Il famoso analista di mercato Michael Pachter ha rilasciato alcune dichiarazioni che distruggono le convinzioni di milioni di giocatori e, forse, delle aziende di videogiochi stesse.

Fino a oggi il pensiero comune voleva che fossero le esclusive il fattore fondamentale per decretare il successo di una console rispetto alla concorrenza. Quanti hanno scelto Playstation 4 per giocare Uncharted 4, Bloodborne e Horizon: Zero Dawn? Stessa cosa può dirsi di Quantum Break, Cuphead e Halo 5: Guardians per quanto riguarda Xbox One.

Nintendo Switch è addirittura l’esempio più lampante dell’importanza delle esclusive, visto che i brand Nintendo sono sempre stati in grado di smuovere i giocatori nonostante spesso le console dell’azienda giapponese non fossero all’avanguardia sul piano hardware rispetto ai concorrenti. Super Mario Odyssey, The Legend of Zelda: Breath of the Wild e Splatoon hanno portato molti giocatori ad acquistare una Switch. L’annuncio di Bayonetta 2, oggi disponibile solo su WiiU, e del terzo capitolo hanno rincarato la dose.

Ebbene, Michael Pachter ha rilasciato un’intervista a Gamingbolt in cui smentisce questo dogma. Una volta era vero che le esclusive fossero importanti, ma oggi non contano più nulla. Il suo ragionamento ruota intorno al fatto che oggi chiunque possiede una o più console, dunque, l’uscita di nuove esclusive non cambia assolutamente niente:

C’è troppa enfasi sulle esclusive. Allo stato attuale del ciclo vitale delle console, che sono state lanciate nel 2013, chi è che non ne possiede ancora una? Sony è attorno ai 70 milioni di unità vendute e Microsoft attorno ai 35 milioni. Le uniche persone che non hanno ancora una console e ne compreranno una sono lavoratori o ragazzini molto giovani che la riceveranno in regalo dai genitori. Penso che le esclusive potranno attirare  qualcuno che non gioca a Mario da un po’ sul fronte Switch, ma non è la stessa cosa per Halo 6. Se vi piace Halo avete già una Xbox One per Halo 5.

Pachter si focalizza soprattutto sulle esclusive Microsoft dicendo che queste migliorano la lineup della console, ma non fanno davvero la differenza come la fanno Splatoon, Super Mario Odyssey e Breath of the Wild  per Nintendo Switch.

In sintesi, una lineup Microsoft con Halo è migliore di una lineup senza Halo, ma non cambierà di molto le cose

Pachter continua adducendo quest’altra motivazione in difesa della sua tesi: secondo lui, la maggior parte dei consumatori che hanno acquistato una PS4 lo hanno fatto per poter giocare ai titoli della serie Call of Duty e a Destiny e ai loro DLC. Entrambi i titoli sono multipiattaforma, quindi, l’uscita di God of War e Detroit: Become Human non cambia assolutamente nulla visto che molti la PS4 già ce l’hanno.

Siete d’accordo con le parole di Michael Pachter?

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