Dontnod da sviluppatore a publisher: ecco il primo passo

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Dontnod sembra avere intenzione di abbracciare una nuova sfida, iniziando a pubblicare giochi di altri studi, a partire da un nuovo titolo del developer PortaPlay. Lo studio è famoso per Broken Lines, curioso gioco di combattimenti a turni che ci porta in una Seconda Guerra Mondiale alternativa in cui a dover essere sconfitte sono anzitutto orde di non morti, che ha avuto un ottimo riscontro.

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I dettagli su questo nuovo gioco non sono ancora stati rivelati, anche se il capo dello sviluppo di PortaPlay Hans von Knut Skovfoged ha spiegato che lo studio si sta specializzando in giochi con un focus sulla narrazione di “individui in situazioni di crisi che affrontano dilemmi morali”. Una biografia inviata con il comunicato stampa di annuncio descrive PortaPlay come uno studio che fa giochi su “guerra e conflitti, raccontati dalle prospettive degli uomini e delle donne che li sopportano”.

Questo annuncio arriva dopo le dichiarazioni dell’anno scorso del CEO di Dontnod Oskar Guilbert, che affermavano l’intenzione di Dontnod di costruire un braccio editoriale e di marketing per auto-pubblicare i propri giochi (ne avevamo parlato qui), con l’obiettivo di essere “il più indipendente possibile” in futuro.

In una dichiarazione, il capo del publishing di Dontnod Xavier Spinat ha indicato che questa non è affatto la fine dello sviluppo interno a Dontnod:

“Come publisher, vogliamo offrire ai giocatori esperienze che siano accessibili a un ampio pubblico, e allo stesso tempo fissare l’asticella in alto per quanto riguarda i temi e la qualità del design. Dalle nostre prime discussioni con PortaPlay, ci è stato chiaro che coprodurre e pubblicare questa creazione originale ci avrebbe permesso di espandere il nostro portafoglio con un gioco complementare alle nostre produzioni interne, pur rimanendo fedeli al nostro DNA“.

Dontnod ha recentemente rilasciato due dei suoi giochi l’anno scorso: Twin Mirror e Tell Me Why, mentre la saga di Life is Strange, passata sotto la guida di Deck Line, vedrà presto l’uscita di un nuovo capitolo dal titolo True Colors (qui la news).

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Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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