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Cd Projekt Red è diventata la più grande software house europea (dopo Ubisoft)

The Witcher 3, CD Projekt Red

Negli ultimi mesi CD Projekt Red ha registrato un incremento complessivo del valore del suo mercato che è cresciuto dai 6,8 a oltre 8 miliardi di dollari, divenendo la più grande software house di Europa seconda solo a Ubisoft (che tiene testa con i suoi 9,6 miliardi di dollari).

Almeno tre i fattori alla base del successo, secondo PCGamer: il record assoluto di nuovi download dei giochi della saga di The Witcher (+554%, con un trend che già registravamo più di un mese fa in quest’articolo) per effetto dell’uscita della trasposizione Netflix dei romanzi del buon Sapkowski, il debutto della (a dir poco) sorprendente versione Switch di Wild Hunt (qui tutti i dettagli del nuovo update per essa, a cominciare dal cross-save con la versione PC!) e, ovviamente, l’incasso dei pre-order di Cyberpunk 2077.

Cifre da capogiro, anche solo considerando la storia commerciale dei singoli giochi: solo per fare un esempio, di recente i ricavi dalle vendite su Steam di The Witcher 3 hanno da poco superato la linea del 50 milioni, con un ricavo dell’80% per CD Projekt Red.

Non male per uno studio che agli inizi della sua carriera curava soltanto localizzazioni di rpg stranieri, vero?

FONTE PC Gamer

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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