The Callisto Protocol ambientato nell’universo di PUBG, così, de botto, senza senso

the callisto protocol ambientato nell'universo di PUBG

Gli ultimi Game Awards non hanno brillato per annunci e novità dal mondo videoludico, ma un titolo ha attirato l’attenzione degli appassionati di horror e delle storie di fantascienza, The Callisto Protocol.

Lo stato d’allerta è notevolmente aumentato quando alcuni particolari hanno portato alla luce il fatto che il gioco di Striking Distance Studios potrebbe essere un vero e proprio erede di Dead Space (ad esempio, il rilevatore verde sulla schiena del prigioniero, simile alla barra della salute sulla tuta di Isaac).

Alcuni membri del team di sviluppo, infatti, hanno lavorato proprio alla serie portata alla ribalta da Visceral Games. Tra questi c’è il CEO, Glen Schofield, il quale ha rilasciato un’intervista a GamesRadar in cui dà qualche informazione in più sul gioco. Una di queste novità, però, ha lasciato un po’ interdetti i più: The Callisto Protocol sarà ambientato nell’universo di… PUBG.

Sì, PlayerUnknown’s Battlegrounds, il battle royale. In primo luogo, Glen ha voluto specificare che il suo team affianca da molto tempo proprio PUBG Corp. nella scrittura della lore del titolo multiplayer, cosa che ha spinto Striking Distance a collegare in qualche modo i due prodotti.

Nello specifico, Schofield afferma quanto segue:

La connessione tra The Callisto Protocol e PUBG non sarà molto profonda ma ci saranno dei piccoli rimandi e probabilmente faremo riferimento l’uno all’altro di tanto in tanto, ma le connessioni avranno più senso quando il gioco sarà disponibile

Questo collegamento può far sorridere e a più di qualcuno potrebbe sembrare alquanto bizzarro, tuttavia solo quando avremo il gioco in mano potremo capire di cosa stiamo parlando… se poi non avete mai toccato PUBG in vita vostra, probabilmente neanche ve ne accorgerete.

The Callisto Protocol non sarà disponibile a breve, arriverà nel 2022 su PC, PS5 e Xbox Series X/S.

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Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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