Diario del dott. Flammini 4 ottobre 1957

Diario del dott. Flammini - 5 ottobre 1957iario-dott-flammini-4-ottobre-1957


Diario del dott. Flammini 4 ottobre 1957

Era il 4 ottobre 1957, o come lo chiamano loro anno domini XIII: Pontifex Leone XIV.

Ho deciso di iniziare un diario perché penso sia l’unica soluzione per mantenere un briciolo di sanità mentale in questo incubo… Se ti dicessi che vengo da un altra realtà non mi crederesti, nessuno mi crederebbe, ma io non sono di questo mondo.

Io sono italiano, un figlio della Repubblica.
Un partigiano che ha combattuto al fianco degli Alleati nella Brigata Majella.

Sono giunto fino ad Asiago insieme ai miei compagni per ricacciare i crucchi nei loro confini, ma tutto ciò ora non pare aver alcun senso.

Io non ho mai sentito parlare della Battaglia del Tagliamento.
NON C’E’ MAI STATA
alcuna battaglia li, ne tanto meno un Giorno della Rivalsa.

Nel MIO mondo ne sono esistiti solo tre di Reich, figuriamoci un quarto.

… e poi cosa vuol dire questa storia che il Papa è Leone XIV: NON ESISTE nessun Leone XIV, il sommo pontefice è Pio XII… ma perché, allora, continuano a dirmi che è morto ormai da tempo?

Ho deciso di scrivere questo Diario perché spero un giorno qualcuno possa sapere, credere, che non sono un folle, che dico la verità…

Diavolo! Li prenderei tutti per pazzi, tutti, se solo si trovassero LORO nella mia posizione.
O almeno è quel che feci la prima volta che ne incontrai uno.

Ero ancora frastornato dall’incidente aereo e vagavo per le campagne romagnole.
Ero stordito, non sentivo nulla, quando d’improvviso vidi un uomo avvicinarsi velocemente.
Era vestito di bianco, corti capelli bianchi a incorniciarne il viso.
Una barba ben curata ed una grande Croce Rossa sul petto: pensai ad un uomo dei soccorsi, che erano venuti ad aiutarci, che erano li per l’incidente, che volevano salvarci tutti.

Ironia della sorte, si! Venni salvato da una Croce Rossa, come sarebbe avvenuto nella mia amata Italia per cui versai tante lacrime e sangue durante la Guerra, peccato che questa non sia la mia Italia.

Questo è il Sanctum Imperium!

<- PrologoCapitolo II ->

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Articolo a cura di Andrea De Bellis

Appassionato da sempre di gioco di ruolo, intervallo per anni la mia vita tra questi, lo studio e il lavoro. Dopo un periodo da giornalista professionista decido di laurearmi in storia, mia altra grande passione. Da qui il passo alla scrittura è breve.

Comprendendo come l'intrattenimento non possa essere in alcun modo scisso dal provare emozioni, mi propongo quale recensore emozionale per Player.it, ideando e curando nel frattempo le rubriche "Italy&Videogames", "Interviste Impossibili", "LARP: A Night With..." e "Autori di Ruolo: D12 domande a...", scrivendo il romanzo "Il diario del dott. Flammini" e ideando e lanciando le rubriche "Venerdì Oldies" e "Recensioni Emozionali", sostenendo sempre quanto sia più interessante parlare di "cosa suscita un titolo quando lo si gioca" piuttosto che l'evergreen "cosa è e come come funziona questo gioco".

Il gioco è intrattenimento, l'intrattenimento è emozione, l'emozione è vita.

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