Codemasters avrà la sua indipendenza, parola di EA

EA ha acquisito Codemasters dopo un lungo corteggiamento da terzo incomodo (originariamente c’era Take-Two a discutere). Ve ne abbiamo parlato proprio qualche giorno fa, ma stando a delle recenti dichiarazioni sembra che lo studio avrà garantita la sua indipendenza nel suo futuro da società sussidiaria di Electronic Arts.

L’affare da oltre 1 miliardo di dollari garantisce al futuro dei giochi da corsa prospettive allettanti: stiamo pur sempre parlando di uno dei maggiori publisher dell’industria videoludica con franchise come Need for Speed, che ha messo le mani su una fucina di titoli simulativi come DiRT e F1.

Sono in molti i fan e i giocatori di Codemasters che, però, sono stati un po’ scettici su questa acquisizione, a causa delle politiche di marketing di EA considerate a volte molto aggressive, tra i tanti e talvolta superflui DLC e contenuti scaricabili e le polemiche sul crunch. Forse per questo motivo, ma anche per consolidare un investimento economico sorprendente, l’executive Matt Bilbey di EA ha parlato con i colleghi di IGN, rilasciando le seguenti parole.

Tratteremo gli studi di Codemasters come un Gruppo Indipendente per il prossimo futuro, dando loro tutto il supporto di cui hanno bisogno per consegnare i loro giochi tanto amati ed esplorando tutte le opportunità di crescita mentre proseguiamo. Siamo incredibilmente entusiasti di ciò che il futuro ha in serbo per loro e mentre rimarranno indipendenti, noi saremo lì a versare carburante sulle loro capacità di crescita attraverso il potere della distribuzione EA.

Traducendo dal politichese, probabilmente in questa prima fase dell’acquisizione di Codemasters, EA si occuperà principalmente della distribuzione e del marketing, senza intervenire troppo nel processo creativo, ma intraprendendo ogni tanto, quando se ne presenterà l’occasione, “nuove opportunità di crescita“. Stando anche ai vecchi discorsi riguardo al raggiungere una platea di più giocatori possibili, immaginiamo che le opportunità di crescita indichino la volontà di espandere il target di riferimento dei giochi di Codemasters, magari sviluppando nuovi progetti collaterali per il mercato mobile, o semplicemente implementando nuove meccaniche e nuove modalità di gioco più user-friendly.

Si tratta ovviamente solo di supposizioni, vedremo gli effetti dell’unione d’intenti di EA e Codemasters solo a breve.

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FONTE IGN

Articolo a cura di Alessandro Colantonio

Game designer in erba e chitarrista a tempo perso. Nasce all'ombra del Vesuvio nel 1991, muove i suoi primi passi nel mondo dei videogiochi su un Windows 95 all'età di 5 anni, e diventa presto un Allenatore di Pokémon.

Bazzica tra radio web e band durante i suoi studi universitari tra Napoli, Roma e Milano, per diventare un mittente di mail professionista per annunci di lavoro che non avranno mai risposta.

Prima di approdare a Player.it si è distinto nella fan-community di Pokémon Millennium diventandone rapidamente editorial supervisor e simultaneamente PR, garantendo alla redazione del portale un flusso costante di videogiochi per Nintendo Switch da recensire.

I suoi generi preferiti sono i gestionali, gli strategici, i tattici e i GDR. Tuttavia, essendo un accumulatore seriale di videogiochi, cerca sempre di giocare ogni titolo che gli capita sotto mano.

Ha una perversione per le pratiche fandom, i cani e la birra artigianale. Adora D&D, va in ira e carica.

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