Per Phil Spencer vedremo Halo Infinite entro la fine dell’anno

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Halo Infinite è attualmente previsto per le vacanze invernali (le famose “Holidays”) del 2021, e secondo il boss di Xbox Phil Spencer questa data di lancio non è destinata a cambiare.

In un’intervista con Dropped Frames, Spencer ha confermato il piano di 343 Industries e Xbox di lanciare Halo Infinite prima della fine dell’anno. Anche se una data di uscita esatta non è stata ancora decisa a causa della tempistica di un’altra grande uscita, Spencer dice che la finestra di uscita per le vacanze del 2021 dovrebbe tenere duro.

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“Non abbiamo ancora il giorno esatto” ha detto Spencer. “Ci sono altre cose con altre tempistiche di gioco che stiamo cercando di esaminare. Avremo maggiore chiarezza nel corso dell’estate, ma non si tratta di una cosa di mesi, si tratta solo di poche settimane”.

“Invece di scegliere questa data e doverla spostare di una settimana, che che a questo punto sembrerebbe un fallimento, come se non volessimo farlo, aspettiamo finché non saremo davvero sicuri di quale sarà la data”, ha detto Spencer. “Ma la squadra è molto impegnata affinché il gioco esca per le vacanze. Siamo molto fiduciosi in questo… mi sento bene per la fiducia che abbiamo sia nella qualità che nel portare a termine il gioco”.

In linea con le dichiarazioni di Spencer, qualche giorno fa, l’account Twitter di Xbox Brazil recentemente sembrava confermare la data di uscita di Halo Infinite per il 9 novembre, ma dato che Forza Horizon 5 sta per essere lanciato in quel giorno, siamo quasi certi che Xbox Brazil abbia fatto solo confusione.

Halo Infinite: la killer application mancata

E’ di dominio pubblico che Halo Infinite dovesse essere originariamente un titolo di lancio per Xbox Series X, ma è stato ritardato al 2021 ad agosto. Un altro ritardo sarebbe sicuramente doloroso, ma fortunatamente non c’è ancora nessun segno che questo accada.

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Infinite del resto è stato a tutti gli effetti vittima dell’era di Covid e della catena di rinvii che esso ha scatenato

In tutto questo, le uscite di Infinite nelle dimostrazioni pubbliche hanno sollevato preoccupazioni fra i fan della serie. In occasione dell’Xbox Game Showcase del luglio 2020, il gioco era stato criticato per una resa grafica giudicata molto al di sotto delle aspettative di un tripla-A next-gen,tanto che lo sviluppatore 343 Industries dovette rispondere alle critiche attraverso un post sul suo blog ufficiale.

A chi contestava una certa rozzezza nel design e nella scelta dei colori (che hanno dato vita al celeberrimo meme di Craig the Brute), lo studio rispose affermando che si trattava di scelte artistiche che volevano riprendere uno stile artistico più vintage e classico. Tuttavia, a ottobre 2020 il director del gioco, Chris Lee, ha annunciato di aver lasciato il progetto subito dopo il rinvio di agosto (qui la news), lasciando intravedere delle difficoltà nello sviluppo del gioco.

Xbox ed esclusive: trionfo e imperfezione

Il ritardo di Halo Infinite ha significato un elemento di forte sconcerto in coloro che attendevano Infinite come titolo simbolo del lancio di Series X|S a ottobre, anche e soprattutto per le promesse del team di un Halo dalla formula rinnovata (si parla di un gioco espandibile attraverso vari contenuti episodici, cosa che garantirebbe una longevità davvero alta).

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All’epoca del rinvio Microsoft si è detta non preoccupata del fatto, facendo presente che Gamepass avrebbe comunque garantito a Xbox una lineup sì in retrocompatibilità ma di tutto rispetto.

Fa comunque riflettere che Microsoft si sia fatta trovare impreparata al lancio delle sue nuove console da questo punto di vista. Intendiamoci: la campagna acquisti condotta da Xbox ha portato alla casa di Redmond una serie di esclusive da fare semplicemente gola (qualcuno ha parlato di Bethesda?) e la fama di essere un vero colosso del gaming.

Senza contare che Game Pass è un punto fortissimo della sua offerta, un business che funziona e costituisce un ottimo motivo per fare due pensieri sull’acquisto di una Series X.

Senza dubbio, però, le tempistiche dell’operazione stupiscono per la loro lentezza, e di fatto quella della next-gen di Microsoft è una delle lineup esclusive più succulente della storia dei lanci di console, ma paradossalmente lenta a partire.

In ogni caso, sembra davvero difficile che Microsoft voglia ripetere lo stesso sbaglio due volte.

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FONTE GamesRadar

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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