che lo possiamo equipaggiare come più ci aggrada e avrà anche un ruolo importante nelle varie storie delle classi. Oltre a questo, il compagno è capace di craftare per noi o creare determinati oggetti, non male se si pensa che in altri mmorpg dobbiamo arrangiarci da soli. Che questa scelta porti ad una facilità di fondo poi è da vedere, come dicevo prima, anche a me pareva troppo avventata sulle prime orette di gioco.

ANALISI TECNICA

Parlando di Star Wars The Old Republic non si può ancora dire al 100% se la componente grafica del gioco sarà godibile da tutti anzi, sono sicuro che molti si aspettavano una componente estetica più realistica e meno cartoon. Personalmente trovo che il lavoro fatto da Bioware sia assolutamente eccellente ma va comunque detto che sono numerose le magagne estetiche che si vedono.

Al di la del fatto che la mia esplorazione non si è protratta neanche tanto lontano, ricordiamoci che stiamo parlando di un mmorpg e non di un GDR normale, devo ammettere che non tutto pare curato come ad esempio le zone iniziali delle varie classi. Alcune texture (forse vecchiotte) fanno storcere il naso cosi come il numero dei poligoni dei vari personaggi non si attesta ai livelli di quelli principali. Si nota anche una cura un pochino scarsa nelle animazioni dei volti o dei movimenti che risultano molto legnose. Tutto godibile, sia ben chiaro ma forse da una casa come Bioware e dalla collaborazione con Lucas, si poteva pretendere di più. Va comunque detto che anche in questo caso, si è scelto di correre assieme allo stile cartoon di WoW anziché mirare a qualcosa di più cinematografico e realistico. Scelte che per ora non mi sento di esaltare o criticare per davvero e che devono trovare il giusto piano nei gusti di chi sta pensando di buttarsi in questo mmorpg. Detto questo, sappiate comunque che la zona iniziale di ogni classe è a dir poco gigantesca, tant’è che se salendo a livello 14 non inizierete ad usare i mezzi (taxi) per spostarvi da una parte all’altra, camminerete parecchio. Il motore di gioco riesce a gestire più che bene tutto quello che si vede a video con un buon frame rate…va però detto che alcuni panorami, stranamente, non sembrano cosi maestosi come potevamo immaginare e che forse si è cercato di trovare alcuni compromessi fra modellazione e texturizzazione. Per il resto, tutto quello che mi e vi aveva affascinato nei film rimane: grandi tratti di deserto, città popolate da milioni di astronavi che passano, lucine che si muovono, spazioporti con decine di navi che attraccano e vanno chissà dove etc etc. Se amate l’immaginario di Lucas della sua esalogia, qui rimarrete a bocca aperta, letteralmente.

Sul fronte del sono va invece detto che il tutto pare assolutamente perfetto ma mi sarebbe sembrato strano il contrario. Le musiche sono quelle che ben conosciamo cosi come i suoni delle battaglie, delle spade laser che si muovono, dei folgoratori, delle esplosioni o dei motore delle astronavi. Il mondo di Star Wars è ricreato alla perfezione e rende più che fortemente a immedesimarsi ancora meglio con tutto il mondo di gioco. Chiudendo con il sonoro, va però ricordato che il titolo non è tradotto di una virgola nella nostra lingua madre. So che questa cosa farà corrugare parecchie fronti dei giocatori che volevano godersi il gioco in italiano: fatevene una ragione. 
 
IMPERIALI vs REPUBBLICA

Giungiamo ora alle conclusioni di un gioco che personalmente mi sta dando una certa dipendenza per i suoi contenuti. Mi rendo conto solo ora di non aver parlato di tantissime cose (tipo le battaglie spaziali, vere e proprie sezioni action nello spazio) ma è difficile citare alla perfezione tutte le piccole cose che si scoprono e che sto scoprendo nelle ore di gioco e anzi vi invito a discuterne nel forum nelle settimane a venire. Detto questo, SWTOR è un mmorpg davvero notevole che credo farà la felicità di ogni appassionato della saga di Lucas ma non solo. Certo, continuo a sottolineare che se vi aspettavate una evoluzione dei mmorpg con meccaniche nuove, qui rimarrete delusi perché SWTOR è un gioco davvero molto classico. Però, il background del gioco, la sua ambientazione, le sue classi, le Quest e molto altro è realizzato in maniera particolare, anche sublime se mi passate il termine e che sono sicuro vi darà moltissime ore di divertimento. Se invece siete fra quelli che si sono stancati della solita formula alla WoW, potete non solo evitare il titolo a priori ma togliere cinque punti tranquilli dalla votazione finale.

Votazione: 8,5/10

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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