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Platinum Games scatenata fra kickstarter e remake

The Wonderful 101, Platinum Games

Non serve ripeterlo, ma nell’ultimo nell’ultimo anno Platinum Games si è imposto come un team capace di spiccare fra i competitor attraverso vari progetti portati avanti in parallelo e senza timore di alleanze strategiche con altri attori del mercato. Dopo aver concluso un interessante accordo commerciale con la cinese Tencent, aver lanciato con successo Astral Chain (qui la nostra recensione), e proprio nel mezzo dello sviluppo di Babylon’s Fall (e, forse, di Bayonetta 3) e delle remastered di Vanquish e del primo Bayonetta, Platinum Games ha lanciato un Kickstarter per la remastered di The Wonderful 101 (qui il link alla campagna).

Rilasciato nel 2013 per Wii U, The Wonderful 101 metteva il giocatore al comando di un gruppo di supereroi destinato a dover fronteggiare l’attacco di terroristi alieni chiamati “Gaethjerk”. Proprio la potenza dei nostri avversari chiamava i “meravigliosi 101” a dover unire le forze attraverso quello che il gioco definiva “Morfo Unioni”. Il risultato, in termini di gameplay, era un gioco in visuale isometrica che portava gli utenti a un approccio quasi tattico, nel quale lo schermo del Wii U GamePad serviva per “disegnare” la forma dello sciame da scagliare sugli avversari.

Un gioco divertente, abbastanza apprezzato da critica e pubblico.

Obiettivo della remastered è quello di portare il gioco su PS4 e Steam, e al momento la campagna ha raccolto più di un milione di dollari in circa quarantotto ore. Un buon risultato, che lascerebbe quasi intendere che Platinum potrebbe ricorrere ancora a questa modalità di finanziamento. Tuttavia, il presidente dello studio Atsushi Inaba ha già affermato che quello di The Wonderful 101 sarà un caso isolato e, nel corso di un’intervista a VCG, a una domanda in merito a una possibili applicazione del KS a una versione PS4 di Astral Chain ha risposto (com’era prevedibile) che in questo caso i diritti del gioco sono detenuti in parte da Nintendo, e che dunque al momento non vede molto difficile la possibilità di un porting.

Una cosa è certa: se c’è una cosa che non manca ai Platinum Games è la creatività e l’istinto a buttarsi in sempre nuovi progetti.

Avete giocato a The Wonderful 101? Lo consigliereste?

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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