La croce direzione, o D-PAD che dir si voglia, è un qualcosa che abbiamo imparato a conoscere davvero molto presto nel corso dell’ormai lunga storia dei videogiochi. Al giorno d’oggi praticamente tutti i tipi di controller hanno dalla loro un d-pad (joycon permettendo) e tali sistemi di controllo non sono ancora stati soppiantati dalla levetta analogica, entrata nel mondo dei videogiochi con l’arrivo della grafica tridimensionale per permettere al giocatore trecento sessanta gradi di movimento per il proprio personaggio.

Volendo però lasciare da parte il mondo delle tre dimensioni siamo obbligati a tornare lì, su quel particolare tipo di controllo che ridà molto del mondo analogico; il d-pad non è il primissimo modo che abbiamo avuto per interagire con un videogioco ma è senza dubbio uno dei più famosi, secondo soltanto al joystick tipico dei cabinati delle polverose e fumose sale giochi anni ottanta.

Vi siete mai chiesti chi è stato ad inventarlo, come si è arrivati a tale idea e perché è stato scelto questo invece che altro?

Niente paura, queste vostre domande (e chissà quante altre) potrebbero ricevere una risposta più che completa guardando il video in calce, proveniente dal canale Youtube Gaming Historian.

Il d-pad fù inventato niente poco di meno che da Nintendo stessa ancor prima di sfondare nel mercato dei videogiochi grazie alle console casalinghe.

Il primo esempio di d-pad che è possibile incontrare nella storia dei videogiochi appartiene alla conversione per game and watch di Donkey Kong, realizzato da un team capitanato dall’ingegnere Gunpei Yokoi. Questo nome potrebbe non esser nuovo a moltissimi dei lettori perché appartiene ad uno dei più leggendari ingegneri mai assunti da Nintendo, autore di titoli seminali come il primo Metroid, creatore del game & watch, del game boy e mentore di Shigeru Miyamoto stesso.

Secondo quanto raccolto dallo youtuber, l’ingegner Yokoi arrivò alla creazione del d-pad dopo aver constatao dei problemi di controlli su di un titolo rivoluzionario per la console ove lo si stava portando; la stragrande maggioranza dei videogiochi per game & watch, infatti, avevano un gameplay monodimensionale basato sul muoversi a destra o a sinistra lungo l’asse X.

Il gioco con l’idraulico più famoso al mondo, invece, poteva vantare anche dell’asse Y che rappresentava l’altezza stessa; Yokoi avrebbe potuto utilizzare un sistema di controllo fisico basato sui pulsanti direzionali ma così non è stato.

I pulsanti direzionali furono stati scartati in favore di altro a causa della loro dispersività e a causa del feeling non particolarmente comodo che i tester hanno dichiarato di provare mentre giocavano aDonkey Kong. La soluzione del problema arrivo soltanto quando l’ingegnere di Nintendo sviluppò un supportino in plastica con la forma dell’attuale d-pad, che avrebbe reso più uniforme il movimento del pollice sulla console consentendo un maggiore controllo.

Questa tipologia di supporto fù applicata al game & watch di Donkey Kong con un successo niente male, venendo poi abbandonata per alcune release successive e ripresa unicamente conm l’arrivo del Famicom, dove poté sfoggiare tutte le sue qualità con una vastissima gamma di titoli, non senza passare per uqalche problema di brevetti.

 

 

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