Red Dead Redemption 2 avrà una componente multiplayer differente dalla concorrenza


Quando a un videogioco dalla natura single player viene aggiunta una porzione multiplayer per adeguarsi ai tempi che corrono il pubblico inizia a piangere.
Questo perché esso è impaurito dalle tendenze che corrono e serpeggiano nel nostro meraviglioso mondo; la paura che il proprio videogioco preferito rischi di diventare un clone del titolo di successo del momento è così forte da generare

Red Dead Redemption 2Questo è probabilmente successo qualche mese fa, all’annuncio della presenza della modalità Online nel novello Red Dead Redemption 2, in arrivo durante il corso dell’autunno.

A calmare gli animi però stavolta è arrivato qualcuno, direttamente dai piani alti; vediamo insieme perchè il multiplayer di Red Dead Redemption 2 non finirà mai per assomigliare a quello di Fortnite.

Red Dead Redemption 2 sarà coerente anche nel multiplayer.

Parlando con Gamedaily.biz, Strauss Zelnick, CEO di Take-Two ha dichiarato ai microfoni del sito della linea d’azione della software house e del publisher nei confronti della modalità multiplayer di Red Dead Redemption 2:

In precedenza abbiamo usato delle meccaniche battle royale nei nostri giochi. Al momento non escluderei del tutto nulla, nemmeno il battle royale ma preferirei vedere in un prodotto Take Two soltanto delle meccaniche legate all’esperienza principale del titolo. Nessuno vuole creare un clone di Fortnite; mi piacerebbe pure avere un Fortnite nella line-up della mia azienda ma crearne un clone non risolverà in alcun modo la cosa.

Non possiamo credere seriamente che la meccanica che si trova dietro il videogioco battle royale sia destinata a rimanere con forza nel mercato per sempre. Se ci si impegna come azienda nel tentare di copiarla è possibile magari sopravvivere nel mercato per tre anni, ma in tal caso buona fortuna.
Non pensi anche tu [NDR: riferito all’intervistatore] che prima o poi arriverà un qualche altro videogioco a dominare il mercato dei multiplayer?
Io si, e penso proprio che quel videogioco tutto sarà meno che un clone del sopracitato Fortnite.

Ecco tutto, Red Dead Redemption 2 sarà un videogioco la cui esperienza principale sarà la componente single player; le idee che muovono Zelnick, spiegate nelle sopracitate righe, sono forti e chiare e lasciano intuire come Red Dead Redemption 2 sarà lanciato sul mercato con una chiarissima idea di come esso funzioni.

Rockstar e Take Two sono tutto fuorché principianti, di conseguenza si possono avere grandi speranze sulla qualità di ogni singolo componente del titolo; multiplayer o singleplayer che esso sia.

red dead redemption 2

Sappiamo che Red Dead Redemption 2 uscirà su PC ;il titolo sarà pieno di npc e di modi per portarsi a casa il pane. Chi ha vissuto sotto una roccia per gli ultimi anni deve sapere che il titolo di Rockstar Games è il seguito di uno dei videogiochi open world più caratterizzati e particolari degli ultimi anni, con personaggi magnifici e un atmosfera degna dei migliori film di Sergio Leone. Il nuovo capitolo della saga presenterà nuovi personaggi ed è ambientato anni prima del primo capitolo, con una probabile comparsa di John Marston in qualche interstizio di trama.

Red Dead Redemption 2 uscirà il 26 Ottobre 2018 per PS4, PC e Xbox One

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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