Brutte notizie per i fan della saga di Yakuza: il nuovo titolo della saga, Judgment, uscito lo scorso novembre in Giappone, è stato appena ritirato dai negozi nipponici.

L’attore Pierre Taki arrestato per droga

Il motivo riguarda l’arresto di Pierre Taki, l’attore che presta il volto e la voce a Kyohei Hamura, capitano di Matsugane, la famiglia sussidiaria del Clan Tojo. L’uomo è colpevole di possesso e utilizzo di cocaina.

Vendite di Judgment suspese in Giappone

SEGA ha rilasciato un comunicato stampa in cui dichiara che una volta appurato dell’arresto, ha provveduto a sospendere le vendite fisiche e digitali di Judgment. Inoltre si asterrà dal pubblicizzarlo sui loro canali social network, infatti tutti i tweet relativi al gioco sono stati cancellati. La compagnia si scusa per tutti gli inconvenienti causati da questa scelta ai clienti e alle parti convolte.

 

Il gioco potrebbe non uscire in Occidente

C’è da chiedersi se l’arresto di Pierre Taki andra a influire anche sull’uscita del gioco in occidente, annunciata pochi giorni fa e prevista per il 25 giugno negli Usa e il 21 giugno in Europa. Purtroppo non ci sono ancora informazioni in merito, noi intanto ci auguriamo che il rilascio del gioco nel resto del mondo non venga cancellato o posticipato.

Un recast per Judgment

Certo, potrebbero ovviare al problema facendo un recast, come accaduto per il personaggio Tanimura in Yakuza 4 che adesso ha voce e volto di Toshiki Masuda (uno dei quattro personaggi giocabili) per la versione PS4 del gioco. La sostituzione era stata necessaria in quanto l’attore precedente, Takashi Mochizuki era stato anche lui arrestato per utilizzo di cocaina.

[Aggiornamento] Il produttore dello Studio di Yakuza si esprime in merito all’arresto

Qualche ora dopo l’annuncio di Sega, si è espresso anche il producer dello studio di Yakuza, Daisuke Stato. Nel tweet afferma che le cose non si concluderanno in questo modo: è contrariato alla cancellazione di ogni contenuto relativo a Pierre Taki e vuole che venga inserito di nuovo nel cast. Non afferma altro in merito alla cancellazione di un’eventale uscita negli Stati Uniti o in Europa.

Ad essere contrario alla rimozione dell’attore, c’è anche il presidente dello studio di videogiochi CyberConnect 2Hiroshi Matsuyama. Egli afferma che, sebbene in Giappone fare uso di droghe sia una cosa gravissima (soprattutto la cocaina), non è una scelta saggia rimuovere dal gioco un attore del calibro di Taki. Probabilmente il titolo ne soffrirà, così come un eventuale seguito.

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