Halo Infinite: il game director si è dimesso

Nuova puntata nella confusa e difficile vicenda di Halo Infinite: dopo il rinvio del gioco in seguito alle critiche per una demo del gameplay giudicata non all’altezza delle aspettative e un conseguente rinvio al 2021, nella giornata di oggi il game director Chris Lee ha annunciato di aver lasciato lo studio e il progetto.

A divulgare la notizia è stato un report di Bloomberg, al quale Lee ha spiegato la situazione riferendo di essersi allontanato dal progetto di Halo Infinite e di essere in cerca di nuove collaborazioni, affermando che nonostante a suo parere la squadra di 343 Industries funzioni bene era giunto per lui il momento di allontanarsi dal progetto.

Stando al report di Bloomberg, l’allontanamento di Lee è avvenuto nel corso del mese di agosto, dopo il rinvio di Halo Infinite a data da destinarsi. In seguito all’episodio, Lee è stato rimpiazzato da due nuovi game director, uno responsabile del single-player-Joe Staten, veterano della serie-e uno del multiplayer.

La notizia arriva inoltre dopo alcuni giorni in cui alcuni influencer e giornalisti avevano dato 343 Industries come “in corso di ristrutturazione”. Una notizia di fatto confermata dalle news odierne.

Al momento Microsoft ha precisato che Lee non è più dirigente di 343 Industries, ma risulta ancora come dipendente della multinazionale madre di Halo e Xbox.

Quali conseguenze avrà questo nuovo episodio sul già travagliato percorso di Halo Infinite?

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FONTE Bloomberg

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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