Obsidian Entertainment ha riferito che in The Outer Worlds non ci sarà la possibilità di costruirsi da sé armi o armature migliori attraverso un sistema di crafting. Le motivazioni di questa scelta risiedono nelle tematiche trattate nel loro prossimo RPG.

Nei giochi di ruolo o anche semplicemente negli sparatutto in prima persona, si è data molta importanza, negli ultimi tempi, al sistema di crafting, cioè la possibilità di costruirsi da soli armi e armature migliori raccattando risorse in giro per il mondo di gioco. In molte occasioni, il crafting è preponderante e fondamentale per avere sempre attrezzature all’altezza delle situazioni che il titolo ci mette davanti. Nonostante questo, lo sviluppatore di The Outer Worlds ha confermato che non sarà presente un sistema di crafting. La ragione? Perché interferirebbe con il messaggio principale che il titolo vuole lanciare e costringerebbe il team a rifare tutto da capo.

Il capitalismo non accetta il crafting

Il lead designer Charles Staples ha voluto essere ancora più chiaro rilasciando un’intervista a USGamer in cui dichiara che le tematiche di The Outer Worlds non si sposerebbero con la raccolta gratuita di risorse. I temi infatti presenti nel gioco spaziano dal liberismo al consumismo, dal capitalismo al corporate branding. Il team ci ha pensato molto a lungo e alla fine ha deciso che i giocatori, per sentirsi davvero parte di un mondo in cui il capitalismo e il consumismo sono diventati vere e proprie regole sociali, dovranno acquistare tutto, spendere i propri soldi per riuscire ad andare avanti, percependo l’importanza della ricchezza. Al termine, Staples ha però anche detto che un minimo di personalizzazione ci sarà.

Vogliamo ancora consentire un po’ di personalizzazione. Noi la supporteremo attraverso il modding di armi e armature.

Ricordiamo che The Outer Worlds uscirà entro la fine dell’anno per Xbox One, PS4 e PC. Su PC, sarà un’esclusiva Epic Games Store e Windows Store per un anno, dopo il quale arriverà su Steam. Secondo Obsidian Entertainment, questa decisione dipendeva da Private Division, l’editore del gioco.

Per saperne di più sul gioco, potete leggere le nostre news riguardanti la grandezza del titolo e sul sistema di companion. Vi ricordiamo anche che Obsidian è diventato uno studio first party di Microsoft.

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