Prima concept art per il nuovo gioco del creatore di Silent HIll

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Qualcuno si ricordi di Keiichiro Toyama?
Keiichiro Toyama è il director dietro al primo Silent Hill e, recentemente, ha lasciato Sony Japan Studios per fondare una nuova software house chiamate Bokeh Game, di cui è CEO. Bokeh Game.

Bokeh Game per il momento include qualche personalità piuttosto nota del mondo dei videogiochi al suo interno: il COO è Kazunobu Sato (character design per Forbidden Siren e Producer per The Last Guardian) ed il CTO è Junya Okura (game designer per i due Gravity Rush).

Ecco, tutto questo per dire per finalmente abbiamo una prima concept art per il primo titolo di Bokeh Studio.

Bokeh Studio

Da quanto sappiamo il titolo, ancora sprovvista di un nome vero e proprio, sarà creato per funzionare su PC. La data di rilascio che gli sviluppatori si sono immaginati per questo gioco è il 2023 e, al momento, Bokeh Studio si sta preoccupando di effettuare la prototipazione del gioco. In sostanza non bisogna aspettarsi niente di interessante per il breve-medio termine.

A detta del game designer a capo del progetto la direzione del titolo sarà quella di un videogioco oscuro, macabro ma che non rientrerà a pieno titolo all’interno della definizione di gioco Horror. Rispetto al gameplay dei passati titoli di Keiichiro Toyama, il nuovo gioco dI Bokeh sarà più divertente, cercando di far sentire il giocatore meno impotente rispetto alle situazioni proposte.

Il percorso di Keiichiro Toyama lo rende uno dei massimi guru del mondo dell’horror, avendo messo in piedi quasi unicamente videogiochi dotati di atmosfere e situazioni terrificanti. Oltre al primo Silent Hill troviamo infatti la saga di Siren, distribuita su tre capitoli sparsi tra Playstation 2 e 3.

Il primo Forbidden Siren, nello specifico, è ancora oggi un gioco davvero inquietante a causa di una vasta serie di scelte in fase di realizzazione tecnica. La scelta di rendere iperrealistici i volti dei personaggi utilizzando le fotografie, ad esempio, ancora oggi rende il titolo dotato di grande atmosfera, superiore al suo successore tutto poligonale.

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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