Bloodborne: un utente svela boss, mostri ed NPC non utilizzati

bloodborne datamining


Sono oramai passati quasi 3 anni dall’uscita di Bloodborne nei negozi, per la felicità di tutti i fan della saga dei Souls. Il gioco è stato capace di impegnare i giocatori di mezzo mondo, spingendoli ad esplorare tutti i meandri e gli anfratti più nascosti della mappa, alla ricerca di eventuali segreti. Se poco tempo fa avevamo appreso della scoperta, nel Chalice Dungeon, di un boss finora mai apparso, se non nei trailer del gioco, ora ci troviamo innanzi a qualcosa di completamente diverso e, se è possibile dirlo, ancora più entusiasmante. Un utente è riuscito ad effettuare il datamining del gioco From Software, riuscendo ad accedere ai modelli 3D di tutti i personaggi del videogame. Il dataminer in questione ha registrato un video in cui mostra diversi personaggi che, per un motivo o per un altro, non sono poi comparsi nel gioco.

Bloodborne: tanti contenuti segreti finalmente svelati

Chiunque ami i videogiochi, non può negare l’importanza capitale di Bloodborne. Al di là della console war, al di là del fatto che il titolo From Software rientri o meno nella lista dei vostri giochi preferiti, questo videogame è quello che è riuscito in un’impresa non esattamente semplice: sdoganare i Souls. Quello che attualmente è uno dei franchise di maggior successo, prima dell’uscita di Bloodborne era una saga dal grande potenziale, ma ancora di nicchia. Il successo dell’esclusiva Playstation ha spostato tutti i riflettori sulla saga dei Souls, facendola diventare il fenomeno di massa che tutti conosciamo.

bloodborne modelli 3D
Attraverso il datamining, è stato possibile sbloccare i modelli 3D dei personaggi di gioco.

Ebbene, a tanti anni di distanza dalla sua uscita, Bloodborne ha ancora dei segreti da svelare. L’utente Sanadsk, il cui nome suonerà familiare a chi bazzica i forum e le community dei Souls, è riuscito in un’impresa a dir poco eclatante: effettuare il datamining di Bloodborne. Per chi non fosse avvezzo al linguaggio informato, il datamining consiste nell’estrazione delle informazioni, e di “conoscenza” più in generale, da una banca dati, attraverso un algoritmo che consente da di accedere e di interpretare anche le informazioni “nascoste”. In questo modo, Sanadsk ha scoperto dei “contenuti segreti” presenti nel codice di gioco, ma resi inaccessibili in quanto tagliati dalla versione definitiva di Bloodborne. Il dataminer ha scoperto diversi modelli 3D di personaggi non utilizzati, tra cui boss, mostri ed NPC.

Bloodborne: un boss, due mob ed un NPC

Come sottolineato dal dataminer, effettuare l’estrazione dei dati di Bloodborne è stata un’impresa non da poco. I file del gioco, in quanta esclusiva PS4, sono stati difficili da leggere, e le immagini che vedete nel video in allegato rappresentano il frutto di giorni di lavoro. Inutile dire che quanto vedrete rappresenta solo una piccola parte dei contenuti tagliati. Ma andiamo con ordine.

La prima creatura mostrata è un boss, chiamato “Golden Beast“. Il nome attribuito deriva dal pelo dorato, che contraddistingue il mostro da qualsiasi altro nel gioco. Sono presenti due versioni del boss: uno col pelo dorato ed un’altra con il pelo nero. Non è dato sapere se si tratti di due versioni alternative o di due forme legate ad un’eventuale boss fight. La ragione del taglio dalla versione definitiva di Bloodborne potrebbe risiedere nella somiglianza con un altro boss del gioco: il Vicario Amelia.

bloodborne creeper
Ecco il “Creeper”, una delle creature non presenti nel gioco.

La seconda creatura mostrata, invece, è un mostro nominato “Creeper“. Non è dato sapere se si tratti di un mob o di un vero e proprio boss. Le texture della creatura in questione sono a bassa definizione, ma è un problema comune di tutte le informazioni estratte con il datamining. Il mostro era stato originariamente concepito con due teste, ma la versione definitiva ne presenta una sola. La sua caratterizzazione presenta diversi elementi che rimandano al fuoco o alla lava, il che è un elemento comune in tutta la saga dei Souls. Chiunque abbia giocato un qualsiasi episodio del franchise, sa benissimo che determinate tipologie di livelli tendono a ripetersi. Ci sono stage innevati, stage più grotteschi e stage con magma e fuoco. È molto probabile, quindi, che la creatura in questione fosse parte di un livello successivamente tagliato.

Questi contenuti segreti sono solo la punta dell’iceberg

Andando avanti, Sanadsk ha mostrato nel suo video un bizzarro NPC. Il personaggio in questione ha tutta l’aria di essere un qualche sorta di studioso, ma non è stato possibile ottenere altre informazioni, né sulla sua caratterizzazione, né su eventuali opzioni di dialogo. Tuttavia, il suo aspetto non sembra per niente aggressivo.

Successivamente, troviamo ben due mob. Il primo è uno scheletro che imbraccia una scimitarra. È impossibile non fare paragoni con gli stessi scheletri che si incontrano nelle Catacombe di Carthus, in Dark Souls III. Secondo Sanadsk, è probabile che il concept sia stato tagliato da Bloodborne per essere poi utilizzato nell’ultimo capitolo della saga From Software. Il secondo mob, invece, è una creatura bipede, dalle sembianze di un maiale, ricoperto di una folta pelliccia scura, ed armato di un’ascia. Non sappiamo dove i designer avrebbero potuto collocarlo, ma sarebbe stato un avversario decisamente interessante da affrontare.

Credete che sia finita qui? Beh, vi sbagliate di grosso. Sanadsk ha affermato, nel suo video, che c’è ancora tanto altro materiale da mostrare ai fan di Bloodborne. Una volta che avrà smaltito i suoi impegni universitari, l’utente caricherà altri video con nuove creature, una boss fight, ed altri contenuti tagliati che hanno veramente entusiasmato il dataminer.

Restate sintonizzati per ulteriori aggiornamenti sui contenuti segreti di Bloodborne. Se volete approfondire la lore del gioco, cliccate la nostra news sul fumetto tie-in del videogame, che sarà pubblicato a breve.

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Articolo a cura di Claudio Albero

Nasce a Torre del Greco, una piccola metropoli alle falde del Vesuvio, nei favolosi anni ’80, che già però non avevano più niente di favoloso. Provano ad educarlo con Beatles e musica classica sin dalla più tenera età, ma lui, di tutta risposta, si appassiona all’ heavy metal ed ai videogame , spendendo un piccolo patrimonio in sala giochi, quando queste due parole erano ancora slegate dalle slot machine.

Dopo aver mosso i primi passi su Sega Master System II con Alex Kidd, il Super Mario con le orecchie a sventola, si innamora dei platform, degli action/adventure e degli RPG, con particolare attenzione alla saga di Final Fantasy.

Inguaribile sognatore con le radici saldamente ancorate nel passato, scopre la sua passione per la scrittura quasi per caso, in uno dei tanti pomeriggi passati tra i corridoi della Facoltà di Giurisprudenza di Napoli, dove si laureerà giusto qualche anno dopo, con una tesi in Diritto d’Autore basata sull’opera multimediale.

Dopo aver scritto di attualità e musica su Lacooltura.it , Road TV Italia e Federico TV , approda sui lidi di Player.it , in cui comincia sin da subito ad apprendere e fare domande, guadagnandosi rapidamente il titolo di “ redattore rompiscatole del mese ”. Nonostante sia legatissimo alla grande famiglia di Player, non sono rare alcune sue incursioni su portali come Gameplay Café e Spazio Rock .

Musica, videogame, concerti, boardgame, modellismo, fumetti, cinema e serie tv: tanti hobby diversi tra loro, ma collegati da un fil rouge che li unisce tutti: il divertimento . È proprio questo che cerca in un videogame, è proprio questo sentimento che muove le sue dita, ed è sempre il divertimento la sensazione che cerca di infondere nei suoi articoli.

Al di fuori del mondo del gaming, indossa giacca e cravatta per mimetizzarsi nel mondo degli avvocati, esercitando la professione forense, con lo scopo di conoscere a fondo le “ regole del gioco ”, nonché di minacciare di far causa a chiunque al minimo pretesto.

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