Le mie Ragguardevoli Sessioni #7 Natale nell’Imperium

Ragguardevoli sessioni 7

#7 Natale nell’Imperium

Le mie Ragguardevoli Sessioni è una nuova rubrica a cura di Admin T, fondatore della nota pagina Sesso Droga e D&D ,  ospiteremo un loro articolo ogni mercoledì.
Indice :
#1 – Botte Eretiche e Fagioli Spaziali
#2 – Come tutto ebbe inizio
#3 – Battute squallide sugli elfi
#4 – La Verga Ingestibile 
#5 – Barbari e Guardie Nere
#6 – Full Immersion Nerd

Pine-ruolo*, anno Domini 2017.

Quest’oggi lasciamo in pausa il leggendario party di Jack, Risso, Mumu e Porpo (vedi gli episodi precedenti), per tornare al party di Dark Heresy* del primo episodio.

Voglio iniziare subito con la narrazione della sessione, tanto il contesto lo conoscete già: casa di montagna a Looser-na*, cibo scadente e bevande peggio. La dimora del master si erge sempre in mezzo alla giungla di erbacce colossali e l’ingresso si guadagna solo a colpi di machete.

Nella sessione di oggi siamo sulle tracce del nostro acerrimo nemico, il malvagio Teodosia: un abominio di carne e tecnologia che ci perseguita quasi dall’inizio della campagna.
Lo odiamo con tutte le nostre forze, al punto che ci siamo dimenticati perché siamo nemici.

Il nostro metodo investigativo classico per trovarlo è il seguente: ogni volta che sbarchiamo su di un nuovo pianeta per una missione, ci posizioniamo nelle piazze centrali delle città più grandi e urliamo a squarciagola: “TEODOSIAAA“.

Dopo qualche giorno che urliamo siamo sicuri che non si trovi su quel pianeta e proseguiamo con la missione.
Ad oggi abbiamo girato una dozzina di pianeti diversi e non l’abbiamo ancora trovato.

Strano.

Sbarcati su questo nuovo pianeta, mettiamo in atto la tattica e cominciamo ad urlare come dei forsennati. Non ci siamo accorti dell’orario: notte fonda… e dalla finestra di un grattacielo si affaccia un vecchietto tirandoci addosso una ciabatta.

Vecchiodarkheresy
Un ipotetico Vecchietto in dark heresy

Peccato che fosse al quarantesimo piano (udito fine il nonnino, non capisco come abbia potuto sentirci) e la ciabatta fa 10 d10 danni perforare 10* alla nostra guardia.

Più che una guardia è un robottone stile Airon Men, ma i danni son tanti e finisce in coma.
Allora il vecchietto capisce di averla fatta grossa, scende di corsa i quaranta piani e per poco non gli prende un infarto per la fatica.

Una volta in piazza ci chiede: “Ma che Khorne* avete da urlare a quest’ora!?”
“Cerchiamo Teodosia!” rispondiamo noi prontissimi.

Al che l’anziano sgrana gli occhi e indica un punto all’orizzonte: “Lo trovate di là, ha reclutato tutti i fuorilegge del pianeta e ha costruito una base in mezzo al deserto, seminando terrore. Una volta qui era tutta campagna!”

Facendo i salti di gioia ringraziamo il vecchietto, carichiamo la nostra guardia in fin di vita e ci incamminiamo nella direzione indicata.

Intanto l’anziano ci guarda da lontano pensando: “Che prodi! Uomini così non ne fanno più! Non mi hanno nemmeno chiesto quanto fosse distante…”

Tre settimane di cammino.

Per fortuna ad un certo punto abbiamo trovato dei cavalli.

Quando stremati e affamati arriviamo a destinazione, ci troviamo davanti a qualcosa che non ci aspettavamo: loro sono organizzati e noi no.

Un alveare in Dark Heresy, l’equivalente di una ridente città di montagna

Una torre di guardia si innalza al centro di un paesino abbandonato e squadracce armate pattugliano ogni centimetro dell’area. La base vera e propria del nemico è ancora distante e non c’è altro modo per arrivarci se non sterminare tutti sul nostro cammino.

Ma il cecchino del gruppo ha un’idea geniale: lui si posiziona dietro una duna a 600 metri dai nemico, spara col fucile di precisione e noi andiamo avanti a beccarci le botte. Un piano assolutamente ben architettato, nulla può andare storto… almeno per il cecchino.
Ci avviciniamo furtivamente al primo gruppo di case con torre al centro e, arrivati quasi alle spalle dei nemici, il cecchino spara il primo colpo.

E così ha inizio: la battaglia più ignorante a cui abbia mai preso parte.
Noi carichiamo sui nemici abbattendone un paio, più il bersaglio del cecchino ormai a terra. I nemici battono in ritirata, o almeno a noi sembra così. In realtà si organizzano egregiamente intorno alla torre, sulla quale c’è anche un mitragliere pronto a crivellarci di proiettili.

Allora lo studioso del gruppo fa valere le sue doti di fine stratega e propone un piano assolutamente senza falle: barricarci in una casa! Se l’Imperatore non va alla montagna..

Intanto il cecchino aveva cominciato a correre verso di noi. SEICENTO metri di corsa in un GDR dove, come in tutti, i round durano pochi secondi.
Ad occhio e croce sarebbe arrivato a battaglia conclusa, quando ha l’illuminazione. Eravamo venuti a cavallo!

Risso: “Possiamo fare come se avessi preso il cavallo?” (ebbene sì, il prode Risso mi ha seguito anche in questo folle party di Dark Heresy)
Master: “Assolutamente no, dovevi pensarci prima! Puoi chiamarlo con un fischio ma arriva tra un paio di round.”

Il cecchino fischia, il cavallo comincia a galoppare. Nel frattempo dentro la casa lo studioso aveva cominciato a barricare gli infissi, mentre la Feccia (il nostro pistolero) continuava a bersagliare i nemici da una finestra.
Io decido di mandare a monte il piano: mi butto contro una finestra, sfondandola, per caricare a testa bassa contro i nemici. Non ho mai creduto nelle armi a distanza. La guardia mi imita: accende i retro-razzi e sfonda il tetto della casa, mentre il cecchino sale a cavallo e lo sprona verso di noi.

In redazione Teodosia lo immaginiamo così, un po’ scum, un po’ scem *

In quel momento ognuno stava facendo palesemente di testa propria e ci immaginavamo come sottofondo Scatman (ski-ba-bop-ba-dop-bop), che abbiamo prontamente messo su da un cellulare.
Un “Natale” a caso dei Vanzina sarebbe stato più dignitoso.

Alla fine, non so come, siamo riusciti ad avere la meglio. La torre era in fiamme e il cecchino è arrivato ovviamente a cose fatte.

Ma non finisce qua: notiamo una costruzione un po’ più grossa delle altre, che sembrava essere il municipio del paesino abbandonato. Decidiamo di esplorarlo prima di dirigerci alla meta.

Dentro ci aspetta una sorpresa.
Suspense.
T E O D O S I A !!!
Ci stava aspettando!

“Padre Iorgo, noi due abbiamo un conto in sospeso!” urla Teodosia diretto a me, lanciandomi un bastone elettrificato da combattimento.

Io, che non ricordo nemmeno quale sia il conto in sospeso, afferro il bastone e mi preparo al duello.

Dopo mezz’ora di mazzate considerevoli, il nemico è a terra, sconfitto. Per qualche strana ragione ho avuto la meglio.

Ma il villain mi afferra ad una caviglia con le ultime forze e scoppia in una risata, mentre il suo cranio bionico si apre e si intravede un timer col conto alla rovescia attivato.

I miei compagni riescono a mettersi in salvo, ma per me è troppo tardi. L’ordigno detona con una violenta esplosione e mi lascia quasi morto… quasi! Per fortuna il tiro del master sulla tabella dei critici mi ha risparmiato la vita.

Alla fine si è scoperto che era solo un robot che riproduceva le fattezze del nostro nemico, quindi non ci resta che fare una cosa: proseguire il nostro viaggio verso il suo covo urlando a squarciagola “TEODOSIAAAAAAAA“.

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*Pine-Ruolo: ovvero Pinerolo, che ospita Elvish Stuff… il negozietto nerd in cui siamo cresciuti noi Admin di SDDND.
*Dark Heresy: gioco di ruolo ambientato in Warhammer 40K.
*Looser-na: non è la città dei looser, ma Luserna, sopra Pinerolo, quasi sui monti.
*10 d10 danni perforare 10: il d100 system di Dark Heresy, una goduria.
*Khorne: demone potentissimo.

 

 

Un articolo a cura di Admin T per – Sesso Droga e D&D

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