Arriva Cyberpunk 1997, il “demake” dell’RPG di CD Projekt Red

arriva cyberpunk 1997, il demake di cyberpunk 2077 fatto su Dreams

C’è chi parla di generazione che si è aperta ai remake e alle remaster, ma un altro fenomeno molto divertente che non tende a scemare è quello dei “demake”, cioè riportare i giochi moderni indietro nel tempo per constatare come sarebbero stati negli anni Novanta, ad esempio, con una grafica non all’avanguardia e modelli poligonali spigolosi.

Gli esempi meglio riusciti sono il primo capitolo della serie Assassin’s Creed e Death Stranding, ma ora che è disponibile in Early Access il videogioco Dreams, esclusivo per PS4, la cui uscita definitiva è prevista per febbraio, che permette con il suo editor ricco di opzioni di creare da zero mondi fantastici, il fenomeno dei demake può continuare a dire la sua. E proprio sfruttando Dreams, un utente è riuscito a proporre una versione invecchiata di Cyberpunk 2077, l’action RPG di CD Projekt Red che sarà disponibile sul mercato dal 17 settembre 2020.

Cyberpunk 1997: le potenzialità di Dreams

Dreams non è un semplice strumento per sviluppatori mancati, ha tutte le carte in regola per diventare una vera e propria miniera d’oro grazie a delle potenzialità pressoché infinite, come dimostra il video che vi proponemmo nell’articolo 7 videogiochi ricreati su Dreams. Inoltre, Shawn Layden, ex presidente e CEO di Sony Interactive Entertainment America, non uno qualunque, affermò che il videogioco di Media Molecule potrebbe diventare il futuro dello sviluppo dei videogiochi.

Queste potenzialità sono state messe alla prova da Bearly Regal, uno youtuber che ha pubblicato sul proprio canale Cyberpunk 1997, una versione invecchiata di Cyberpunk 2077, videogioco che, tra le altre cose, punterà molto sull’immersione del giocatore nell’atmosfera di gioco grazie a una grafica eccezionale. Difatti, gli stessi sviluppatori hanno dichiarato non molto tempo fa che con l’engine di The Witcher 3, Cyberpunk 2077 non sarebbe stato possibile.

Nel video, Bearly mostra l’appartamento di V che funge anche da hub di gioco, c’è un’armeria in cui è possibile, per ora, trovare solo la Vindicator 9 mm. Nella fantomatica versione del 1997 è possibile anche uscire dall’abitazione e recarsi nell’area del mercato. Verso la fine, invece, viene mostrata una porzione di Night City, con il personaggio nell’abitacolo di un’auto della polizia e una visuale dall’alto che assomiglia a quella del primo Grand Theft Auto.

Il lavoro svolto è davvero impeccabile e molto verosimile. Qui di seguito, potete vedere l’intera fase di sviluppo che ha portato alla realizzazione di Cyberpunk 1997.

Se nel 1997 fosse uscito davvero questo videogioco, siamo sicuri che avrebbe venduto tantissimo. E voi lo avreste comprato a occhi chiusi? Ditecelo nei commenti.

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Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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